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Risultati per ‘Politica’ Category

Ospedale scippato, sale la protesta

Scritto da Redazione il 3 febbraio 2012

L’assessore provinciale: «Non potrà essere un monumento al nulla»

Ospedale scippato, sale la protesta

Ospedale scippato, sale la protesta

Il nuovo ospedale non deve rimanere un monumento al nulla: va difeso e realizzato, costi quel che costi. È il coro unanime che si è levato l’altra sera dall’aula consiliare del municipio, dove a cantare sono stati, diretti da Nicola Garau, assessore provinciale alle Politiche sanitarie, i sindaci del territorio, sindacati, associazioni di volontariato, medici e cittadini comuni. Le smentite e i chiarimenti, giorni addietro, dell’assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci, circa i 42 milioni persi dalla Regione per la costruzione del nuovo ospedale (soldi che il governo Berlusconi si era ripreso lo scorso settembre), è stata considerata da tutti la difesa d’ufficio su una responsabilità oggettiva della giunta Cappellacci.

Nel suo intervento introduttivo, l’assessore Garau, dopo aver ripercorso le tappe del progetto del nuovo ospedale, ha chiamato alla mobilitazione l’intero teritorio provinciale: «Al fine di dar maggiore forza alle istituzioni locali e provinciali in sede di conferenza sanitaria in programma venerdì mattina a Sanluri, nella sede della Provincia». Determinatissimo a difendere il nuovo “Nostra Signora di Bonaria” il sindaco di San Gavino, Gianni Cruccu, che ha ricordato l’impegno del comitato “Salviamo il nuovo ospedale”, la cui petizione popolare ha raccolto 12 mila firme. Fra i tanti interventi quelli dei sindaci di Guspini (Rossella Pinna), Villacidro (Teresa Pani) e Samassi (Ennio Cabiddu), dei sindacalisti Edoardo Bizzarro (Cisl) e Caterina Cocco (Cgil), del presidente della Provincia, Fulvio Tocco, e del deputato Siro Marroccu.

Fonte: La Nuova Sardegna

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Lezione sul decreto Monti

Scritto da Redazione il 31 gennaio 2012

La Cisl spiegherà ai pensionati Inps tutte le novità. Riunioni in tutta la provincia. Appello ai Comuni: chiedete le tasse minime.

Lezione sul decreto Monti

Lezione sul decreto Monti

La pensione che non potrà essere riscossa in contanti, il ritorno dell’imposta sulla prima casa, i rischi in cui s’incorre se non si convertono i libretti al portatore. Sono molte le novità introdotte dal decreto del Governo Monti e diverse persone, soprattutto pensionati, potrebbero avere difficoltà a causa dei cambiamenti introdotti dal decreto. Per questo la federazione pensionati Cisl del Medio Campidano ha organizzato, per febbraio e marzo, una serie di incontri in tutta la Provincia. Gli esperti informeranno i pensionati delle novità e tenteranno di sensibilizzare i Comuni affinché applichino le tariffe minime per le imposte di loro competenza, in particolare per l’Imu (ex Ici).

IL SINDACATO «Durante una riunione con i delegati dei vari Comuni», spiega il segretario provinciale della Cisl pensionati Paolo Melis, «abbiamo affrontato l’aspetto previdenziale e quello fiscale della nuova manovra. Ci siamo resi conto che pochi li conoscono. L’obiettivo degli incontri che organizzeremo in tutti i Comuni del Medio Campidano sarà informare soprattutto i pensionati».

I PENSIONATI Novità importanti riguardano le pensioni. Quelle con importi superiori ai mille euro non potranno essere più corrisposte in contanti, quindi la misura non riguarda la stragrande maggioranza dei pensionati, che percepiscono cifre di gran lunga inferiori: a Pauli Arbarei è la media più bassa della provincia (513 euro), mentre a San Gavino è quella più alta (722 euro). Malgrado queste cifre siano ben lontane dalla soglia dei mille euro, in occasione di conguagli o tredicesima potrebbero superarle. «Molti dei nostri pensionati non hanno dimestichezza con conti correnti e carte di credito, che oltretutto comportano costi», prosegue Melis: «Il decreto non tiene conto di come vive il paese reale e si fa troppo poco per informare i cittadini». Il segretario provinciale della Cisl, Edoardo Bizzarro, sottolinea: «Questa manovra è iniqua perché fa cassa sui piccoli lavoratori e sui pensionati: colpisce le fasce più deboli, cioè chi con i sacrifici di una vita ha risparmiato qualcosa e possiede una casa di proprietà. Pochi di loro sono informati sulle ripercussioni della manovra fiscale sul loro portafogli».

