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Ospedale, la Regione tentenna

Scritto da Redazione il 18 aprile 2012
Progetto per il nuovo ospedale

Progetto per il nuovo ospedale

«Il nuovo ospedale doveva essere inaugurato nel 2012, se ne parla dal 2006, ma per ora ci sono solo parole». È quanto rimarca l’assessore provinciale alla Sanità Nicola Garau che ai proclami preferisce fatti concreti: «Vogliamo sapere – aggiunge – dove sono i soldi per l’ospedale visto che la Regione dice di avere i fondi. Vogliamo vedere i documenti che accertano quello che si dice».

Il paradosso è che l’area è stata individuata da tempo, ma non è ancora acquisita nonostante le ripetute rassicurazioni che arrivano in coincidenza di elezioni provinciali e regionali. «L’appalto del nuovo ospedale – evidenzia l’assessore provinciale – si sarebbe potuto fare almeno per il primo lotto funzionale perché c’erano i fondi. C’è stata troppa indecisione da parte della Regione. C’erano in cassa 46 milioni di euro e i restanti si sarebbero potuti trovare con un mutuo o un project financing. Chiediamo di capire che cosa vuole fare la Regione che ha 300 milioni per l’edilizia ospedaliera».

Di qui la richiesta che l’assessore regionale alla Sanità venga nel territorio a parlare con i sindaci nella conferenza sanitaria. «L’ospedale – conclude Garau - non serve solo al nostro territorio, ma anche l’alta Marmilla e non solo. D’estate poi tra coste, nuraghi e terme ci sono tanti turisti».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Miracolo nell’ospedale-cantiere

Scritto da Redazione il 2 marzo 2012

Numeri record in uno stabile quasi diroccato: serve il nuovo centro. Sindacati, amministrazioni e comitati di cittadini rilanciano la vertenza sulla Sanità.

Miracolo nell'ospedale-cantiere

Miracolo nell'ospedale-cantiere

SAN GAVINO I numeri, riferiti al 2011, sono quelli di un ospedale in prima linea: novemila ricoveri, 234 visite ambulatoriali, 3026 interventi, l’ottanta per cento dei 176 posti letto occupati. Hanno il sapore del miracolo considerando lo stabile e la carenza di personale (89 medici, 165 infermieri, 33 ausiliari, nessun turn over dopo le pensioni, frequente ricorso a lavoratori interinali, ferie arretrate dal 2010). E confermano quello che amministratori, sindacati, associazioni di cittadini, l’intero Medio Campidano, dicono da sempre: «In questa zona serve un nuovo ospedale».

HORROR TOUR Perché quello attuale è in piedi dal 1950. Pensato per quegli anni, oggi è insufficiente. Qualche istantanea scattata durante una visita guidata con i sindacalisti di Cgil e Csl. In Medicina spesso i pazienti finiscono sistemati con un lettino in corsia (cioè senza il collegamento con l’ossigeno). Poche notti fa una sola ostetrica era di turno e ci sono stati cinque cesarei. Senza considerare i lavori perennemente in corso per mettere in regola con le norme di sicurezza la rete elettrica. E l’impegno super di progettisti e tecnici per trovare una degna sistemazione alla Risonanza magnetico nucleare, in arrivo in questi giorni ma che non si sapeva dove sistemare.

L’ACCORDO «Chiediamo soltanto il rispetto di tutti gli impegni assunti da Regione e Ministero», intervengono Efisio Lasio e Caterina Cocco (Cgil). «Il nuovo ospedale costa 75 milioni, 43 erano già stati destinati a San Gavino dal fondo per l’edilizia sanitaria, ma il mancato avvio dell’iter per gli appalti ha fatto scadere i termini e e quei soldi sono stati ritirati».

I NUMERI Così va avanti l’attuale spreco, commenta Edoardo Bizzarro (Cisl): «Ogni anno l’Asl di Sanluri è costretta a pagare 36 milioni di euro per servizi garantiti dagli ospedali di Cagliari e dell’Asl 8. Senza contare i disagi per le famiglie. Assurdo, considerando la qualità dell’assistenza garantita».
Se il biglietto da visita è il Pronto soccorso, non poteva essere peggiore: spazi ridottissimi, poche sedie in sala d’attesa. Eppure i pazienti sono soddisfatti: «Ho portato mio marito», dice Paola Medda, di Guspini, «aveva un’infezione, problema risolto. Con competenza e gentilezza». «È un ospedale che funziona», annuisce Antonio Deiola, autista di Usellus, «ogni giorno porto per visite e ricoveri in day hospital tanti pazienti».

