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	<title>San Gavino Monreale . Net</title>
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	<description>Il blog dei Sangavinesi di San Gavino, d'Italia, del Mondo</description>
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		<title>Fonderia chiusa, Municipio occupato dai dipendenti</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:12:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Adesso basta con le chiacchiere, ci vogliono fatti concreti. È questo quanto chiedono i dipendenti della fonderia, che fa capo alla Portovesme Srl, in cassa integrazione da quasi un anno e che aspettano di poter rientrare a lavoro nello storico stabilimento aperto il 10 giugno del 1932. Ma all&#8217;orizzonte si prospetta un altro anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2643" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/Immagine6.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/Immagine6-150x150.jpg" alt="Manifestazione in Piazza Marconi" title="Manifestazione in Piazza Marconi" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-2643" /></a><p class="wp-caption-text">Manifestazione in Piazza Marconi</p></div> Adesso basta con le chiacchiere, ci vogliono fatti concreti. È questo quanto chiedono i dipendenti della <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2008/10/22/la-fonderia-di-san-gavino/">fonderia</a>, che fa capo alla Portovesme Srl, in cassa integrazione da quasi un anno e che aspettano di poter rientrare a lavoro nello storico stabilimento aperto il 10 giugno del 1932. Ma all&#8217;orizzonte si prospetta un altro anno di cassa integrazione: ecco perché di fronte a questa situazione i dipendenti hanno deciso di occupare in modo pacifico l&#8217;aula consiliare del Comune di San Gavino. «<em>Chiediamo</em> &#8211; rimarca Roberto Basciu, rappresentante sindacale della Fiom Cgil &#8211; <em>alle forze politiche e alle forze sociali territoriali, regionali e nazionali, il sostegno e l&#8217;attenzione alle problematiche che noi dipendenti e lo stabilimento stiamo vivendo, soprattutto in considerazione del fatto che a San Gavino operano, tra diretti e indiretti, circa 110 lavoratori dal giugno scorso con una cassa integrazione a zero ore prevista per un ann</em>o».</p>
<p>Dopo l&#8217;accordo con la Regione per la costruzione della <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2009/02/03/la-centrale-eolica-finalmente-a-regime/">centrale eolica</a> e la concessione di energia a tariffe agevolate, tutto lasciava pensare ad una prossima riapertura dello stabilimento. «<em>Con la soluzione di queste grandi vertenze di cui l&#8217;azienda ha sempre fatto il proprio cavallo di battaglia</em> &#8211; aggiunge Antonello Corona, della Fsm Cisl &#8211; <em>ci aspettavamo una graduale procedura per il completo riavvio degli impianti nei tempi tecnici previsti. Invece con un comunicato firmato dall&#8217;amministratore delegato unico, Carlo Lolliri, l&#8217;azienda ci ha comunicato che a causa della condizioni di mercato non favorevoli, l&#8217;intera linea del piombo necessita di un ulteriore prolungamento della cassa integrazione straordinaria per un altro anno</em>».<br />
Da parte di dipendenti della <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2008/10/22/la-fonderia-di-san-gavino/">fonderia</a> c&#8217;è il dubbio che l&#8217;azienda non abbia un interesse al riavvio della produzione: «<em>Siamo fortemente convinti che un impianto rimasto inattivo per due anni</em> &#8211; evidenzia Anselmo Collu della Uilm -<em> abbia grosse difficoltà al riavvio per motivi tecnici ed economici. È possibile per i 110 dipendenti ottenere per due anni la cassa integrazione lasciando il proprio destino alla solita frase che l&#8217;amministratore delegato della Portovesme Srl continua a proporre nelle varie comunicazioni con i lavoratori: Lo stabilimento riaprirà quando ci saranno le condizioni di mercato favorevoli . E se queste non si verificheranno, noi cosa faremo visto che per decenni abbiamo sempre lavorato in fonderia?</em>».</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 11 marzo 2010</p>
