07
febbraio 2012
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Il sito di tutti i Sangavinesi

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Sulla 197 nessun autovelox

Scritto da Redazione il 19 dicembre 2011

La risposta ai timori degli automobilisti e al dibattito su Facebook
L’Anas: «Quei pali sono solo rilevatori di traffico»

Sulla 197 nessun autovelox

Sulla 197 nessun autovelox

Nuovi autovelox? No. Sono strumentazioni sistemate dall’Anas nelle sue strade per gestire meglio la circolazione dei veicoli e progettare in modo più adeguato nuove carreggiate. A porre fine al dilemma che ha alimentato un acceso dibattito, soprattutto quello del popolo di Facebook, riguardante i pali con un piccolo pannello fotovoltaico e apparecchi simili a telecamere in cima spuntati lungo la statale è stato Oriele Fagioli, capo compartimento dell’Anas in Sardegna: «Sono rilevatori di traffico».

IN PROVINCIA Ecco dunque la risposta alle curiosità degli automobilisti del Medio Campidano che negli ultimi giorni hanno notato perplessi ma anche preoccupati quegli strani pali comparsi all’improvviso sulla statale 197 nei tratti tra Sanluri e San Gavino, Furtei e Villamar e Gesturi e Nuragus, solo per citarne alcuni. «Ne sono stati collocati un centinaio in tutta la Sardegna», ha spiegato Fagioli, «sono presenti in quasi tutte le nostre statali».

FACEBOOK Tante le discussioni aperte nel mondo virtuale di Facebook. Una riguardava proprio il nuovo rilevatore sistemato poco dopo Sanluri, nel tratto della strada statale 197 fra la città e San Gavino. «Cos’è quella telecamera appesa a un palo tra Sanluri e San Gavino? Non autovelox vero?», la domanda dell’internauta che ha aperto il dibattito. Tante le partecipazioni: «L’ho notato anche io, chissà che cosa si devono inventare». Forse, dice qualcuno, «stanno preparando un reality show». Comunque «tra vedere e non vedere ti consiglio di mettere un bel mattone sotto il pedale dell’acceleratore. E non sopra!».

RILEVATORI Eppure uno dei partecipanti aveva dato la risposta giusta: «Serve a rilevare l’intensità del traffico e basta». Proprio come confermato dal numero uno dell’Anas nell’Isola: «Sono rilevatori e non telecamere. Funzionano con un sistema a microonde. Sono piccoli radar che rilevano il passaggio delle auto, selezionano i diversi tipi di veicoli e riescono anche a misurare in modo abbastanza preciso la velocità. Ma non sono assolutamente in grado di scattare foto o registrare immagini».

UTILITÀ Sono strumenti utili sia agli automobilisti sia all’attività dell’ente nazionale strade. «Ci consentono di avere in tempo reale tutti i dati sul traffico per dare innanzitutto maggiori informazioni agli utenti», ha spiegato Fagioli, che poi ha aggiunto: «Potremo dare informazioni sulla velocità di percorrenza di un determinato tratto di statale, cioè quanto tempo occorre per raggiungere determinate mete». E ha concluso: «Sono tutti dati che saranno immagazzinati dall’Anas. Queste informazioni sul tipo di traffico e sul numero di veicoli che transitano ci saranno utili per la progettazione di nuovi tratti di strada o per cambiare i tipi di svincoli nelle statali esistenti. Abbiamo sempre fatto i censimenti nelle nostre strade, ma adesso potremo avere un flusso continuo di questi dati».

Fonte: Antonio Pintori, Unione Sarda

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Al distributore nuovo furto notturno

Scritto da Redazione il 15 settembre 2011

Il secondo in 13 giorni

Al distributore nuovo furto notturno

Al distributore nuovo furto notturno

Ancora un furto l’altro ieri all’alba intorno alle 4 al distributore di carburante sulla statale 197 posto nel tratto tra Sanluri e San Gavino e gestito dalla Lena Service di proprietà di Ercole e Jessica Musio: «È il secondo furto che subiamo in 13 giorni – spiega quest’ultima – questa volta ignoti hanno distrutto l’inferriata, la porta dell’ufficio del gestore e prodotti non oil come spazzole, additivi e profumi». L’allarme collegato con la caserma dei carabinieri di Sanluri ha subito suonato, ma quando i militari sono arrivati i ladri avevano fatto già perdere le loro tracce.