Certo, i lavori in corso nei reparti si svolgono di continuo. Carrelli con pasti e terapia tra i ponteggi. «Serve un nuovo ospedale», dice il direttore Giuseppe Sechi, «ma nel frattempo è giusto rendere questo efficiente». Anche se, secondo i tecnici, ristrutturazioni e interventi tampone in uno stabile quasi diroccato sono praticamente soldi buttati al vento.

Fonte: Paolo Carta, Unione Sarda

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L’ospedale? Vecchio e inadeguato

Scritto da Redazione il 1 luglio 2011

«Il nuovo ospedale di San Gavino si farà». Lo sostiene il manager dell’Asl 6 mentre monta la protesta contro il rischio che la Regione neghi i finanziamenti.
Il manager dell’Asl 6: a San Gavino cantiere entro un anno. La donna morta in sala parto: fiducia nei medici e nel lavoro della magistratura.

Il manager dell'Asl 6 Salvatore Piu

Il manager dell'Asl 6 Salvatore Piu

Al secondo piano della direzione generale, protetto da uno scudo di aria fresca, il manager dell’Asl 6 Salvatore Piu va dritto al punto: «L’ospedale di San Gavino ha un mucchio di problemi. Di vecchiaia, strutturali, logistici, tecnici, tecnologici. Tutto è obsoleto. Stiamo intervenendo per settori: ci siamo già occupati dell’impianto elettrico, ora stiamo adeguando gli ascensori. Poi faremo qualcosa per cardiologia, rianimazione. Metteremo le mani solo per sopravvivere altri tre-quattro anni, non di più. Ho bloccato il progetto per il nuovo pronto soccorso perché spero che sia costruito l’intero ospedale. Siamo in corsa e continuiamo ad andare avanti».

LA PROTESTA Fin qui le speranze. Perché la realtà rischia di essere più complicata. Politici e sindacati, cittadini e associazioni sono sul piede di guerra: temono che i finanziamenti regionali per San Gavino siano stati dirottati verso altre destinazioni. Riunioni su riunioni non sono riuscite a cancellare il sospetto. «Mi risulta che i soldi ci siano, entro dodici mesi formalizzerò gli espropri», promette il manager, «i fondi erano previsti in una delibera del febbraio 2011, che però prevedeva l’inserimento dell’ospedale nel piano sanitario regionale. Quel documento però ancora non è stato discusso dal Consiglio regionale. Dico di più: il primo lotto funzionale potrebbe essere pronto nel 2013. È l’obiettivo che mi è stato dato dal presidente della Regione e dall’assessore alla Sanità. La prima verifica del mio operato sarà tra 15 mesi, se non avrò aperto il cantiere non sarò riconfermato al vertice dell’Asl».

MORTE IN SALA PARTO «Ho disposto subito un’inchiesta interna. La nostra voglia di verità è uguale a quella della famiglia», dice Salvatore Piu, «soprattutto per la signora che aveva trentaquattro anni, per il marito e la figlia che hanno diritto di sapere cos’è accaduto. Detto questo, sono assolutamente fiducioso in un chirurgo che ha oltre mille parti in carriera». Non crede che la somma dei problemi stia creando una fama sinistra all’ospedale? «Ho passato venticinque anni della mia vita a difendere l’ospedale di Muravera, che considero un avamposto dello Stato. A San Gavino, rispetto a Muravera, ci sono anche i numeri che giustificano l’attività che svolge, l’ospedale ha fidelizzato i cittadini». Alcuni reparti hanno una fama sinistra o no? «Non parlerei di fama sinistra. Prendiamo il pronto soccorso. È ospitato in locali disastrosi e lavora con un organico ridotto all’osso, un primario e cinque medici. In queste condizioni dovremmo fare un monumento a chi tutti i giorni fa ben oltre ciò che è previsto dai contratti di lavoro».

Fonte: Paolo Paolini, Unione Sarda del 1/07/2011

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Sos per l’ospedale

Scritto da Redazione il 16 giugno 2011

Domani sera Consiglio provinciale congiunto. Chiamati a raccolta i sindaci dei 28 Comuni Prosegue la mobilitazione per la realizzazione del nuovo ospedale di San Gavino.