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		<title>Nuovo incidente sulla strada San Gavino-Sardara</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 12:22:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mamma e figlia con ferite e fratture, un bambino di appena sei mesi con qualche leggera escoriazione, una macchina completamente distrutta, due piante di ulivo rase al suolo. Due giorni dopo la tragedia che è costata la vita ad un operaio di 40 anni, proprio nel giorno del suo compleanno, sull&#8217;asfalto maledetto della provinciale Sardara-San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma e figlia con ferite e fratture, un bambino di appena sei mesi con qualche leggera escoriazione, una macchina completamente distrutta, due piante di ulivo rase al suolo. <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2010/03/08/ucciso-strada-maledetta-sardara/">Due giorni dopo la tragedia</a> che è costata la vita ad un operaio di 40 anni, proprio nel giorno del suo compleanno, sull&#8217;asfalto maledetto della provinciale Sardara-San Gavino si consuma un altro incidente. Questa volta, per fortuna, non grave. </p>
<p><div id="attachment_2640" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/Immagine5.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/Immagine5-150x150.jpg" alt="Il luogo dell&#039;incidente" title="Il luogo dell&#039;incidente" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-2640" /></a><p class="wp-caption-text">Il luogo dell'incidente</p></div> È successo <strong>ieri mattina intorno alle 11.30.</strong> Silvia Montisci, 30 anni, di Sardara, alla guida della sua Peugeot 106, assieme alla mamma Luisangela Onnis e al suo figlioletto, era diretta a San Gavino per acquistare le medicine per il padre malato. All&#8217;improvviso una leggera sbandata, che non lascia segni di frenata, probabilmente dovuta a una distrazione o ad un guasto meccanico, complice l&#8217;asfalto reso viscido dalla pioggia, le fa perdere il controllo della macchina. Prima invade la corsia dell&#8217;altro senso di marcia, poi vola fuori strada, rotola nella cunetta, si ribalta su se stessa, spezza il tronco di due piante d&#8217;ulivo e finisce la corsa a pochi metri di distanza, con le ruote all&#8217;insù. Testimoni oculari e primi soccorritori alcuni automobilisti di passaggio. L&#8217;arrivo dell&#8217;ambulanza del 118 non si è fatto attendere. All&#8217;ospedale di San Gavino i medici hanno disposto il ricovero delle due donne con la diagnosi di fratture multiple e contusioni varie. Il traffico sulla 62, come sempre molto intenso, è rimasto paralizzato per alcune ore. I carabinieri della stazione di Sardara hanno avuto un bel da fare per rendere agibile la strada a senso alternato. L&#8217;incidente ha richiamato l&#8217;attenzione su un percorso molto pericoloso: stretto, buio, privo di sicurezza e con una segnaletica carente. Buona parte dei cartelli verticali sono stati divelti e abbandonati nelle vicine campagne. </p>
<p><strong>Fonte</strong>: Santina Ravì, Unione Sarda di Mercoledì 10 marzo 2010</p>
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		<title>Residenti ostaggio di sosta selvaggia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:17:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Un nuovo parcheggio al posto della sede diroccata degli ex combattenti di via Cadorna. Lo progetta l&#8217;amministrazione comunale per venire incontro alle proteste dei residenti di Via Convento, esasperati dai parcheggi abusivi.
Un centro di radiologia molto frequentato, sta infastidendo gli abitanti costretti a lasciare la loro auto fuori della propria abitazione per paura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2634" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/passo_carrabile_yves_gui_01.png"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/passo_carrabile_yves_gui_01.png" alt="Passo carrabile" title="Passo carrabile" width="150" class="size-full wp-image-2634" /></a><p class="wp-caption-text">Passo carrabile</p></div> Un nuovo parcheggio al posto della <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2010/02/09/sindaco-edificio-ex-combattenti/">sede diroccata degli ex combattenti</a> di via Cadorna. Lo progetta l&#8217;amministrazione comunale per venire incontro alle proteste dei residenti di Via Convento, esasperati dai parcheggi abusivi.<br />
