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Un centro affidi per il recupero dei minorenni

Scritto da Redazione il 6 febbraio 2012
Un centro affidi per il recupero dei minorenni

Un centro affidi per il recupero dei minorenni

Il distretto socio-sanitario di Guspini e di Sanluri, in collaborazione con la Asl e la Provincia del Medio Campidano si uniscono per far crescere il servizio sociale. San Gavino è ora la sede provinciale del Centro Affidi, un progetto socio-educativo familiare volto alla tutela e al recupero di bambini della zona che vivono in famiglie in difficoltà. L’obiettivo è il recupero dei minori attraverso l’affidamento temporaneo in famiglie affiancate da un’équipe di operatori specializzati.
Un importante provvedimento che tende a sostituire strutture più costose e che non possono surrogare il calore familiare.

Venerdì a San Gavino, presso il centro di aggregazione sociale in via Pascoli, l’inaugurazione. Vi hanno preso parte il consigliere provinciale Nicola Garau, il vice sindaco di San Gavino, Bruno Deidda e l’assessore alle Politiche sociali e alla sanità, Gian Carlo Corda. «Siamo lieti di ospitare un servizio che permette di mettere in campo tutta una serie d’interventi in collaborazione con i servizi sociali del territorio e con operatori specializzati. Il mio auspicio è che si riesca a operare in modo crescente e che si trovino sempre più famiglie disposte ad accogliere bambini meno fortunati carenti del sostegno socio-educativo, psicologico e igienico-sanitario», ha commentato l’assessore Corda.

Presenti anche le rappresentanti dei due distretti, Elisabetta Manunza, referente del centro affidi di Guspini e Luisa Pittau responsabile di Sanluri che ha sottolineato. «Il centro affidi va pensato come un servizio di tutti, appartiene alle istituzioni e alle famiglie che convivono al suo interno. È l’accoglienza di una comunità intera che richiede una grande responsabilità». A esporre il progetto, il gruppo tecnico che si occuperà del centro composto da: un coordinatore, un pedagogista, un assistente sociale e uno psicologo.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Nasce il centro per minori sponsorizzato da 8 Comuni

Scritto da Redazione il 18 ottobre 2011

Superare le situazioni di emergenza e permettere il reinserimento nella società di bambini, ragazzi o adolescenti disagiati. È con queste finalità che è nato il progetto Il Ponte , ora diventato realtà. Nei prossimi mesi, dopo la gara d’appalto, verrà aperto a San Gavino un centro di pronta accoglienza temporanea per minori.

Nasce il centro per minori sponsorizzato da 8 Comuni

Nasce il centro per minori sponsorizzato da 8 Comuni

IL PROGETTO Finanziato dalla legge nazionale per l’infanzia del 1997, ha visto uno stanziamento di 442mila euro per la gestione triennale della struttura e vede il coinvolgimento di ben otto Comuni del territorio (Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Pabillonis, San Gavino, Sardara, Vallermosa e Villacidro), provveditorato agli Studi, Asl 6, Centro della giustizia minorile di Cagliari e della Provincia.

«I locali, messi a disposizione dal Comune di San Gavino, – spiega l’assessore ai Servizi sociali Giancarlo Corda - funzioneranno come centro di pronta accoglienza per bambini, ragazzi e adolescenti fino ai 17 anni e potranno accogliere fino ad otto minori. In genere l’inserimento sarà temporaneo per un massimo di tre mesi ed è finalizzato al rientro nelle famiglie d’origine, all’adozione o ancora all’affidamento familiare. Ci sarà una stretta collaborazione con il tribunale dei minori».