TASSE COMUNALI Per cercare di limitare i danni, il sindacato chiederà anche di incontrare le Giunte comunali, alle quali chiederanno di applicare le tariffe minime per le imposte di loro competenza. «Incontreremo i cittadini paese per paese», conclude Melis, «tenteremo di farlo prima dell’inizio della campagna fiscale e della preparazione della dichiarazione dei redditi. Per qualsiasi altro chiarimento, saremo poi a disposizione nelle sedi in tutta la provincia».

Fonte: Arianna Concu, Unione Sarda

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Spariti i soldi per l’ospedale

Scritto da Redazione il 24 gennaio 2012

Protesta di politici, medici e infermieri. «Accordi disattesi». L’assessore alla Sanità: «Fondi ancora disponibili».
L’assessore regionale De Francisci: «Per il nuovo accordo che verrà sottoscritto parliamo di 76,5 milioni di euro a disposizione. L’ospedale non rimarrà un’incompiuta».

L'Ospedale di San Gavino Monreale

Il nuovo ospedale di San Gavino rischia di restare un’incompiuta? Futuro quanto mai incerto per la nuova struttura sanitaria del Medio Campidano. Attesa da anni, darebbe non solo assistenza a 28 paesi della provincia ma anche una decisiva crescita economica a tutto il territorio. Oggi quel finanziamento di più di 42,9 milioni stanziati dal governo è tornato al mittente. La deludente notizia, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dello scorso 14 dicembre, ha subito provocato un generale malcontento. Un dispiacere emerso ieri mattina a San Gavino: consiglieri regionali e provinciali, sindaci e medici si sono incontrati davanti all’ospedale per manifestare la loro delusione nei confronti della Regione che ha abbandonato l’accordo di programma. Il progetto fu firmato, tra Regione e Governo, il 5 maggio del 2008.

L’ACCORDO Successivamente, in seguito ad una sua rimodulazione, fu stipulato un nuovo accordo, convalidato lo scorso settembre 2011 dalle firme Tremonti-Fazio. Un accordo che, tuttavia, prevedeva l’avvio delle pratiche, e quindi la presentazione del progetto entro 18 mesi, periodo che però non è stato rispettato, portando di conseguenza la perdita del finanziamento.

FRAU «Siamo amministrati da una banda d’incompetenti. Questo è l’ultimo degli episodi di soldi persi dalla nostra Regione per incapacità di gestire finanziamenti concessi dal Governo», rimarca con rammarico Alessandro Frau, promotore dell’incontro e medico dell’ospedale di San Gavino. Dello stesso avviso il sindaco di San Gavino, Gianni Cruccu: «Abbiamo una classe politica inadeguata e incapace di programmare risorse di una grande rilevanza regionale come questa».

TOCCO Presente anche il Presidente della Provincia, Fulvio Tocco: «Ci hanno scippato la risorsa finanziaria per realizzare la nuova struttura che avevamo condiviso anche dopo la rimodulazione del progetto. La Regione non ha mantenuto la parola data».

DE FRANCISCI La Regione smentisce la notizia e precisa. L’assessore alla Sanità Simona De Francisci: «Sul nuovo ospedale non è stato perso un euro, e tutte le risorse finanziarie dall’accordo di programma del 2008 sono ancora disponibili. La revoca è stata effettuata semplicemente per una richiesta di rimodulazione dei finanziamenti. Con la delibera della Giunta del 26 gennaio 2011, è stata adottata la nuova rimodulazione, trasmessa al ministero il 3 febbraio, con la quale l’assessorato della Sanità chiede la realizzazione del nuovo ospedale. Per il nuovo accordo che verrà sottoscritto prossimamente parliamo di 76,5 milioni di euro a disposizione. L’ospedale non rimarrà un’incompiuta».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Firme per 10 referendum