Tredici giorni prima intorno alle 3 del mattino ignoti avevano colpito il chioschetto che si trova nell’area del distributore portando via 200 euro, 20 chili di gelati e i bidoni dell’immondezza. Un duro colpo in un periodo di forte crisi con un altro furto che era avvenuto due anni fa: «La situazione è pesante – rimarca Jessica Musio – siamo preoccupati e sappiamo che non siamo gli unici ad avere subito questo furto perché i ladri vanno subito da un’altra parte». Il distributore rimane aperto 12 ore al giorno fino alle 19, di qui l’invito rivolto agli automobilisti di passaggio a segnalare subito qualsiasi movimento sospetto.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 15 settembre 2011

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La rotonda non si fa? Di chi è la colpa?

Scritto da Redazione il 4 giugno 2011

Negli ultimi mesi la stampa locale, l’informazione via web e tanti singoli cittadini hanno martellato (giustamente) sulla questione della sicurezza stradale. Basta effettuare una piccola ricerca sul nostro sito, e alla parola rotonda saltano fuori decine di articoli. L’impegno di tutti profuso per sensibilizzare l’opinione pubblica (e soprattutto la pubblica amministrazione) su questo argomento è stato encomiabile.

Su Comprendo del 23 Febbraio 2011 si chiedeva

A chi passa la parola adesso? Alla Provincia? All’Anas? Noi siamo stanchi di questo girotondo del rimbalzo delle responsabilità. La vita degli automobilisti non è un gioco, e non possiamo più stare con le mani in mano.

e alla redazione erano giunte promesse – da parte della Provincia – di spiegazioni e di correzione alle imprecisioni scritte nell’articolo. Era esattamente quello che speravamo, ossia parlarne su un giornale che entra nelle case di tutti, per ottenere delle risposte da chi troppe volte aveva fatto orecchie da mercante. Le nostre attese però sono state disilluse, perché dalla Provincia del Medio Campidano non è più giunta alcuna comunicazione.

E allora abbiamo deciso di agire per conto nostro, per capire come stanno andando davvero le cose. Spesso noi cittadini ce la prendiamo con il nostro Comune; anche da questo sito sono partite tantissime segnalazioni che sono state raccolte dai nostri rappresentanti (si pensi alla fontana de is 4 griffoisi, ai sensi unici, ai cartelli stradali, etc) senza paura di scontentare consiglieri comunali, assessori o vigili. Il nostro compito è quello di informare, il loro quello di ascoltare e risolvere i nostri problemi.

Però non possiamo tacere quando si fa della cattiva informazione a scapito del Comune, soprattutto su temi che ci stanno a cuore. E’ bene fare della giusta informazione, sia quando c’è da “riprendere e sollecitare” chi ci governa, sia quando invece c’è da riconoscerne il lavoro e l’operato. Sulla SS197 dal 2005 ad oggi sono stati registrati una trentina di incidenti gravi, quattro morti e un centinaio di feriti. Un bollettino di guerra. Siamo andati alla ricerca di documenti che ci aiutassero a capire meglio il funzionamento delle procedure burocratiche e fare finalmente chiarezza, per sapere a quale porta è giusto bussare per ottenere delle risposte.

Scopriamo così che già dal 2003 l’allora assessore alla viabilità, si era interessato attivamente alla rotonda sulla SS197. Scopriamo che diverse volte i sindaci dei comuni attraversati da questa strada (pericolosa non solo nel nostro tratto, si ricordino gli incidenti mortali tra Furtei e Villamar) più volte si sono riuniti per sollecitare la Provincia e l’ANAS. Scopriamo che la Prefettura di Cagliari, nel 2009 sollecitava gli enti interessati (Comune, Provincia e ANAS) ad agire tempestivamente per la messa in sicurezza dell’incrocio. E a febbraio 2011 è arrivato un ulteriore sollecito al Comune di San Gavino.

Sollecito Prefetto

Sollecito Prefetto

Il nostro Comune ha risposto a questo sollecito spiegando come l’Amministrazione Comunale abbia fatto tutti i passi necessari, e sollecitando la Provincia ad occuparsi delle aree di sua competenza (del resto, sappiamo tutti che le SP sono di competenza, appunto, provinciale).

Risposta al sollecito

Risposta al sollecito

Solo il 4 Maggio scorso, la Provincia, mediante comunicato stampa, ha fatto sapere di aver stanziato 340.000.