Riflessi positivi anche dal punto di vista dell’occupazione perché l’apertura della casa di accoglienza permetterà l’occupazione a tempo pieno di otto persone (6 educatori, un coordinatore e un cuoco manutentore). Inoltre ci sarà un notevole risparmio per i Comuni coinvolti: se l’accoglienza di un minore costa in una qualsiasi casa di accoglienza non meno di 75 euro al giorno, qui il costo sarà al massimo di 30-35 euro, perché il Comune di San Gavino mette a disposizione la struttura gratuitamente per i primi tre anni. «Finalmente – conclude l’assessore Corda - il progetto arriva a conclusione». La casa d’accoglienza è una abitazione di circa 180 metri quadrati, si trova in via Dante, nei pressi delle scuole medie, e in una zona circondata da spazi verdi e dal parco di viale Rinascita. La ristrutturazione è costata 112 mila euro.

IL DISAGIO Diversi sono i casi segnalati dallo stesso Tribunale dei Minori. E il numero è in continuo aumento. Una volta conclusa la gara d’appalto per il servizio di gestione, il centro di accoglienza sarà aperto e la struttura potrà diventare operativa. Così sarà gettato un nuovo «ponte» tra i minori in difficoltà e la società pronta ad accoglierli.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 18 ottobre 2011

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«Un milione per il centro gastronomico»

Scritto da Redazione il 22 settembre 2011
Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

«Il nostro impegno è stato riconosciuto dalla Regione che ha permesso il recupero dei fondi per il completamento del centro gastronomico di eccellenza». Con queste parole il sindaco di San Gavino, Gianni Cruccu, esprime la propria soddisfazione per l’impegno che l’amministrazione ha esercitato per aver ottenuto un milione e 226 mila euro, ossia l’intero importo del finanziamento per la realizzazione e l’ultimazione dei lavori del centro gastronomico di eccellenza, (Ex Casa Mereu). L’edificio, una volta terminati i lavori, diverrà il fiore all’occhiello del paese.

«Siamo andati all’assessorato alla Programmazione diverse volte per sollecitare l’erogazione del 45 per cento del finanziamento, pari a più di 550 mila euro. La Regione, lo scorso febbraio, ha ratificato un accordo col governo e, in particolare, col ministro degli affari regionali, Raffaele Fitto, che ha permesso il recupero di tali finanziamenti messi a disposizione dal governo».

Fonte: Marcella Pistis, Giovedì 22 settembre 2011

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Zafferano e chef a Casa Mereu

Scritto da Redazione il 6 settembre 2011
Zafferano e chef a Casa Mereu

Zafferano e chef a Casa Mereu

Ripartono i lavori di completamento del Centro di eccellenza gastronomica nell’ex casa Mereu. Il Comune di San Gavino, dopo la concessione del finanziamento regionale (un importo di quasi 552 mila euro) ha dato il via al proseguimento dei lavori iniziati lo scorso anno ma poi rimasti incompiuti in attesa della seconda erogazione.

Un’operazione costata un milione e 226 mila euro, che entra a far parte di atto stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico, la Regione, il ministero dei Beni culturali e il comune di San Gavino, che prevede la riqualificazione di strutture pubbliche nei centri storici.

Nel centro all’avanguardia in cui saranno valorizzati prodotti tipici locali, come lo zafferano sangavinese famoso in tutto il mondo.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 06 settembre 2011

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Artigianato: un progetto del Comune

Scritto da Redazione il 3 febbraio 2011

Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

L’imperativo è far rinascere le attività artigianali del paese e, di conseguenza, valorizzare il centro storico. Questa una delle più grandi sfide che il Comune di San Gavino si è imposto di portare avanti e che, entro maggio, potrà realizzarsi. In occasione dell’ultimo consiglio comunale la Giunta ha, infatti, deliberato che l’intervento finanziato con Civis, «Laboratori artigianali a San Gavino Monreale» è in dirittura d’arrivo, mentre sono imminenti i lavori che interesseranno la zona che ospiterà un «Centro di eccellenza gastronomica».
A completamento dei lavori, la struttura che sorgerà, potrà avvalersi di diversi utilizzi volti ad arricchire il percorso culturale del paese. Accoglierà dei laboratori artigianali che avranno la principale funzione di tramandare gli antichi mestieri alle nuove generazioni.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda del 03/02/2011

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«Negozi chiusi nei fine settimana»

