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Risultati per ‘Politica’ Category

Festa Democratica

Scritto da Redazione il 20 agosto 2011

PARCO COMUNALE VIALE RINASCITA
1/2/3/4 SETTEMBRE 2011

Ecco il programma.

Locandina Festa Democratica

Locandina Festa Democratica

Giovedì 1 Settembre
H.18.00 Inaugurazione Mostra di Pittura degli artisti sangavinesi:
A. Corrias – F. Marrocu – M . Mudadu– M.Pascalis – S. Putzu– A.
A. Senis – A .Pilloni – Locali Biblioteca Comunale
H.22.00 Festa della birra
H.22.00 Concerto dei gruppi musicali “ Terrorway”e “Intrazione”

Venerdì 2 Settembre
Serata Ecologica(con distribuzione prodotti biodegradabili)
 Esposizione Stand hobbisti-collezionisti-artigiani locali
 Mostra pittura/scultura(Paderi) – Locali Biblioteca Comunale
H.18.00 Dibattito Politico “Il lavoro e i giovani”– a cura del Gruppo Regionale PD
H.21.00 Accompagnamento musicale repertorio F. De Andrè a cura del gruppo musicale “Acustica PD”
H.22.00 Commedia Teatrale “Sant’abbruxiau su dinai” a cura della Compagnia Teatrale Contu & Contus di A. Contu

Sabato 3 Settembre
 Esposizione Stand hobbisti-collezionisti-artigiani locali
 Mostra pittura/scultura – Locali Biblioteca Comunale
H.17.30 Esibizione di Tiro con l’arco a cura del Gruppo Arcieri di San Gavino Monreale
H.19.30 Esibizione di Ginnastica Ritmica a cura della Società Sportiva Dafne
H.22.00 Gruppo musicale con esibizione del comico Demo Mura

Domenica 4 Settembre
 Esposizione Stand hobbisti-collezionisti-artigiani locali
 Mostra pittura/scultura- Locali Biblioteca Comunale
H.17.30-19.00 Animazione bambini: giochi Luna Park e Nutella Party
H.22.00 Accompagnamento musicale Cuba Libre – Ballo Liscio
 Estrazione sottoscrizione a premi

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Ecco chi non vuole l’Ospedale di San Gavino

Scritto da Redazione il 30 giugno 2011

Volete sapere chi è il vero nemico dell’ospedale di San Gavino? Mettetevi comodi, ci vorrà del tempo. Vi stiamo proponendo – in anteprima assoluta – il resoconto della discussione con votazione dell’emendamento 397, avvenuta in consiglio regionale all’indomani della manifestazione a Cagliari per salvare il nosocomio del Medio Campidano.

Di seguito vi proponiamo il testo integrale della discussione. Se avete difficoltà a leggerlo, o volete condividerlo, vi proponiamo anche la versione in PDF: Scarica il PDF

Lasciamo ai nostri lettori la facoltà di tirare le somme. C’è chi rema contro l’ospedale di San Gavino, e c’è chi prova a salvarlo.
Il consiglio ha votato con parere contrario, a voi leggere le dichiarazioni di voto dei vari gruppi. Magari, teniamone conto: inutile appellarsi a certe forze politiche se poi sono quelle che vogliono “uccidere” il Medio Campidano.

Buona (si fa per dire) lettura.

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Ospedale San Gavino: il centro destra boccia gli emendamenti

Scritto da Redazione il 27 giugno 2011

Quale sarà il destino del Nuovo Ospedale di San Gavino? Sono in tanti a porsi questo interrogativo, soprattutto i cittadini e le istituzioni del territorio che chiedono alla classe politica risposte sui tempi e sulla realizzazione della nuova struttura. La decisione del Consiglio di non approvare i due emendamenti all’articolo 27 septies che ho presentato, i quali avrebbero consentito, in attesa del piano della Rete ospedaliera, l’inizio dei lavori utilizzando non i fondi ministeriali ma risorse proprie della Regione, nega almeno per ora il diritto a ricevere un servizio sanitario pubblico efficiente e di qualità. Perché in fondo di questo si tratta. L’Ospedale di San Gavino, pur essendo dotato di personale altamente qualificato, non offre le migliori condizioni: la struttura è fatiscente, i macchinari necessitano di una revisione e in alcuni caso di essere sostituiti e il numero dei posti letto non è sufficiente per l’intera provincia. Il rapporto tra i posti letto a disposizione e il numero degli abitanti è il più basso in Sardegna. Siamo al di sotto degli standard regionali e nazionali.

