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Risultati per ‘Storia’ Category

Raccolta di documenti per il nuovo museo

Scritto da Redazione il 23 marzo 2011

Raccolta di documenti per il nuovo museo

Raccolta di documenti per il nuovo museo

Ha preso il via la campagna di acquisizione dei documenti che porterà all’apertura del museo e centro di documentazione Due Fonderie, che rientra nell’ambito delle politiche di valorizzazione delle strutture e del patrimonio storico locale poste in atto dall’amministrazione comunale. «In un anno e mezzo di attività, – sottolinea l’assessore alla Cultura Cinzia Uda – abbiamo provveduto all’apertura al pubblico dell’archivio storico comunale, al completamento dei laboratori artigianali siti nella vecchia stazione “Sita” e al recupero e alla ristrutturazione delle case in terra cruda della Piazza Melas. Tra gli obiettivi, la valorizzazione della tradizione della cartapesta (museo laboratorio) e delle chiese di San Gavino Martire e Santa Severa».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 23/03/2011

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«Serata tricolore» al teatro comunale

Scritto da Redazione il 18 marzo 2011

150° anniversario dell'Unità d'Italia

150° anniversario dell'Unità d'Italia

Tutti insieme per festeggiare il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Nella notte tricolore di San Gavino, l’altra sera il patriottismo ha echeggiato, al teatro comunale, con il “Concerto tricolore”, eseguito dal coro polifonico di San Gavino e organizzato dall’associazione Lyons Club di Villacidro. Il sindaco, Gianni Cruccu, e tutte le associazioni del paese e i cittadini che hanno gremito gli spalti si sono raccolti in un abbraccio simbolico, per onorare l’orgoglio di essere italiani.
Il momento più suggestivo della serata promossa dal Comune quando tutto il pubblico si è alzato in piedi e ha accompagnato il coro polifonico mentre intonava l’inno d’Italia di Mameli.

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Fonderia, nasce il museo storico

Scritto da Redazione il 19 gennaio 2011

Iniziativa del Comune: assemblea pubblica per acquisire il materiale
Appello alla popolazione: «Portateci reperti e vecchie foto».

L'edificio che ospiterà l'esposizione è la vecchia stazione del trenino che trasportava il minerale di Montevecchio.

L'edificio che ospiterà l'esposizione è la vecchia stazione del trenino che trasportava il minerale di Montevecchio.

Il museo dedicato alla storia della fonderia diventa realtà. Le foto, le testimonianze, i filmati di questa fabbrica storica troveranno spazio nel museo e centro di documentazione delle «Due Fonderie».
L’idea è quella di un museo vivo e aperto come spiega l’assessore alla cultura Cinzia Uda: «il 24 gennaio alle 17 nella sede del Museo «Dona Maxima» si svolgerà un’assemblea pubblica che darà l’avvio alla campagna di acquisizione del materiale documentario (foto, manufatti, oggetti, documenti, testi) che servirà per allestire la struttura comunale destinata al museo, che si trova in via Montevecchio e che ospiterà la ricca eredità culturale e materiale dell’antica fonderia di Villacidro e della moderna fonderia di San Gavino, rappresentata dall’organizzazione degli spazi urbani, delle relazioni sociali industriali e dalla presenza di un’originale cultura del lavoro».

PARCO LETTERARIO Un museo inserito nel parco letterario «Giuseppe Dessì» che ha questo nome perché lo scrittore villacidrese nei suoi romanzi cita l’antica fonderia di Villacidro, facendo riferimento a quella di San Gavino.
L’edificio, che ospiterà tutti questi cimeli, ha un’alta valenza culturale perché era la stazione di partenza del trenino verso la miniera di Montevecchio ed ora è stato ristrutturato, arredato e dotato delle attrezzature multimediali. «Nel bilancio pluriennale – aggiunge Cinzia Uda – sono state previste ulteriori somme, aper l’allestimento degli spazi espositivi». Oltre alla ricerca delle fonti documentarie, presenti nell’archivio comunale di San Gavino e in quello di Stato di Cagliari, gli esperti si stanno occupando del reperimento delle fonti orali, attraverso la realizzazione di interviste ai protagonisti del mondo industriale sangavinese (lavoratori, direttori e familiari).

LA SEZIONE Questa attività di ricerca, ancora in corso, è finalizzata all’allestimento del primo nucleo della sezione storico-antropologica del museo. «Quest’ultimo – conclude l’assessore Cinzia Uda – insieme a «Dona Maxima», che ospita e valorizza la tradizione contadina, completeranno l’offerta turistico/didattica locale: le due strutture opereranno in maniera integrata al fine di valorizzare e promuovere la cultura sangavinese».
Insomma San Gavino scommette sul turismo culturale ed ora ci sarà una selezione di due antropologi che dovranno completare la ricerca etno-antropologica con il reperimento di documenti di rilevanza storica.

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La Chiesa di Santa Teresa

Scritto da Redazione il 26 novembre 2010

A San Gavino Monreale il 28 Settembre 1971 la parrocchia di Santa Teresa inizia la sua attività, sotto la guida del primo parroco don Pasqualino Lussu. A don Lussu succede don Giuseppe Carta, che nel 1999 lascerà la guida della parrocchia a don Gianni Biancu. Dal 23 Aprile 2010 il nuovo parroco di questa giovane parrocchia è don Giorgio Lisci.