Un centro di radiologia molto frequentato, sta infastidendo gli abitanti costretti a lasciare la loro auto fuori della propria abitazione per paura di non poter uscire. «<em>Purtroppo</em> &#8211; si lamenta un residente &#8211; <em>non tutti hanno l&#8217;educazione di avvisare per una sosta. A questo punto pagare il canone annuo per il passo carrabile, è inutile</em>».</p>
<p><strong>Via Convento</strong> è nel cuore del centro storico: è una strada stretta che non permette, ai visitatori del centro radiologico, di trovare un parcheggio vicino e sicuro. Gli abitanti chiedono che quindi il Comune faccia qualcosa, escogitando una ragionevole soluzione.<br />
«<em>Conosco lo stato delle cose</em>», spiega il sindaco Gianni Cruccu. «<em>Stiamo pensando di ricavare, dall&#8217;edificio degli ex combattenti, un parcheggio. Tuttavia</em> &#8211; continua &#8211; <em>stiamo ancora aspettando, dal proprietario dello stabile, una risposta ai nostri insistenti solleciti. Nel caso non arrivasse, entro 15 giorni, prenderemo i nostri dovuti provvedimenti</em>». </p>
<p><strong>Fonte</strong>: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 09 marzo 2010</p>
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		<title>Fonderia, i cassintegrati occupano l&#8217;aula del Consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:12:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da ieri i lavoratori della fonderia, che fa capo alla Portovesme Srl, hanno occupato l&#8217;aula consiliare del Comune. I dipendenti sono in cassa integrazione da quasi un anno e per il futuro non si prospetta nulla di buono come ricordano i rappresentanti sindacale. «La prospettiva di un altro anno di cassa integrazione &#8211; sottolinea Roberto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da ieri i lavoratori della <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2008/10/22/la-fonderia-di-san-gavino/">fonderia</a>, che fa capo alla <strong>Portovesme Srl</strong>, hanno occupato l&#8217;aula consiliare del Comune. I dipendenti sono in cassa integrazione da quasi un anno e per il futuro non si prospetta nulla di buono come ricordano i rappresentanti sindacale. «<em>La prospettiva di un altro anno di cassa integrazione</em> &#8211; sottolinea Roberto Basciu, rsu della Fiom Cgil &#8211; <em>è stato un fulmine a ciel sereno: pensavamo che fosse imminente il rientro in fabbrica. Le famiglie non sanno come sbarcare il lunario. La gente ha bisogno di lavorare: c&#8217;è chi deve pagare il mutuo e non sa più come fare</em>».<br />
Sulla stessa linea Antonello Corona, della Fsm Cisl: «<em>L&#8217;azienda ha ottenuto tutto ciò che chiedeva: dalla riduzione del costo dell&#8217;energia all&#8217;autorizzazione del parco eolico. Ci aspettavamo una riduzione della cassa integrazione ed un rientro al lavoro</em>». Un dramma anche per Anselmo Collu della Uilm: «<em>Con la sola cassa integrazione</em> &#8211; rimarca &#8211;  <em>è difficile andare avanti</em>». </p>
<p>L&#8217;amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Cruccu si è subito schierata al fianco dei lavoratori: «<em>Condividiamo la lotta dei lavoratori </em>- ha detto il primo cittadino nell&#8217;ultimo consiglio comunale &#8211; <em>la prima cosa che faremo è convocare l&#8217;amministratore delegato della Portovesme Srl Carlo Lolliri. Inseriremo all&#8217;ordine del giorno del prossimo consiglio anche un punto che ricordi la situazione dei lavoratori della Sardinia Gold Mining e della ex Scaini: la Regione aveva promesso le assunzioni entro il 31 dicembre mentre non è stato ancora fatto niente</em>». I lavoratori della fonderia al termine dell&#8217;assemblea hanno sottoscritto un documento in cui evidenziano una situazione ormai insostenibile dal momento che la fonderia è ferma da dieci mesi. </p>
<p><strong>Fonte</strong>: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 09 marzo 2010</p>
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		<title>«Ucciso da quella strada maledetta»</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 13:17:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La madre e i familiari dell&#8217;operaio morto sabato sera in un incidente mettono sotto accusa le condizioni della strada Provinciale 62. Asfalto liscio e buio pesto tra le possibili cause dell&#8217;incidente mortale.