Una delle ragioni per le quali si decise nel 2007 di costruire il nuovo ospedale di San Gavino era proprio quella di dotare il Medio Campidano di un nosocomio adeguato alle esigenze, che fosse degno di tale nome. Siamo ora in una fase di stallo, perché il progetto per la nuova clinica esiste, la Giunta ha già approvato lo studio di fattibilità, ma senza il piano della rete ospedaliera non si possono utilizzare i fondi ministeriali. Con l’approvazione di questi due emendamenti il Consiglio avrebbe potuto confermare e sostenere gli impegni presi. Sarebbe stata l’occasione per garantire da subito una sanità pubblica di qualità anche nelle zone interne. Tutti i gruppi politici hanno riconosciuto l’importanza e la necessità di un nuovo presidio ospedaliero per la provincia del Medio Campidano, ma pochi hanno avuto il coraggio di votare a favore. Gli stessi rappresentanti del territorio del PdL durante la discussione hanno, inspiegabilmente, abbandonato l’Aula. Le motivazioni? Difficile dare una risposta, soprattutto quando un’intera provincia si sta mobilitando per chiedere con forza i soldi per il nuovo ospedale.

Durante il dibattito in aula l’Assessore Liori ha riconfermato la realizzazione del nosocomio, sostenendo che i lavori partiranno dopo la definitiva riorganizzazione della rete ospedaliera. Ora spetta a tutti noi, alla classe politica in particolare, vigilare affinché il Presidente Cappellacci e la Giunta regionale rispettino l’impegno assunto. Nonostante gli intoppi degli ultimi giorni e le risposte ricevute non siano state quelle attese, dobbiamo fare tutti del nostro meglio per riuscire a realizzare un’opera veramente importante per il nostro territorio.

Fonte: Giuseppe Cuccu

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I sindaci: vogliamo l’ospedale

Scritto da Redazione il 24 giugno 2011

Manifestazione davanti al Consiglio regionale

I sindaci del Medio Campidano

I sindaci del Medio Campidano

Una grande mobilitazione di sindaci, amministratori locali e provinciali insieme ai sindacati e alle associazioni di volontariato per richiedere con forza i fondi per la realizzazione del nuovo ospedale del Medio Campidano. Così ieri mattina i rappresentanti di un intero territorio si sono ritrovati sotto il Consiglio regionale per far sentire le proprie ragioni e in mattinata una delegazione composta da sindaci, membri della giunta provinciale e sindacati è stata ricevuta dall’assessore regionale alla sanità Antonello Liori che ha ribadito l’intenzione di costruire il nuovo nosocomio, come ricorda l’assessore provinciale alla Sanità Nicola Garau: «Liori - sottolinea – ci ha dato precise garanzie ed ora in Giunta si è impegnato ad accelerare il piano di riordino del servizio ospedaliero e ad inserire di nuovo il finanziamento per l’ospedale del Medio Campidano: bisogna rimodulare i soldi all’ex articolo 20 della legge nazionale 67 del 1988».

I sindacati mantengono alta la mobilitazione: «Vogliamo - rimarca Edoardo Bizzarro, segretario territoriale della Cisl - che vengano assunti atti formali per l’ospedale che risponde ad un bisogno di sanità del territorio». Sulla stessa linea Efisio Lasio, segretario provinciale della Cgil: «La struttura ospedaliera con tutti i servizi è come una fabbrica che deve garantire assistenza ai cittadini e nuova occupazione come era stato deliberato».

In prima linea ci sono anche i sindaci: «Non possiamo rimanere – evidenzia Luca Becciu, primo cittadino di Serrenti – senza un ospedale nella provincia: quello attuale è inadeguato, la ristrutturazione non è economicamente conveniente». Sulla stessa linea Egidio Cadau, sindaco di Pauli Arbarei: «L’ospedale ha un’importanza strategica e alla fine serve Comuni di quattro province diverse». In prima fila anche il comitato Salviamo l’ospedale: «Saremo in prima linea fino al taglio del nastro del nuovo ospedale».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 24/06/2011

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Ospedale, manifestazione a Cagliari per i fondi

Scritto da Redazione il 22 giugno 2011
Addio al nuovo ospedale: dal Medio Campidano s’alza il vento di protesta

Addio al nuovo ospedale: dal Medio Campidano s’alza il vento di protesta

Una grande mobilitazione per chiedere con forza i soldi per il nuovo ospedale del Medio Campidano. Domani alle 9,30 i consiglieri provinciali con la Giunta, i sindaci dei 28 Comuni del Medio Campidano, i sindacati, tante associazioni e il comitato «Salviamo l’ospedale» si ritroveranno a Cagliari sotto il palazzo del Consiglio regionale in via Roma per chiedere la costruzione del nuovo ospedale. I consiglieri regionali del territorio presenteranno un emendamento per reinserire i fondi per l’ospedale.