Tra gli anni ’50 e ’60 a San Gavino ci fu una grande crescita economica e demografica, perciò il Vescovo Monsingnor Tedde, volle istituire una seconda Parrocchia (in aggiunta a quella di Santa Chiara). Con decreto vescovile del primo Luglio 1957, venne eretta la nuova parrocchia, intitolata a “Santa Teresa del Bambino Gesù”. La nuova chiesa venne costruita tra il ’66 ed il ’68. Il primo Ottobre 1971 iniziò l’attività pastorale della nuova parrocchia. Allora l’imponente chiesa era un rustico con soli infissi esterni, privo di porte interne, pavimenti, suppellettili per il culto e addirittura privo di altare.

A distanza di quasi quarant’anni la chiesa è diventata efficiente per le funzioni religiose, ma anche bella esteticamente. Solitamente vengono celebrate due messe nei giorni feriali e tre in quelli festivi, e, a seconda del periodo, anche altre funzioni. Qualche anno fa è stato inaugurato anche l’inizio dell’attività dell’oratorio, e a Novembre del 1999, nella piazza antistante la chiesa, è stata messa una statua di Padre Pio.

All’interno della chiesa c’è l’altare, quattro file di banchi, e, ai lati, delle cappelle. Nell’altare, in alto, c’è un quadro enorme realizzato da un artista sangavinese, che raffigura Santa Teresa. Infondo, in rilievo vi è un imponente crocifisso con due angeli. Sulla destra c’è una statua dell’ Addolorata, che risalta sullo sfondo grigio delle pareti in pietra. Nelle cappelle, a sinistra ci sono le statue della Madonna di Lourdes, dell’Immacolata e del Sacro Cuore; a destra, di San Giuseppe, di Santa Teresa, della Madonna del Carmine e di Loreto.

Altre informazioni utili

Parroco: Don Giorgio Lisci
Coll. Parr.: Don Benito Spissu

ORARI MESSE
feriali 08 – 18.30
festive 08 – 10 – 11.30

ORARI UFFICIO PARROCCHIA
Lunedi10.30-11.30/16.30-17.30
Gioved10.30-11.30/16.30-17.30
Sabato 16.30/17.30

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L’epopea della fonderia: un museo per non dimenticare

Scritto da Redazione il 14 ottobre 2010

La fonderia di San Gavino

La fonderia di San Gavino

La giunta comunale di San Gavino ha approvato la proposta, presentata dal responsabile del settore competente, Bruno Mancosu, per il completamento del museo “Due fonderie”.
Il progetto consiste nell’allestimento di spazi espositivi con l’acquisto di arredi e attrezzature che avranno lo scopo di esibire al pubblico preziosi documenti delle fonderie. Ciò permetterà a questa realtà culturale di salvaguardare e valorizzare la ricca eredità culturale e materiale dell’antica fonderia di Villacidro e della sua gemella (più moderna) di San Gavino.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Giovedì 14 ottobre 2010

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Giornate Europee del Patrimonio

Scritto da Redazione il 22 settembre 2010
Ardauli 25-26 SETTEMBRE Salone Pubblici Spettacoli 16.00-20.00

Ardauli 25-26 SETTEMBRE Salone Pubblici Spettacoli 16.00-20.00

Vengono proposti Workshop e seminari che riguardano i diversi studi sperimentali effettuati sui materiali archeologici rinvenuti in alcuni siti del Barigadu (Sardegna Centrale), utili a comprendere le dinamiche di sussistenza delle genti che abitarono questi luoghi nell’epoca preistorica.
Tali risultati vengono posti a confronto con quelli emersi da studi su materiali ritrovati in siti coevi nella regione spagnola dell’Andalusia.

Ardauli 25-26 SETTEMBRE
Salone Pubblici Spettacoli
16.00-20.00

Promosso da: Associazione Paleoworking in collaborazione con il Comune di Ardauli, l’Unione dei Comuni del Barigadu, Il Dipartimento di Preistoria e Archeologia dell’Università di Granada.

PALEOWORKING SARDEGNAWWW.PALEOWORKINGSARDEGNA.ORG

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Arbus: Monumenti Aperti 2010

Scritto da Redazione il 15 settembre 2010

Monumenti Aperti 2010 XIV edizione. Monumenti visitabili a Arbus

Riscoprire tracce, segni, testimonianze del passato.
Riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose per rafforzare l’identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità, stimolare nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia.
Queste le motivazioni che hanno ispirato Monumenti Aperti, una Manifestazione nata nel 1997 a Cagliari per iniziativa dell’associazionismo civile e culturale e dell’Amministrazione Civica.

Monumenti Aperti 2010

Monumenti Aperti 2010

Animata da gruppi, associazioni e scuole che accolgono i visitatori e guidano alla scoperta dei beni archeologici, storico – artistici e ambientali del proprio centro, Monumenti Aperti rappresenta uno straordinario appuntamento di civile e comunitario impegno per la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale, culturale e artistico.

Nella Provincia del Medio Campidano saranno visitabili i seguenti monumenti nelle date indicate:

Arbus – 25/26 Settembre
Casa Museo del Coltello Sardo
Chiesa di Santa Barbara
Foresteria di Montevecchio
Monte Granatico
Pinacoteca Florissera Vinci
Pozzo Amsicora
Pozzo GAL
Ufficio Geologico e Museo Mineralogico

MONUMENTI APERTI
Segreteria organizzativa 070-6402115
info@monumentiaperti.com

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