 Era andato a San Gavino per gli ultimi acquisti. Proprio il giorno del suo compleanno. Per spegnere le 40 candeline sulla torta, aveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La madre e i familiari dell&#8217;operaio morto sabato sera in un incidente mettono sotto accusa le condizioni della strada Provinciale 62. Asfalto liscio e buio pesto tra le possibili cause dell&#8217;incidente mortale.</strong></p>
<p><div id="attachment_2613" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/Immagine4.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/Immagine4-150x150.jpg" alt="Rilievi sul luogo dell&#039;incidente" title="Rilievi sul luogo dell&#039;incidente" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-2613" /></a><p class="wp-caption-text">Rilievi sul luogo dell'incidente</p></div> Era andato a San Gavino per gli ultimi acquisti. Proprio il giorno del suo compleanno. Per spegnere le 40 candeline sulla torta, aveva scelto di festeggiare il giorno dopo: ieri, domenica, l&#8217;unica giornata libera da impegni di lavoro. Ma ieri quella tavola mezza apparecchiata è rimasta vuota. Il via vai degli invitati si è trasferito in via Oristano, nella casa dei genitori, e all&#8217;ospedale di San Gavino per l&#8217;estremo saluto a Fabrizio Caddeo, morto la sera prima, dopo la tragedia sulla <strong>provinciale Sardara-San Gavino</strong>. «<em>Non doveva succedere, tutta colpa di quel maledetto asfalto, pericoloso, buio, stretto, a disprezzo di ogni norma di sicurezza, capace solo di mietere vittime</em>». Sono le parole di incredulità, di rabbia e di commozione che volano fra la gente che affolla l&#8217;ingresso della sua abitazione. Dentro il papà Virgilio e la mamma Emilia che non si danno pace. La donna ha lo sguardo perso nel vuoto, gli occhi lucidi. Non riesce a reagire. Non ci crede ancora. </p>
<p>«<em>Ditemi </em>- continua a ripetere &#8211; <em>che non è vero. Ieri, quando è uscito, era così contento. “Manca poca roba per il pranzo di domani. Me ne occupo stasera”, sono state le sue ultime parole. L&#8217;ho aspettato per la cena. Sabato sera capitava che rientrasse un po&#8217; più tardi. Tutto nella regola. Non è tornato. Non tornerà più</em>». Non riesce a smettere di piangere la sorella Monica. Il fratello è morto, ma è difficile accettarlo. Non può, non vuole.<br />
«<em>Non so proprio cosa dire. Il silenzio è la cosa migliore. Non voglio tappezzare i muri di necrologi. Non voglio vedere la sua faccia incollata in ogni luogo. Se n&#8217;è andato. È un dolore troppo grande. Basta così</em>». C&#8217;è anche il suo datore di lavoro, Perseo Altea. Ha gli occhi lucidi e lo sguardo distrutto. «<em>Ho perso</em> &#8211; dice &#8211; <em>non un dipendente, ma un figlio. Un grande lavoratore. Onesto, sincero, sempre col sorriso sulle labbra. Quando veniva a ritirare la busta paga, la metteva in tasca senza verificare che i soldi ci fossero tutti. Se li ha contati lei, va bene così. Mai una lamentela, una rivendicazione. Ci mancherà</em>».</p>
<p>Intanto i carabinieri di Sardara hanno concluso i rilievi per la ricostruzione dell&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente. Anche ieri mattina hanno effettuato un sopralluogo nel punto in cui è accaduta la tragedia. Fabrizio Caddeo, alla guida della Ford Focus di proprietà della madre, stava rientrando in paese. Aveva lasciato il centro abitato di San Gavino e percorreva il tratto rettilineo della provinciale 62 che porta a Sardara. All&#8217;improvviso l&#8217;auto è uscita fuori strada capovolgendosi in cunetta arrestandosi in un campo incolto. Si presume che il muratore non indossasse la cintura di sicurezza, infatti è stato scaraventato dall&#8217;abitacolo ed è stato trovato esanime ad alcuni metri nella cunetta.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Santina Ravì e Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda di Lunedì 08 marzo 2010</p>
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		<title>Commissione edilizia «Bisogna sopprimerla»</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:43:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Una richiesta per la soppressione della commissione edilizia comunale di San Gavino. È questa l&#8217;istanza presentata al sindaco Gianni Cruccu dal consigliere comunale Stefano Garofano a cui si aggiungono le firme del consigliere Patrick Porceddu e degli assessori Giancarlo Corda, Giovanni Mostallino e Fedele Melas.