Sos per l'ospedale

Sos per l'ospedale

La Provincia chiama a raccolta tutti i sindaci dei 28 Comuni del Medio Campidano: convocato, per domani alle 17 nel capannone davanti al nosocomio sangavinese, un consiglio provinciale aperto con all’ordine del giorno lo stato di attuazione del nuovo ospedale. «Oltre ai primi cittadini – rimarca l’assessore provinciale alla Sanità, Nicola Garau – sono invitati i sindacati, le forze sociali, le associazioni e i consiglieri regionali del territorio. Abbiamo invitato anche il presidente della giunta regionale, l’assessore regionale alla sanità Antonello Liori e il presidente della commissione Felicetto Contu».

Per l’assessore provinciale, nonostante i proclami, c’è un grosso problema relativo ai finanziamenti: «I soldi che dovevano arrivare – sostiene Garau – fanno ora parte di un fondo comune. Ecco perché vogliamo che da questo incontro nasca qualche proposta che eviti lungaggini burocratici. Altrimenti non si riuscirà ad bandire la gara neanche nel 2013». Insomma i primi passi sono stati compiuti ma rimane ancora molta strada da fare: c’è il progetto preliminare e sono state individuate le aree, ma ora è necessario avere i fondi per procedere agli espropri: «Vogliamo tenere alta – conclude Garau – l’attenzione in vista di una possibile mobilitazione popolare. Mancano ad oggi atti concreti mentre non vale la pena spendere soldi per il vecchio ospedale».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 16/06/2011

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Nuove regole per i volontari

Scritto da Redazione il 5 giugno 2011

La Provincia stabilisce i criteri di assegnazione: mai più soldi a pioggia. Ecco l’albo delle associazioni: pronti 600 mila euro.

Nuove regole per i volontari

Nuove regole per i volontari

Il cuore grande del Medio Campidano è un esercito di 10 mila volontari. Pulsa e cresce nei 28 Comuni della Provincia, alimentando quotidianamente ben 279 associazioni: 112 operano nella sanità, 5 nella promozione sociale, 1 di auto mutuo aiuto, 25 nel settore folcloristico, 5 nella cultura, 21 nella musica, 100 in attività di teatro, spettacolo e beni culturali. Una realtà importante, sopravvissuta grazie ad un sostegno economico della Provincia di poco più di 600 mila euro. Fondi distribuiti a volte a pioggia, a volte in base all’ordine di arrivo della richiesta, altre in base ai bisogni e alle attività programmate. Inevitabili malumori e polemiche: «A noi pochi spiccioli, ad altri somme consistenti». Ora non più: il Consiglio provinciale ha appena approvato un regolamento che dà vita all’Albo delle associazioni e delle Organizzazioni di volontariato.

IL CAMBIO Niente è lasciato più al caso: da oggi solo chi è iscritto nell’apposito registro potrà vantare diritti e accedere a qualsiasi forma di risorsa. Fra i requisiti c’è l’obbligo di operare senza fini di lucro, di avere una sede legale nel Campidano, un atto costitutivo, uno statuto, un proprio bilancio e relazionare sulle attività svolte. I gruppi folk in particolare dovranno produrre materiale documentario e fotografico, possedere un’assicurazione estesa a tutti i soci, obbedire ad un disciplinare di decoro e portamento, pena la cancellazione dall’Albo.

IL RECORD «Siamo la prima Provincia», dice l’assessore al Turismo, Michele Cuccui, «dotata di un Albo delle associazioni. Nel 2011, anno europeo del volontariato, ci è sembrato doveroso ricordarci di loro, ponendo al centro dell’attenzione il lavoro silenzioso svolto con discrezione e determinazione. L’obiettivo è monitorare e valorizzare tutte le forme di associazionismo nella stessa identica maniera. Senza privilegiarne alcune e penalizzarne altre».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda del 04/06/2011

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«Niente soldi per il nuovo ospedale»

Scritto da Redazione il 26 aprile 2011

Dopo l’editoriale di Comprendo dell’11 Marzo, e dopo il volantino diffuso dal Comitato “Salviamo l’ospedale del Medio Campidano”, e dopo il nostro martellamento mediatico sul tema, pare che anche la politica locale si sia accorta che c’è qualcosa che non quadra nella questione “Grande Ospedale”. Senza contare che leggiamo ancora un continuo rimbalzare di cifre più o meno realistiche (c’è ancora chi parla di 76 milioni, ai fonte dei 46 stanziati per l’Ospedale): numeri tirati a caso – al rialzo – per tenere buona la popolazione.
Vi riportiamo l’articolo odierno comparso sull’Unione Sarda, che riassume la questione con il solito botta e risposta “L’ospedale si farà?” – “Ma sì che si farà, state sereni“. E nel frattempo passano i giorni, i mesi, gli anni.