E’ ormai in una fase già avanzato l’iter procedurale previsto per la realizzazione; quali la progettazione, l’acquisizione delle aree attraverso procedura d’esproprio, e che per tale opera non ci sono ritardi, ma semplicemente si tratta una procedura in corso d’esecuzione, nei tempi necessari scanditi dall’attuale iter normativo.

Non ci sono ritardi? Ma stiamo scherzando? Non ci sarebbero ritardi se il problema fosse stato sollevato a Gennaio, ma stiamo parlando di almeno otto anni di battaglie dei comitati di cittadini e di solleciti alle amministrazioni locali. E di 4 vite umane spezzate. Ma secondo la Provincia non ci sono ritardi.

Per renderci conto della situazione reale, basta andare in comune e chiedere di vedere i documenti che attestano come le nostre amministrazioni abbiano fatto il possibile, almeno nelle aree di loro competenza, per risolvere la questione. E come sindaco e assessori stiano pressando – nelle sedi opportune, e non sui giornali – la Provincia per “darsi una mossa“. Magari sarebbe il caso di andare a bussare, con i mezzi utilizzati sinora (giornali, pagine, gruppi su facebook) con i nostri rappresentanti nel consiglio Provinciale. Salvo poi scoprire che ne abbiamo eletto veramente pochi: e se noi sangavinesi non abbiamo mai rappresentanti in Provincia e in Regione a tutelare i nostri interessi… di chi è la colpa?

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Rotatoria fantasma: sit in sulla statale

Scritto da Redazione il 6 maggio 2011

Rotatoria

Rotatoria

La rotatoria della strada statale 197: un fantasma? Quanto tempo dobbiamo ancora attendere per vederla realizzata? Questi alcuni dei tanti quesiti che ieri mattina aleggiavano in uno degli incroci più sanguinosi dell’isola ma che, ancora oggi non ha visto miglioramenti di viabilità. «Non possiamo aspettare che capiti un altro incidente mortale», questa la dichiarazione del presidente del gruppo consiliare della provincia del Medio Campidano, Agostino Pilia, che ieri mattina, accompagnato da alcuni sostenitori ha organizzato un sit-in in prossimità dell’incrocio tra la strada statale 197 e la strada Provinciale 61 con un unico scopo: sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della messa in sicurezza del pericoloso tratto che continua a seminare sanguinosi incidenti. «Il motivo perché siamo qui è per sollecitare l’inizio dei lavori per la realizzazione di una rotatoria necessaria per la tutela degli automobilisti. Sappiamo che ci sono tutti gli elementi per la sua realizzazione, tuttavia non capiamo perché non si procede ai lavori».

Di tutt’altro avviso il consigliere Provinciale, Gianluigi Piano che sostiene: «La rotatoria si farà e non c’è nessun ritardo. La progettazione della rotonda, finanziata dalla Provincia, nel novembre 2010 con un importo di 340 mila euro, è in corso. Semplicemente ci sono degli espropri che vanno svolti nei termini di leggi. Ci sono i tempi burocratici perché fare una progettazione richiede il suo tempo. Tuttavia noi contiamo di chiuderla molto velocemente anche con la collaborazione del comune di San Gavino che si è sempre impegnato per sollecitare la sua realizzazione».
Marcella Pistis

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Troppi incidenti, arriva la rotatoria

Scritto da Redazione il 15 marzo 2011

Il Comune acquisterà e poi venderà alla Provincia il terreno necessario. Anche l’autovelox tra la statale 197 e la strada per Villacidro.

Troppi incidenti, arriva la rotatoria

Troppi incidenti, arriva la rotatoria

Una rotatoria e un autovelox per ridurre gli incidenti nell’incrocio “della morte” tra la strada provinciale per Villacidro e la statale 197 Sanluri-Guspini. Lo annuncia il sindaco di San Gavino, Gianni Cruccu: proprio lui, tempo fa, aveva chiesto e ottenuto un incontro col prefetto di Cagliari per porre il problema della sicurezza di fronte ai ripetuti incidenti, a volte anche mortali, in quel punto.

