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febbraio 2012
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Risultati per ‘Salute’ Category

«Allarmismo infondato sui fondi per l’ospedale»

Scritto da Redazione il 25 gennaio 2012

«Si sta creando ad arte un ingiustificato allarmismo sulla presunta perdita dei fondi per il nuovo ospedale di San Gavino».

L'ospedale di San Gavino Monreale

Lo afferma Sisinnio Piras, consigliere regionale del Pdl, definendo voci «diffuse ad arte per creare malcontento da una precisa parte politica» quelle che l’altra mattina hanno provocato la protesta di medici e amministratori provinciali.

«Noi siamo abituati a lavorare sul concreto, non sul virtuale, come la giunta di centrosinistra, o come certi consiglieri che si sono occupati malamente di sanità nel territorio provinciale. Crediamo - sostiene Piras – che il tempo sarà galantuomo e le cassandre presto smascherate. Non ci sono motivi per mettere in dubbio quanto sostiene, numeri alla mano, l’assessore della sanità Simona De Francisci».

«Con la rimodulazione dell’Accordo di programma – conclude Piras – il Medio Campidano avrà il nuovo ospedale, con più risorse, e una sanità territoriale di eccellenza. Chi si è lanciato in campagna elettorale con troppo anticipo dovrà ricredersi».

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Spariti i soldi per l’ospedale

Scritto da Redazione il 24 gennaio 2012

Protesta di politici, medici e infermieri. «Accordi disattesi». L’assessore alla Sanità: «Fondi ancora disponibili».
L’assessore regionale De Francisci: «Per il nuovo accordo che verrà sottoscritto parliamo di 76,5 milioni di euro a disposizione. L’ospedale non rimarrà un’incompiuta».

L'Ospedale di San Gavino Monreale

Il nuovo ospedale di San Gavino rischia di restare un’incompiuta? Futuro quanto mai incerto per la nuova struttura sanitaria del Medio Campidano. Attesa da anni, darebbe non solo assistenza a 28 paesi della provincia ma anche una decisiva crescita economica a tutto il territorio. Oggi quel finanziamento di più di 42,9 milioni stanziati dal governo è tornato al mittente. La deludente notizia, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dello scorso 14 dicembre, ha subito provocato un generale malcontento. Un dispiacere emerso ieri mattina a San Gavino: consiglieri regionali e provinciali, sindaci e medici si sono incontrati davanti all’ospedale per manifestare la loro delusione nei confronti della Regione che ha abbandonato l’accordo di programma. Il progetto fu firmato, tra Regione e Governo, il 5 maggio del 2008.

L’ACCORDO Successivamente, in seguito ad una sua rimodulazione, fu stipulato un nuovo accordo, convalidato lo scorso settembre 2011 dalle firme Tremonti-Fazio. Un accordo che, tuttavia, prevedeva l’avvio delle pratiche, e quindi la presentazione del progetto entro 18 mesi, periodo che però non è stato rispettato, portando di conseguenza la perdita del finanziamento.

FRAU «Siamo amministrati da una banda d’incompetenti. Questo è l’ultimo degli episodi di soldi persi dalla nostra Regione per incapacità di gestire finanziamenti concessi dal Governo», rimarca con rammarico Alessandro Frau, promotore dell’incontro e medico dell’ospedale di San Gavino. Dello stesso avviso il sindaco di San Gavino, Gianni Cruccu: «Abbiamo una classe politica inadeguata e incapace di programmare risorse di una grande rilevanza regionale come questa».

TOCCO Presente anche il Presidente della Provincia, Fulvio Tocco: «Ci hanno scippato la risorsa finanziaria per realizzare la nuova struttura che avevamo condiviso anche dopo la rimodulazione del progetto. La Regione non ha mantenuto la parola data».