Ma diteci, voi non vi sentite presi in giro?


Scoppia la polemica, ma il manager dell’Asl 6 replica: entro breve voglio dare il via agli espropri
L’assessore Garau: il Ministero ha scippato i fondi per San Gavino

Il Grande Ospedale

Il Grande Ospedale

Che fine hanno fatto i 76 milioni e mezzo per la costruzione del nuovo ospedale di San Gavino? È questo l’interrogativo che si pone l’assessore provinciale alla Sanità Nicola Garau che esprime una forte preoccupazione: «Il ministero – sostiene – ha ripreso i fondi destinati all’ospedale di San Gavino (46 milioni) che ora fanno parte di un unico pacchetto da 257 milioni di euro che sono da distribuire tra tutte le Asl sarde e da riprogrammare entro la fine dell’anno. Con la fame di soldi che hanno tutte le Asl questa situazione mi preoccupa. A ciò si aggiunge il silenzio che hanno avuto in questo periodo i nostri quattro consiglieri regionali. Vogliamo che si faccia la programmazione con i 76,5 milioni dell’ospedale».

LA REGIONE Secondo Nicola Garau non è questo l’unico aspetto preoccupante: «A livello regionale – aggiunge – manca l’approvazione della nuova rete ospedaliera dove ci deve essere scritto il numero dei posti letto che spettano ad ogni Asl. Ecco perché come Provincia abbiamo convocato la conferenza sanitaria provinciale dei sindaci per il 27. Oltre ai primi cittadini sono convocati i sindacati e il nuovo direttore generale per lo stato di attuazione del programma triennale 2011-2013 che abbiamo approvato il 28 dicembre. Sarà l’occasione per parlare del nuovo ospedale. Al momento è tutto fermo. I lavori della nuova struttura potrebbero partire con i 46 milioni d euro mentre i restanti potrebbero essere reperiti o con fondi regionali o con un leasing. Vogliamo che quei soldi vengano spesi nel nostro territorio. Esprimo preoccupazione perché è tutto fermo, nessuno si muove».

LA REPLICA Ma per il nuovo direttore generale Salvatore Piu la costruzione del nuovo ospedale del Medio Campidano non è in discussione: «Non prendo decisioni che non siano condivise, ascolto le associazioni dei cittadini e del volontariato. Dico che questo territorio merita una nuova struttura. La legge ci impone di avere tutti i fondi in cassa per far partire i lavori: da tecnico dico che non si può fare a meno del nuovo ospedale. Voglio procedere con gli espropri quanto prima». Interviene anche il comitato “Salviamo l’ospedale del Medio Campidano”: «Chiediamo che l’assessore regionale alla Sanità Liori si faccia garante degli impegni assunti per la costruzione del nuovo ospedale del Medio Campidano. Ricordiamo che con la delibera della Giunta regionale numero 3 del 26 gennaio 2011 rassicurava sull’azione e volontà da parte dell’attuale Giunta di costruire il nuovo ospedale. Chiediamo un incontro chiarificatore con l’assessore Liori per avere conferma su volontà e tempi necessari all’avvio dei lavori del nuovo ospedale».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 26/04/2011

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Il sindaco: «Più fondi per la cultura»

Scritto da Redazione il 3 aprile 2011

Più fondi per la cultura

Più fondi per la cultura

Un incontro per chiedere più fondi per la cultura ed in particolare per le attività connesse alla programmazione del teatro comunale. è questa la richiesta del sindaco di San Gavino Gianni Cruccu rivolta all’assessore regionale alla cultura e allo spettacolo Sergio Milia. «La giunta regionale – rimarca il primo cittadino - ha approvato il programma Por relativo alle risorse per un importo di 12milioni 763mila euro conferendo all’assessore la delega ad emanare gli atti specifici per l’attuazione degli interventi previsti nel programma approvato. Data la gravità della congiuntura economica che attanaglia gli Enti Locali e per la convinzione che le nostre comunità non possano prescindere da esperienze culturali arricchenti, con la certezza che le politiche culturali possano creare anche significative ricadute nell’economia, è auspicabile un veloce iter burocratico per l’attuazione degli interventi».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 03/04/2011

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