«Chiedo la soppressione di questa commissione &#8211; scrive Stefano Garofano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/02/San_Gavino_Monreale-Stemma1.png"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/02/San_Gavino_Monreale-Stemma1.png" alt="" title="" width="150" class="alignright size-full wp-image-2515" /></a> Una richiesta per la soppressione della commissione edilizia comunale di San Gavino. È questa l&#8217;istanza presentata al sindaco Gianni Cruccu dal consigliere comunale Stefano Garofano a cui si aggiungono le firme del consigliere Patrick Porceddu e degli assessori Giancarlo Corda, Giovanni Mostallino e Fedele Melas.<br />
«<em>Chiedo la soppressione di questa commissione</em> &#8211; scrive Stefano Garofano &#8211; <em>che non è più obbligatoria per legge e riveste un carattere sempre meno rilevante anche in considerazione delle modifiche delle normative degli ultimi anni</em>».</p>
<p>Il riferimento del consigliere è al testo unico dell&#8217;edilizia (Dpr 280/2001) che agli articoli 22 e 23 descrive i poteri e i limiti della Dia (Dichiarazione di inizio attività). Ora spetterà al Consiglio comunale nei prossimi giorni la decisione di accogliere o meno la proposta dei due consiglieri di maggioranza e dei due assessori. </p>
<p><strong>Fonte</strong>: Gigi Pittau, Unione Sarda di Lunedì 08 marzo 2010</p>
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		<title>Ritardi Inps nel riconoscere la cecità</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 20:31:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Disagi e ritardi a non finire per le pratiche di revisione per il riconoscimento di cecità. Lo denuncia con forza Pierpaolo Pes, referente dell&#8217;Unione italiana ciechi del Medio Campidano che ha sede a San Gavino in piazza Giovanni XXIII: «Siamo di fronte a una situazione assurda perché non appena scattano i due anni dopo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disagi e ritardi a non finire per le pratiche di revisione per il riconoscimento di cecità. Lo denuncia con forza Pierpaolo Pes, referente dell&#8217;<strong>Unione italiana ciechi del Medio Campidano</strong> che ha sede a San Gavino in piazza Giovanni XXIII: «<em>Siamo di fronte a una situazione assurda perché non appena scattano i due anni dopo i quali deve avvenire la revisione, l&#8217;Inps blocca subito la pensione se non c&#8217;è stata la conferma della patologia. Ma la Asl 8 di Cagliari, cui fanno capo anche i ciechi civili del Medio Campidano, non chiama per tempo per la visita. Ci sono persone che non sono state ancora convocate dalla Asl e avevano una pratica di revisione al gennaio del 2009. Un anno e due mesi senza che queste persone abbiano avuto notizie della visita. Quando un rappresentante dell&#8217;Uic ha chiamato la Asl per chiedere i motivi del ritardo si è visto rispondere che il problema è l&#8217;organico è ridotto. È una situazione vergognosa</em>». </p>
<p>Il disagio è enorme perché chi ha bisogno di questo sussidio non è autosufficiente. Per lo più si tratta di patologie retinopatiche, diabetiche o il glaucoma che se non prese in tempo non possono migliorare: «<em>Chiediamo </em>- aggiunge Pierpaolo Pes &#8211; <em>che si risolva il problema di quelle persone che devono fare la revisione. L&#8217;assurdo è che l&#8217;Inps sollecita, ma la Asl non dà risposte. Eppure con i mezzi informatici di oggi è molto semplice conoscere quando queste persone devono essere sottoposte alla visita. Chi non ha l&#8217;indennità si sta arrangiando come può, ma è scandaloso che al giorno d&#8217;oggi possano verificarsi ancora queste situazioni</em>». Gli Iscritti all&#8217;<strong>Unione Italiana Ciechi</strong> nel Medio Campidano sono 120 a cui si aggiungono non meno di altri 300 disabili visivi.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 06 marzo 2010</p>
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		<title>La Provincia del Medio Campidano ha deciso di celebrare l&#8217;anno della Biodiversità.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:26:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sotto lo slogan &#8220;La biodiversità è vita!&#8221;, nel Medio Campidano si terranno più riunioni tra conferenze ed eventi collegati che riuniranno influenti responsabili politici ed esperti provenienti dall&#8217;Europa per discutere delle conseguenze della progressiva perdita di biodiversità sull&#8217;economia, sulle questioni sociali e ambientali e dei possibili modi per invertire questa tendenza.