Scritto da Redazione il 3 dicembre 2011
Firme per 10 referendum

Firme per 10 referendum

Raccogliere al più presto dieci mila firme necessarie per andare alle urne la prossima primavera con dieci referendum validi per cambiare la Sardegna. Questo l’obiettivo principale che sta portando avanti il Movimento Referendario Sardo, una compagine apolitica composta da più da amministratori del Medio Campidano che, lo scorso giovedì si è riunito a San Gavino presso l’Hotel Crocus per affrontare 10 punti che stanno mettendo a repentaglio la crescita e lo sviluppo dell’intera zona.

Primo fra tutti l’abolizione delle province. In particolare quella del Medio Campidano, giudicata inadeguata alle esigenze di tutto il territorio. Secondo i referendari, penalizzerebbe sia i Comuni, sia l’Unione dei Comuni, cui sottrae risorse finanziarie indispensabili per lo sviluppo economico e territoriale. Ridurre il numero dei consiglieri regionali e dei loro stipendi, abrogare il sottogoverno degli enti regionali: questi alcuni dei dieci punti messi in discussione durante l’assemblea di San Gavino. Nei prossimi giorni sarà avviata nei vari centri la raccolta di firme.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda del 3/12/2011

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Degrado alla stazione, la protesta di Irs

Scritto da Redazione il 22 novembre 2011

Ancora proteste per il degrado nella vecchia stazione. Da alcuni giorni, su alcune lenzuola appese sono scritte le lamentele per la presenza di topi e rifiuti. Le firma il gruppo Indipendentzia, che già aveva denunciato il problema.

Tornano le lenzuola alla vecchia stazione

Tornano le lenzuola alla vecchia stazione

La protesta è condivisa dagli attivisti del Medio Campidano di Irs, Indipendentzia repubrica de Sardinia, che chiedono un intervento delle istituzioni. «Con l’apertura della nuova stazione ferroviaria», denuncia Claudia Aru, «si è lasciato morire il cuore pulsante di San Gavino. La vecchia stazione era un luogo di aggregazione sociale e offriva una rilevante ricaduta economica sulle attività commerciali della zona. Sarebbe dovuta diventare un parco nel quale poter passeggiare e fare sport», aggiunge Aru, «invece è un luogo di topi, zecche, erbacce e rifiuti».

Secondo l’esponente di Irs, la nuova stazione è una cattedrale nel deserto, non ha il bar e non è mai diventata il luogo di scambio merci promesso ai cittadini: «Ci sentiamo ancora una volta presi in giro e derubati».

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Festa Democratica 2011

Scritto da Redazione il 29 agosto 2011

Evento facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=194174523981174

Festa Democratica 2011

Festa Democratica 2011

È tutto pronto per la Festa Democratica organizzata dal PD che si svolgerà da giovedì a domenica nel parco Rolandi di viale Rinascita. L’apertura il 1 alle 18 con l’inaugurazione nella biblioteca comunale della mostra degli artisti sangavinesi Angelo Corrias, F. Marrocu, Mirko, Mudadu, Marco, Sergio Putzu, Antonio Senis e Antonio Pilloni. Alle 22 si prosegue con la festa della birra e il concerto dei gruppi musicali «Terrorway» e «Intrazione».

Venerdì 2 la serata ecologica (con distribuzione prodotti biodegradabili) che prevede l’esposizione di hobbisti-collezionisti-artigiani locali. Sempre nella biblioteca una mostra di pittura/scultura di Paderi. Alle 18 il dibattito politico su lavoro e giovani. Alle 21 accompagnamento musicale di repertorio di Fabrizio De Andrè. Alle 22 la compagnia teatrale Contu & Contus di Antonio Contu metterà in scena la commedia «Sant’abbruxiau su dinai». Sabato mostre degli hobbisti, alle 17.30 l’esibizione di Tiro con l’arco del Gruppo Arcieri di San Gavino. Monreale. Alle 19.30 l’esibizione di ginnastica ritmica della società Dafne. Alle 22 musica e l’esibizione del comico Demo Mura. Domenica dalle 17.30 alle 19 animazione per i bambini.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 29 agosto 2011

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