Scritto da Redazione il 31 dicembre 2010

I commercianti al sindaco: si ritiri l’ordinanza che consente l’apertura

Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

Un no secco all’ordinanza del sindaco Gianni Cruccu, che prevede la possibilità di aprire i negozi anche durante i fine settimana, è stato ribadito dai titolari di oltre sessanta attività che aderiscono all’associazione commercianti di San Gavino. Una contrarietà che era stata affermata anche in occasione di un incontro che si è svolto in Municipio, al quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali (Federconsumatori, Adiconsum, Filcams, Cisl e Ugl), il primo cittadino e l’assessore al Commercio, Cinzia Uda.

«Riteniamo», spiega Francesca Lixi, presidente dell’associazione commercianti, «che le aperture domenicali non incrementino l’economia, anzi: mettono in gravi difficoltà le piccole attività commerciali del paese, che non riuscirebbero comunque a reggere il confronto con la grande distribuzione». Gli esercenti ritengono che sarebbero maggiori i costi di gestione, senza alcuna garanzia di un ritorno economico adeguato. «In questo modo», aggiunge Lixi, «non si consentirebbe alle attività a conduzione familiare di avere almeno un giorno di riposo e questo porterebbe un peggioramento della qualità della vita di chi gestisce o lavora in una attività commerciale».

Da quella riunione è trascorso quasi un mese ma, nonostante le promesse, l’ordinanza non è stata ancora abrogata. Ecco perché l’Associazione dei commercianti ha protocollato ieri mattina in Municipio una richiesta indirizzata al sindaco, in cui si sollecita a dare seguito alle promesse: «Chiediamo», hanno scritto i commercianti nel documento, «il verbale della riunione durante la quale il primo cittadino ha accettato di abrogare l’ordinanza sulle aperture domenicali, su richiesta unanime delle parti presenti. Ribadiamo la nostra posizione contraria all’ordinanza e rimaniamo in attesa di un provvedimento che abroghi la precedente normativa».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 31 dicembre 2010

E voi che ne pensate? Lasciate un commento oppure votate nel nostro sondaggio (che trovate in alto a destra in questa pagina).

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Sempre in prima linea per aiutare le persone in difficoltà. Sono le volontarie del Centro Italiano Femminile di San Gavino che con tante iniziative di solidarietà cercano di alleviare le sofferenze altrui. L’ultima si è svolta in occasione della mostra regionale dello zafferano. Con la vendita di dolci e pane fatto in casa si finanzierà la giornata della “Pastorale di Natale”, in programma il 16 dicembre con la partecipazione del parroco di Santa Teresa, don Giorgio Lisci, che celebrerà la messa.

Centro Italiano Femminile

Centro Italiano Femminile

Al posto dell’aiuto monetario, le donne del Centro italiano femminile preferiscono rispondere direttamente alle esigenze del momento perché c’è anche chi, pur avendo i soldi, potrebbe spenderli in maniera inopportuna. Così si contribuisce all’acquisto di una bombola o della legna che permette di affrontare con meno preoccupazione l’arrivo della stagione fredda in molte case prive di qualsiasi riscaldamento. Oppure si preparano i pacchi di viveri dove ogni socia aggiunge qualcosa.
Tutto si svolge all’insegna della gratuità e della solidarietà: «Da parte nostra – spiega la presidente Rita Garau – c’è sempre molta discrezione: nelle famiglie entriamo sempre in punta di piedi e non dimentichiamo mai che le persone vanno aiutate in tutti momenti dell’anno».

Tra le tante attività, per l’11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, sarà ricordata la giornata del malato: un fiore verrò portato ad ogni persona sofferente. C’è poi a marzo «La giornata della donna con la famiglia». Di recente è stata celebrata una messa per ricordare i cari defunti e in passato hanno avuto grande successo alcuni corsi come quelli di découpage, cucito e di informatica. Il Cif affonda le sue radici nel passato: è nato nel 1944 come associazione a carattere religioso.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Domenica 05 dicembre 2010

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