Riportiamo di seguito una lettera che riceviamo dal comitato “Salviamo l’Ospedale del Medio Campidano” rinnovando l’invito ad aderire numerosi all’importantissima iniziativa.

A seguito delle diverse iniziative intraprese per salvaguardare la costruzione del nuovo ospedale del Medio Campidano, per giovedì 23 giugno alle ore 9,30, sono convocati il Consiglio Provinciale e tutti i Consigli Comunali del Medio Campidano, in via Roma a Cagliari, davanti al Consiglio Regionale, per appoggiare ed accompagnare un emendamento al collegato alla finanziaria regionale, presentato in tal senso dai Consiglieri Regionali eletti in questo territorio.

A nome del Comitato Salviamo l’Ospedale del Medio Campidano, invitiamo tutti quanti ad appoggiare tale iniziativa, divulgandola quanto più possibile e partecipando di persona davanti alla sede del Consiglio Regionale.

Ultimamente si è costituito un gruppo di lavoro del quale fanno parte, oltre i membri del Comitato, il Deputato e i Consiglieri Regionali eletti nel nostro territorio, il Presidente della Provincia, l’Assessore Provinciale alla Sanità, diversi Sindaci, le OO.SS., i partiti politici del territorio e diversi cittadini non organizzati. Stiamo pensando ad altre iniziative e manifestazioni per arrivare quanto prima al raggiungimento del traguardo del nuovo ospedale. Chiunque abbia interesse e voglia di partecipare alle iniziatve del gruppo di lavoro è il benvenuto.

Speriamo di vedervi numerosi giovedì a Cagliari.

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Vivace riunione congiunta del Consiglio provinciale e di quelli comunali del territorio

Addio al nuovo ospedale: dal Medio Campidano s’alza il vento di protesta

Addio al nuovo ospedale: dal Medio Campidano s’alza il vento di protesta

Il nuovo ospedale si allontana, anzi se ne sono perse le tracce e sarà davvero difficile ritrovarlo. E così dal Medio Campidano riparte il tam-tam della mobilitazione generale contro la «decisione politica» della Regione di calare un velo sulla nuova struttura ospedaliera che dovrebbe sorgere al posto dell’inadeguato e obsoleto “Nostra Signora di Bonaria”. Avantieri sera a San Gavino, nel padiglione polivalente ai margini del parcheggio del vecchio ospedale, si è riaperto il fronte della protesta: consiglio provinciale e consigli comunali riuniti in seduta congiunta e aperta agli interventi esterni, fra i quali quelli dei consiglieri regionali Tarcisio Agus e Giuseppe Cuccu, del deputato Siro Marrocu e dei sindacati. Tutti si sono detti pronti a marciare su Cagliari, destinazione Consiglio regionale, «per ribadire le necessità sanitarie di un intero territorio».

Si diceva di un fronte comune per il nuovo ospedale, ma in realtà così non è. Alla convention per il rilancio della mobilitazione, organizzata dalla Provincia con l’assessore delle Politiche sanitarie Nicola Garau, è mancato l’apporto del centrodestra. Nessun esponente del territorio di quell’area politica (a tutti i livelli) ha risposto presente. Una motivazione c’era: si ipotizzava un tiro al bersaglio contro l’assessore della Sanità Antonello Liori e la giunta regionale – cosa che in parte c’è stata – e pertanto tutti hanno concordemente girato alla larga. Peccato, perchè in discussione c’era qualcosa di interesse generale per il Medio Campidano, a prescindere dalla collocazione politica. Lo stesso assessore Liori, invitato di persona dall’assessore provinciale Nicola Garau, ha declinato invece l’invito perchè «al momento non ho risposte concrete da dare».

Numerosissimi gli interventi nel corso del dibattito, tutti a senso unico: il nuovo ospedale è una priorità per il Medio Campidano, nessuno è disposto ad assistere passivamente allo scippo dei fondi che erano stati stanziati (prima 98 milioni di euro, poi scesi a 76), «a vantaggio di altri territori dell’isola politicamente più forti».
Ma i soldi non ci sono più, volatilizzati. Sono tornati a far parte di un pacchetto complessivo di 225 milioni di euro che dovranno essere ripartiti entro l’anno in tutta l’isola.
Impensabile che più di un quarto dell’intera somma venga destinata a finanziare la struttura ospedaliera mediocampidanese, i territori politicamente più forti (Cagliari e Sassari) lasceranno a quelli periferici tutt’al più le briciole.

Fonte: Luciano Onnis, 19/06/2011 – LA NUOVA SARDEGNA

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