La giunta della provincia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto lo slogan <strong>&#8220;La biodiversità è vita!&#8221;</strong>, nel Medio Campidano si terranno più riunioni tra conferenze ed eventi collegati che riuniranno influenti responsabili politici ed esperti provenienti dall&#8217;Europa per discutere delle conseguenze della progressiva perdita di biodiversità sull&#8217;economia, sulle questioni sociali e ambientali e dei possibili modi per invertire questa tendenza.<br />
La giunta della provincia del Medio Campidano, in data 24 febbraio 2010, ha deliberato di celebrare l&#8217;Anno Internazionale della Biodiversità, nelle giornate del 27 e 28 marzo 2010, nella splendida borgata ex mineraria dei Montevecchio. </p>
<p><div id="attachment_2590" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/Immagine3.jpg"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/03/Immagine3-150x150.jpg" alt="Anno della biodiversità" title="Anno della biodiversità" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-2590" /></a><p class="wp-caption-text">Anno della biodiversità</p></div> Alla cerimonia di apertura saranno presenti oltre ai comuni italiani aderenti alla <strong>“Città a del Bio”</strong> anche quelli di lingua francese e di lingua tedesca. Quello del Medio Campidano è il primo messaggio della Sardegna per la tutela e la valorizzazione degli ecosistemi. La varietà della vita è alla base del nostro benessere economico e sociale e sarà sempre più un indispensabile risorsa nella lotta contro il cambiamento climatico. Tuttavia, i nostri modelli di consumo e di produzione stanno privando gli ecosistemi della loro capacità di resistere al cambiamento climatico e fornire i servizi di cui abbiamo bisogno da loro. Nella prima giornata di celebrazione hanno assicurato d’intervenire i professori, Gianluigi Bacchetta, Ignazio Floris, e Mario Cancedda; l’esperto dell’Agenzia Laore Antonio Maccioni, il presidente della Città del Bio Marcello Mazzù e due relatori in rappresentanza della città di Norimberga e della città di Mompellier. Più siamo capaci di verificare i modi con cui il cambiamento climatico determina impatti sulla biodiversità, più diventa chiaro che non possiamo affrontare il binomio separatamente. La loro interdipendenza ci impone di affrontarli assieme. La biodiversità comprende la variabilità dei geni, delle specie e degli ecosistemi che costituiscono la vita sulla Terra. Nonostante un impegno globale per ridurre il tasso di perdita della biodiversità in modo significativo entro il 2010 e un impegno europeo di arrestarlo del tutto, il costante declino continua. La provincia del Medio campidano ha contribuito attraverso il progetto <strong>“Vivere la Campagna”</strong>, gli agricoltori e alcuni operatori privati ad accendere una luce su questo tema di grande attualità. La conservazione della biodiversità è assolutamente vitale per il nostro benessere e per il nostro sviluppo economico, eppure ancora troppo spesso le politiche di sviluppo sono inadeguate, danneggiano o distruggono gli ecosistemi dai quali noi tutti dipendiamo.</p>
<p>“<em>Per uniformarci alle iniziative promosse dall’ONU</em> &#8211; ha detto Fulvio Tocco &#8211; <em>useremo il simbolo studiato per Anno internazionale delle biodiversità (International year of biodiversity), il 2010, proclamato dalle Nazioni Unite per sensibilizzare i governi e l&#8217;opinione pubblica sul tema della perdita di diversità biologica e per rilanciare gli obiettivi della Cbd e del Countdown 2010 (campagna di comunicazione globale per contribuire ad arrestare le estinzioni)</em>”.</p>
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		<title>Denuncia dell&#8217;Associazione talassemici: «Troppi disagi nel centro trasfusionale»</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 11:14:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;associazione sarda per la lotta contro la talassemia e il comitato zonale di San Gavino denunciano la grave situazione in cui versa, da troppo tempo, il Centro Trasfusionale dell&#8217;Ospedale di San Gavino. «Le numerose richieste e i ripetuti tentativi di dialogo dei rappresentanti dell&#8217;associazione dei pazienti con i dirigenti del Presidio Ospedaliero &#8211; rimarca Giancarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;associazione sarda per la lotta contro la talassemia e il comitato zonale di San Gavino denunciano la grave situazione in cui versa, da troppo tempo, il <strong>Centro Trasfusionale