IL PROBLEMA La statale 197 è dell’Anas, la strada per Villacidro è della Provincia e una parte dell’area in cui dovrebbe sorgere la rotatoria è in mano ai privati. «Ho chiesto un altro incontro al prefetto per capire che cosa possiamo fare», spiega il primo cittadino: «Acquisteremo parte del terreno dei privati per fare il deposito della rete del gas e un’altra parte sarà ceduta alla Provincia per fare la rotatoria». Il progetto per la sua realizzazione, predisposto proprio dall’amministrazione provinciale, sta andando avanti, ma perché sia effettuata la gara d’appalto serve la titolarità dell’area. «Abbiamo trovato le risorse per acquistarla, 12 mila euro: la sicurezza della vita umana non ha prezzo».

LA SOLUZIONE Così si potrebbe risolvere un problema che si trascina da troppo tempo e che alcuni anni fa aveva visto, su iniziativa dello stesso Gianni Cruccu (allora assessore ai Lavori pubblici), i sindaci del Medio Campidano marciare sulla Statale per chiedere più sicurezza e dire basta agli incidenti. Inoltre potrebbe arrivare il controllo elettronico della velocità: «Stiamo facendo una riflessione», conclude Cruccu, «non escludiamo di piazzare l’autovelox anche in caso di realizzazione della rotatoria». La speranza è che questo pericoloso incrocio, in curva e con visibilità limitata, sia eliminato al più presto. Prima, comunque, che un’altra croce faccia la sua comparsa proprio in un punto in cui troppe vite umane sono state spezzate.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 15/03/2011

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Giro girotonda

Scritto da Redazione il 25 febbraio 2011
Giro girotonda

Giro girotonda

Casca il mondo, casca la terra… ma nell’incrocio per Villacidro non cambia mai niente. Raccogliere firme, mandare lettere ai mezzi di stampa, inscenare clamorose proteste, creare delle pagine su facebook per ottenere la realizzazione di una rotatoria nella strada per Villacidro, tra la SS 197 e la SP 61… si è rivelato inutile. L’incrocio della morte è ancora al suo posto, perfettamente operativo. E’ la burocrazia ad essere lenta oppure semplicemente sono tutti disinteressati al problema? Ci si chiede dunque se possiamo fare qualcosa – al di là di tutte le pratiche e pressioni già avviate dalla nostra amministrazione comunale – per affrettare i tempi.

A chi passa la parola adesso? Alla Provincia? All’Anas? Noi siamo stanchi di questo girotondo del rimbalzo delle responsabilità. La vita degli automobilisti non è un gioco, e non possiamo più stare con le mani in mano. E se il normale iter burocratico non ha portato ai risultati sperati, forse è giunto il momento di passare a qualcosa di più convincente. Ad esempio? Si possono realizzare talmente tante idee che è difficile elencarle tutte. Una delle prime proposte lanciate da un gruppo di sangavinesi è stata senza dubbio quella di piazzare almeno della segnaletica (possibilmente luminosa) in prossimità dell’incrocio della morte. E dato che i cartelli stradali hanno un costo, queste persone si erano anche prodigate a trovare degli “sponsor” per finanziarne l’acquisto. Che fine ha fatto quella proposta? Era davvero così campata in aria da non meritare nemmeno di essere presa in considerazione?

Personalmente – e mi stupisce essere costretto a desiderare il ricorso a certi mezzi – sarei per una soluzione più drastica. La propongo qui sperando che possa leggerla chi ha il potere di prendere delle decisioni per la nostra comunità. In molti comuni sardi (Bindua, Monastir, Las Plassas, Terralba, solo per citare alcuni esempi) si ricorre all’utilizzo di autovelox fissi anche su strade statati e provinciali. Questo è senza dubbio un modo odioso di “far cassa” che pesa sulle tasche dei contribuenti, ma è anche vero che può diventare un’arma che noi sangavinesi possiamo usare per ottenere un triplice obiettivo. Primo: ottenere la riduzione della velocità sul quel tratto maledetto di strada. Secondo: multando qualche assessore di passaggio magari la questione diventa “attuale“ anche in Provincia, dove qualcuno potrebbe smuovere le acque. Terzo: i soldi ricavati dalle multe – che peseranno poco sui sangavinesi, posizionando l’autovelox tra l’uscita di Villacidro e quella per Guspini, ad esempio – possono essere “donati“ all’ente di competenza per le realizzazione della tanto sospirata rotatoria. Con una richiesta: al centro della rotonda vorrei vedere un monumento ai caduti in quell’incrocio. Una piccola croce per ogni vittima, un macigno sul cuore per ogni giorno in cui non facciamo niente… aspettando il prossimo incidente.

Fonte: Simone Usai, Comprendo del 23 Febbraio 2011

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