DE FRANCISCI La Regione smentisce la notizia e precisa. L’assessore alla Sanità Simona De Francisci: «Sul nuovo ospedale non è stato perso un euro, e tutte le risorse finanziarie dall’accordo di programma del 2008 sono ancora disponibili. La revoca è stata effettuata semplicemente per una richiesta di rimodulazione dei finanziamenti. Con la delibera della Giunta del 26 gennaio 2011, è stata adottata la nuova rimodulazione, trasmessa al ministero il 3 febbraio, con la quale l’assessorato della Sanità chiede la realizzazione del nuovo ospedale. Per il nuovo accordo che verrà sottoscritto prossimamente parliamo di 76,5 milioni di euro a disposizione. L’ospedale non rimarrà un’incompiuta».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Addio al nuovo ospedale?

Scritto da Redazione il 22 gennaio 2012
Progetto per il nuovo ospedale

Progetto per il nuovo ospedale

Riceviamo e diffondiamo la notizia nefasta dello storno del finanziamento per la costruzione del nuovo ospedale di San Gavino Monreale.
Ci chiediamo dove siano stati per tutto questo tempo i consiglieri regionali di maggioranza eletti nel Medio Campidano, e che non hanno appoggiato la casa con la dovuta forza. Nondimeno chiediamo dove fossero i consiglieri di minoranza, che non sono riusciti a dare nessun contribuito reale per risolvere i vari ritardi e intoppi.

Da queste persone ci aspettiamo un segnale forte, a partire dalle dimissioni immediate, per non aver fatto gli interessi della Provincia nella quale sono stati eletti, dei cittadini che hanno reale bisogno di un ospedale decisamente più moderno di quello che abbiamo. Siamo stanchi di questo silenzio.

A voi trarre le conclusioni. A noi sembra la posa della definitiva pietra tombale sul Nuovo Ospedale del Medio Campidano.

Allegati:
Gazzetta n.290 del 14-12-2011
Dettaglio storno

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Due neonati al giorno

Scritto da Redazione il 7 gennaio 2012

Oltre seicento i parti registrati nel 2011: un piccolo record positivo.
In crescita le nascite nell’ospedale di San Gavino Le mamme scelgono sempre più spesso l’ospedale sangavinese anche grazie alla qualità dei servizi organizzati nel territorio dell’Asl di Sanluri.

Due neonati al giorno

Due neonati al giorno

È baby boom nel reparto ostetricia dell’ospedale di San Gavino. Lo scorso anno i nati sono stati 618, quasi due bebè al giorno e ben 38 in più rispetto al 2010. I parti sono sempre più multiculturali: «Ci sono state – rimarca il ginecologo Pino Ennas – anche mamme provenienti dalla Libia o dall’Africa centrale. Molte pazienti (oltre il 40 per cento) chiedono il parto indolore».

IL NIDO Il reparto da qualche anno è più moderno e accogliente. I posti letto sono in tutto 27 con tre posti riservati al day hospital. Ogni stanza ha tre posti (con lavandino, asciugatoio e piano per il fasciatoio), due stanze hanno anche il bagno separato e a fianco della mamma c’è il bambino.

L’ASL Da quasi 4 anni è attivo il percorso di accompagnamento alla nascita che vede una rete formata da ospedale e i consultori di San Gavino, Villacidro, Guspini, Serramanna e Sanluri. «Questo - rimarca il manager della Asl Salvatore Piu - è una garanzia per la donna e per il nascituro».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Ospedale, c’è la Risonanza Magnetica

Scritto da Redazione il 14 dicembre 2011

Nuova apparecchiatura nel reparto di radiologia. L’impianto acquistato dalla Regione: alt ai disagi per i pazienti.

Risonanza Magnetica

Risonanza Magnetica

San Gavino avrà il macchinario che effettuerà la risonanza magnetica. La Giunta regionale ha deciso di acquistare questa apparecchiatura e destinarla all’ospedale. Potenziare anche il reparto di radiologia nella struttura sanitaria di San Gavino è sicuramente uno degli obiettivi dell’azienda Asl numero 6: un impianto modernissimo che porterà importanti risultati per la diagnostica medica. Vantaggi assicurati soprattutto per i malati: non saranno più costretti a rivolgersi in strutture private o lontane dal paese.