dell&#8217;Ospedale di San Gavino</strong>. «<em>Le numerose richieste e i ripetuti tentativi di dialogo dei rappresentanti dell&#8217;associazione dei pazienti con i dirigenti del Presidio Ospedaliero</em> &#8211; rimarca Giancarlo Deligia, referente del comitato &#8211; <em>infatti, non hanno portato a nessun miglioramento. Nel reparto trasfusionale si registra una carenza dei requisiti minimi strutturali, impiantistici e organizzativi di cui, per legge, il day-hospital deve disporre per il trattamento diagnostico-terapeutico e per il soggiorno dei pazienti in regime di ricovero a tempo parziale. Si lamenta l&#8217;assenza di uno spazio attesa, di un locale visita, di un deposito pulito e di un deposito sporco, di servizi igienici riservati &#8220;esclusivamente&#8221; ai pazienti; carenza nelle camere di degenza della dotazione minima di arredi. A ciò si aggiunge la carenza della dotazione organica del personale medico ed infermieristico. Nonostante i continui sforzi da parte del personale, nelle ore di attività di day-hospital non viene garantita la costante presenza di almeno un medico e un infermiere professionale</em>» </p>
<p>Tutto questo con inevitabili ripercussioni sulla qualità dell&#8217;assistenza ai pazienti talassemici. Di qui l&#8217;appello del <strong>Comitato Zonale di San Gavino</strong> affinché i dirigenti sanitari e i responsabili politici dell&#8217;assessorato regionale, provinciale e comunale alla sanità, si adoperino per la risoluzione di queste carenze e perché sia garantito il diritto di tutti i pazienti ad una adeguata assistenza medica.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 05 marzo 2010 </p>
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		<title>Consiglio Comunale e Piano Assetto Idrogeologico</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 08:56:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ Dopo le numerose denunce e lamentele dei cittadini sangavinesi (leggi gli articoli Ristrutturazioni vietate in tutto il centro storico e Rischio frane, edilizia ancora bloccata) è stato messo all&#8217;ordine del giorno dal consiglio comunale la definizione della perimetrazione del piano di assetto idrogeologico.
La speranza è che l&#8217;edilizia &#8211; settore fondamentale per lo sviluppo economico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/02/San_Gavino_Monreale-Stemma1.png"><img src="http://www.sangavinomonreale.net/wp-content/uploads/2010/02/San_Gavino_Monreale-Stemma1.png" alt="" title="" width="150" class="alignright size-full wp-image-2515" /></a> Dopo le numerose denunce e lamentele dei cittadini sangavinesi (leggi gli articoli <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2010/03/03/ristrutturazioni-vietate-centro-storico/">Ristrutturazioni vietate in tutto il centro storico</a> e <a href="http://www.sangavinomonreale.net/2009/10/06/edilizia-bloccata/">Rischio frane, edilizia ancora bloccata</a>) è stato messo all&#8217;ordine del giorno dal consiglio comunale la definizione della perimetrazione del piano di assetto idrogeologico.<br />
La speranza è che l&#8217;edilizia &#8211; settore fondamentale per lo sviluppo economico di San Gavino Monreale &#8211; possa trarre finalmente giovamento dopo anni di stasi.</p>
<blockquote><p>Il Consiglio Comunale è convocato in sessione Straordinaria in seduta pubblica, in prima conovocazione per il giorno <strong>05 marzo 2010</strong> alle <strong>ore 17.30</strong> presso l&#8217;aula consiliare del palazzo Comunale di Piazza Marconi. </p>
<p><strong>All&#8217;ordine del giorno i seguenti argomenti:</strong></p>
<ul>
<li>Riconoscimento debiti fuori bilancio pe attività di progettazione dell&#8217;intervento regimi impluvi nell&#8217;abitato</li>
<li>Verifica di conformità ai sensi dell&#8217;art. 52 della N.T.A del P.P.R.del centro storico di San Gavino Monreale</li>
<li>Definizione perimetrazione del PAI mediante approfondimento delle problematiche di natura idraulica e geologica e la conseguente determinazione delle opere di mitigazione</li>
<li>Determinazione compenso revisori dei conti annuallità 2010</li>
<li>Annullamento deliberazione del Consiglio Comunale n° 74 del 30.11.2009 avente riconoscimento debiti fuori bilancio nei8 confronti della ditta spdexo pass SRL per l&#8217;approvigionamento buoni pasto per il periodo dal 06.11.2008 al 31.12.2008.</li>
<li>Cessione immobile sito in via Tommaseo identificato al lotto n° 3</li>
</ul>
</blockquote>
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