L’anno orribile del calcio
La crisi che colpisce il paese investe il mondo del pallone. Monreale e Nuova Italpiombo ultime in classifica.
È un anno nero e da dimenticare per il calcio sangavinese. Le due formazioni locali si trovano nei bassifondi nelle rispettive classifiche dei campionati regionali. La Monreale è all’ultimo posto della prima categoria mentre la Nuova Italpiombo occupa la stessa posizione in seconda categoria. Insomma una profonda crisi anche nel mondo del pallone che si unisce alle crescenti difficoltà economiche che San Gavino vive ogni giorno.
LA SITUAZIONE I tifosi nel glorioso campo Santa Lucia sono sempre meno, ma i fedelissimi non mancano, come Sergio Piras che da 13 anni non perde una partita della Monreale: «Per me sarebbe opportuno unire le forze perché quando non ci sono soldi non si possono avere tante società sportive. È successo anche con la Villacidrese e con il Villacidro che sta retrocedendo».
Bisogna puntare sui giovani locali per Giovanni Zucca, 77 anni, allenatore di bambini e ragazzi da una vita: «San Gavino dovrebbe puntare sul vivaio qualificato, mi piange il cuore vedere la Monreale all’ultimo posto». E proprio questa formazione che sino a qualche anno fa si trovava nel campionato di Eccellenza è in caduta libera, come ricorda Giorgio Orrù , 43 anni, che gioca nella Nuova Italpiombo: «Ho militato tanti anni nella Monreale e mi dispiace vedere la squadra così. I ragazzi sono scappati via anche perché per gestire una squadra serve molta serietà e competenza».
GLI EX PRESIDENTI L’organizzazione e i soldi sono fondamentali come ricorda Raimondo Ibba , presidente della Monreale dal 1972 al 1979 e dal 1997 al 2005: «Bisogna creare una società organizzata con una buona base perché ci sono i momenti in cui ci vogliono risorse economiche perché poi non arrivano gli incassi e vanno via gli sponsor. Nel 1997 ho ripreso la squadra in seconda categoria, portandola in pochi anni in Eccellenza, che costa sui 150 mila euro, per la promozione ce ne vogliono 100 mila, 60-70 mila euro per la prima, 50 mila per la seconda».
Puntare sui giovani e mettere un limite agli stipendi sono le soluzioni per Carlo Locci, presidente della Monreale dal 2005 al 2008: «La regolamentazione degli stipendi dovrebbe partire dalla Federazione, riconoscendo un rimborso minimo».
IL PORTIERE La Nuova Italpiombo richiama il nome della squadra che arrivò in serie D ed è oggi allenata da Renato Copparoni, portiere sangavinese che giocò in serie A nel Torino e fu l’unico a parare un rigore a Diego Armando Maradona: «L’ossatura è quella dello scorso anno con alcuni elementi che superano i 30 anni. Siamo una delle poche società del nostro girone che non paga i giocatori, ma offriamo solo qualche cena. Siamo rimasti in pochi e poi ci hanno menomato gli infortuni. Purtroppo la gestione dell’impianto è sbagliatissima, giochiamo in un campo di patate».
Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda
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