Grazie all’intesa raggiunta tra il direttore generale dell’Asl Salvatore Piu e il sindaco di San Gavino Gianni Cruccu la struttura ospedaliera sarà dotata di un macchinario oggi, più che mai, indispensabile . «Con la risonanza magnetica presso il nostro ospedale – afferma il sindaco Cruccu – finalmente ci sarà un decisivo abbattimento del pendolarismo verso altri territori e soprattutto una definitiva riduzione dei giorni d’attesa per questo tipo d’esame».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Un flagello chiamato Sla

Scritto da Redazione il 8 dicembre 2011

Sette consiglieri: cos’ha fatto la Regione in 2 anni?
Nel 2009 l’assessore alla Sanità istituì una commissione con compiti precisi.

Un flagello chiamato Sla

Un flagello chiamato Sla

Nell’ottobre del 2009, l’assessore regionale della Sanità aveva istituito la commissione Sla, che avrebbe dovuto occuparsi di definire i protocolli degli assistiti, gli indirizzi applicativi delle norme vigenti per il riconoscimento dello stato di invalidità, dei programmi di supporto alle famiglie, di realizzare un registro regionale della patologia, di fornire sistemi di comunicazione e presidi appropriati alla gravità dei disturbi degli assistiti, di fornire consulenza sulle tematiche etiche e bioetiche e di creare una rete di tutela dei pazienti e delle famiglie. Cosa abbia fatto la commissione nessuno lo sa. Per questo i consiglieri regionali Claudia Zuncheddu, Luciano Uras, Adriano Salis, Carlo Sechi, Giorgio Cugusi, Daniele Secondo Cocco e Giovanni Mariani hanno presentato una mozione per conoscere tutte le iniziative portate avanti in questi anni dall’Assessorato della Sanità sul problema della gravissima incidenza della patologia nelle popolazioni del Medio Campidano.

LA MALATTIA Sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurodegenerativa, di origine multifattoriale, colpisce tre persone ogni 100 mila: la massima diffusione in Sardegna è stata registrata nel Medio Campidano, dove è stata stimata un’incidenza che va oltre il triplo della media italiana. «Autorevoli studi sulla causa della Sla, portati avanti da esperti ricercatori – affermano i firmatari della mozione – hanno messo in evidenza un aspetto fondamentale finora troppo trascurato e cioè che gli aspetti genetici non siano sufficienti a spiegare l’insorgere di questa patologia, che invece potrebbe essere causata da alcuni fattori ambientali; fra questi, l’esposizione agli agenti tossici o contagiosi, l’utilizzo di diserbanti utilizzati per concimare la terra. L’aspetto però più incisivo di tali ricerche è quello che interessa la correlazione dell’insorgere della Sla con la presenza di alcuni metalli come il cadmio, il mercurio, il piombo e l’alluminio».

I MALATI Quelli residenti nel Medio Campidano sono impegnati da tempo, supportati dalle proprie famiglie, in una dura lotta per avviare nel loro territorio indagini approfondite per capire se queste correlazioni esistano realmente, vista l’incidenza straordinaria della patologia in quest’area. «In un laboratorio dell’Illinois – sottolineano i consiglieri regionali – sono stati analizzati campioni di urine di residenti nel Medio Campidano colpiti da Sla, ed è stata accertata la presenza di diversi metalli pesanti come il bario, lo stagno, l’alluminio, il cadmio». Nella mozione si chiede che la Regione predisponga, in sinergia con specialisti del settore e il coinvolgimento delle persone colpite dalla patologia, uno studio specifico sul problema della Sla in Sardegna, in particolare sul Medio Campidano.

Fonte: Unione Sarda, Gian Paolo Pusceddu

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