Raccolta di documenti per il nuovo museo
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 23/03/2011
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Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 23/03/2011
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Iniziativa del Comune: assemblea pubblica per acquisire il materiale
Appello alla popolazione: «Portateci reperti e vecchie foto».

L'edificio che ospiterà l'esposizione è la vecchia stazione del trenino che trasportava il minerale di Montevecchio.
PARCO LETTERARIO Un museo inserito nel parco letterario «Giuseppe Dessì» che ha questo nome perché lo scrittore villacidrese nei suoi romanzi cita l’antica fonderia di Villacidro, facendo riferimento a quella di San Gavino.
L’edificio, che ospiterà tutti questi cimeli, ha un’alta valenza culturale perché era la stazione di partenza del trenino verso la miniera di Montevecchio ed ora è stato ristrutturato, arredato e dotato delle attrezzature multimediali. «Nel bilancio pluriennale – aggiunge Cinzia Uda – sono state previste ulteriori somme, aper l’allestimento degli spazi espositivi». Oltre alla ricerca delle fonti documentarie, presenti nell’archivio comunale di San Gavino e in quello di Stato di Cagliari, gli esperti si stanno occupando del reperimento delle fonti orali, attraverso la realizzazione di interviste ai protagonisti del mondo industriale sangavinese (lavoratori, direttori e familiari).
LA SEZIONE Questa attività di ricerca, ancora in corso, è finalizzata all’allestimento del primo nucleo della sezione storico-antropologica del museo. «Quest’ultimo – conclude l’assessore Cinzia Uda – insieme a «Dona Maxima», che ospita e valorizza la tradizione contadina, completeranno l’offerta turistico/didattica locale: le due strutture opereranno in maniera integrata al fine di valorizzare e promuovere la cultura sangavinese».
Insomma San Gavino scommette sul turismo culturale ed ora ci sarà una selezione di due antropologi che dovranno completare la ricerca etno-antropologica con il reperimento di documenti di rilevanza storica.
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A San Gavino Monreale il 28 Settembre 1971 la parrocchia di Santa Teresa inizia la sua attività, sotto la guida del primo parroco don Pasqualino Lussu. A don Lussu succede don Giuseppe Carta, che nel 1999 lascerà la guida della parrocchia a don Gianni Biancu. Dal 23 Aprile 2010 il nuovo parroco di questa giovane parrocchia è don Giorgio Lisci.
Tra gli anni ’50 e ’60 a San Gavino ci fu una grande crescita economica e demografica, perciò il Vescovo Monsingnor Tedde, volle istituire una seconda Parrocchia (in aggiunta a quella di Santa Chiara). Con decreto vescovile del primo Luglio 1957, venne eretta la nuova parrocchia, intitolata a “Santa Teresa del Bambino Gesù”. La nuova chiesa venne costruita tra il ’66 ed il ’68. Il primo Ottobre 1971 iniziò l’attività pastorale della nuova parrocchia. Allora l’imponente chiesa era un rustico con soli infissi esterni, privo di porte interne, pavimenti, suppellettili per il culto e addirittura privo di altare.
A distanza di quasi quarant’anni la chiesa è diventata efficiente per le funzioni religiose, ma anche bella esteticamente. Solitamente vengono celebrate due messe nei giorni feriali e tre in quelli festivi, e, a seconda del periodo, anche altre funzioni. Qualche anno fa è stato inaugurato anche l’inizio dell’attività dell’oratorio, e a Novembre del 1999, nella piazza antistante la chiesa, è stata messa una statua di Padre Pio.
All’interno della chiesa c’è l’altare, quattro file di banchi, e, ai lati, delle cappelle. Nell’altare, in alto, c’è un quadro enorme realizzato da un artista sangavinese, che raffigura Santa Teresa. Infondo, in rilievo vi è un imponente crocifisso con due angeli. Sulla destra c’è una statua dell’ Addolorata, che risalta sullo sfondo grigio delle pareti in pietra. Nelle cappelle, a sinistra ci sono le statue della Madonna di Lourdes, dell’Immacolata e del Sacro Cuore; a destra, di San Giuseppe, di Santa Teresa, della Madonna del Carmine e di Loreto.
Altre informazioni utili
Parroco: Don Giorgio Lisci
Coll. Parr.: Don Benito Spissu
ORARI MESSE
feriali 08 – 18.30
festive 08 – 10 – 11.30
ORARI UFFICIO PARROCCHIA
Lunedi10.30-11.30/16.30-17.30
Gioved10.30-11.30/16.30-17.30
Sabato 16.30/17.30
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Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Giovedì 14 ottobre 2010
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Vengono proposti Workshop e seminari che riguardano i diversi studi sperimentali effettuati sui materiali archeologici rinvenuti in alcuni siti del Barigadu (Sardegna Centrale), utili a comprendere le dinamiche di sussistenza delle genti che abitarono questi luoghi nell’epoca preistorica.
Tali risultati vengono posti a confronto con quelli emersi da studi su materiali ritrovati in siti coevi nella regione spagnola dell’Andalusia.
Ardauli 25-26 SETTEMBRE
Salone Pubblici Spettacoli
16.00-20.00
Promosso da: Associazione Paleoworking in collaborazione con il Comune di Ardauli, l’Unione dei Comuni del Barigadu, Il Dipartimento di Preistoria e Archeologia dell’Università di Granada.
PALEOWORKING SARDEGNA – WWW.PALEOWORKINGSARDEGNA.ORG
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Monumenti Aperti 2010 XIV edizione. Monumenti visitabili a Arbus
Riscoprire tracce, segni, testimonianze del passato.
Riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose per rafforzare l’identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità, stimolare nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia.
Queste le motivazioni che hanno ispirato Monumenti Aperti, una Manifestazione nata nel 1997 a Cagliari per iniziativa dell’associazionismo civile e culturale e dell’Amministrazione Civica.
Nella Provincia del Medio Campidano saranno visitabili i seguenti monumenti nelle date indicate:
Arbus – 25/26 Settembre
Casa Museo del Coltello Sardo
Chiesa di Santa Barbara
Foresteria di Montevecchio
Monte Granatico
Pinacoteca Florissera Vinci
Pozzo Amsicora
Pozzo GAL
Ufficio Geologico e Museo Mineralogico
MONUMENTI APERTI
Segreteria organizzativa 070-6402115
info@monumentiaperti.com
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