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Via Piemonte? Un immondezzaio

Scritto da Redazione il 14 settembre 2011

Protestano i residenti: «Topi e e zecche, il Comune ci ha dimenticato». Il sindaco replica: stiamo intervenendo, alcuni terreni sono di proprietà dei privati.

Via Piemonte? Un immondezzaio

Via Piemonte? Un immondezzaio

«Viviamo a San Gavino ma per il Comune non esistiamo». Questa la pesante accusa dei residenti di un intero rione, compreso tra via Piemonte e le sue vie traverse, posto ai confini del paese. Sembra, infatti, che per il Comune non esista: è abbandonato a se stesso, in balia di sporcizia e sterpaglie che si accumulano ai lati della strada; i terreni sono incolti e poco curati, e sono infestati da topi, zecche e zanzare. Gli abitanti dell’intera zona sono arrivati al limite della sopportazione e, esasperati, lanciano un accorato appello al sindaco, Gianni Cruccu, affinché intervenga urgentemente per ripulire e dare un decoro più dignitoso a quella parte di San Gavino che nel futuro ospiterà la cittadella sportiva.

Alcuni residenti hanno avanzato proposte decise all’amministrazione, presentandosi di persona, e ora sono molto preoccupati dello stato di degrado e abbandono in cui versa il quartiere da ormai troppi anni. La zona in questione è quella che riguarda le vie che si trovano dietro il campo comunale. «Ognuno di noi s’impegna a disinfestare e ripulire la propria zona ma non è giusto che si debbano ripulire anche le sterpaglie, che ricoprono completamente i marciapiedi impedendo il passaggio». Questo il grido di Patrizia Paulis, figlia di una residente del quartiere che non può più stare a guardare. Le dure accuse tuttavia partono da tutti gli abitanti della zona dimenticata dall’amministrazione comunale. «L’ordinanza è scattata da alcuni giorni, perciò stiamo provvedendo a porre rimedio a questa situazione quanto prima. Tengo tuttavia a precisare che i terreni adiacenti a via Piemonte non appartengono al Comune ma sono privati, pertanto ci occuperemo di sanzionare i proprietari terrieri che li hanno trascurati», chiarisce il sindaco Cruccu.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 14 settembre 2011

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Trasferta-rifiuti, diktat in forse

Scritto da Redazione il 30 marzo 2011

I sindaci in missione a Cagliari incontrano il Prefetto e la commissione Ambiente regionale.
Pressing per il rinvio, confermata la protesta.

 Trasferta-rifiuti, diktat in forse

Trasferta-rifiuti, diktat in forse

Il rinvio potrebbe arrivare l’ultimo nell’ultimo giorno utile, prima che i Comuni del Medio Campidano siano obbligati a trasferire i rifiuti dalla discarica di Villacidro all’inceneritore del Tecnocasic a Macchiareddu. Ieri a tarda sera, dopo un vertice durato quasi quattro ore con i sindaci dei 28 comuni in rivolta, la commissione ambiente del Consiglio regionale ha deciso che chiederà all’unanimità di spostare la data, già fissata per questo venerdì. Poco dopo le 20, conclusa la riunione, è stato il sindaco di Sanluri, Alessandro Collu, a chiarire i dettagli del vertice. «Siamo molto soddisfatti», ha detto, «l’unanimità della commissione ambiente chiederà un rinvio dell’applicazione del provvedimento, almeno al primo luglio. Questo per avere il tempo necessario di comprendere le pesanti ricadute sul nostro territorio. Ovviamente, la commissione non ha potere di rinviare, ma lo proporrà all’assessorato che poi deve farlo».
Una mezza fumata bianca, che stempera gli animi, ma che comunque non annulla la convocazione straordinaria dei consigli comunali dei vari centri della provincia, prevista per oggi alle 16 lungo la statale Carlo Felice, nei pressi del bivio per Villasanta. Una convocazione che, proprio a causa delle tensioni degli ultimi giorni, si temeva potesse sfociare in una clamorosa protesta dei sindaci.

SUMMIT E già ieri mattina, dopo l’incontro in Consiglio regionale coi capigruppo di maggioranza e opposizione che si era tenuto nei giorni scorsi, il comitato degli amministratori del Medio Campidano, con la fascia al collo, avevano portato la protesta in Prefettura, chiedendo un intervento e una mediazione del prefetto Giovanni Balsamo. «Il prefetto ci ha promesso che farà presente la questione alla Regione», ha riferito Collu, «ma si tratta di una decisione esclusivamente politica. Per noi è impossibile essere pronti per venerdì, non ci sono nemmeno i mezzi sufficienti per poter garantire il servizio di trasporto. La proroga è indispensabile“.
Al pomeriggio, poi, la delegazione dei sindaci e un gran numero di operai delle ditte specializzate nel conferimento, ma anche tanti cittadini, sono tornati a Cagliari a manifestare sotto il palazzo del Consiglio regionale, mentre all’interno la commissione ambiente ha incontrato sia l’assessore Giorgio Oppi che, dopo, i sindaci.

L’ASSESSORE «È andata male la nostra prima istanza» ha riferito Ennio Cabiddu, sindaco di Samassi, «volevamo confrontarci in contradditorio con l’assessore Oppi davanti alla commissione. Noi riteniamo assolutamente scandalosa la coincidenza di questa decisione di conferire al Cacip con l’avvio della differenziata a Cagliari, così come consideriamo non valido il piano dei rifiuti, approvato dal presidente Soru dimissionario, il 20 dicembre 2008, senza consultare la commissione regionale ambiente e, peggio ancora, senza passare in Consiglio regionale». Poco dopo, la fumata bianca: con l’impegno della commissione di chiedere all’assessorato uno slittamento della data d’inizio del conferimento al Tecnocasic.

RICORSO Nei giorni scorsi, invece, era arrivata la bocciatura del Tar Sardegna al ricorso presentato dal Consorzio industriale del Medio Campidano, assieme ai Comuni di Villacidro, Arbus, Gonnosfanadiga, Guspini, Srrenti, Sanluri e San Gavino Monreale. «Per il nostro territorio è una sciagura», aveva ribadito Giorgio Zucca, sindaco di Sardara: «una scelta non concertata che vuol dire, conti alla mano, un aumento della spesa che sfiora il quaranta per cento».
In prima fila anche i sindaci di Furtei e Gonnosfanadiga, Luciano Cau e Nino Zanda, ma anche Giovanna Orrù (Villacidro), Franco Atzori (Arbus) e Rossella Pinna (Guspini).
Il Medio Campidano è al quinto posto in Italia nella raccolta differenziata e al primo nell’Isola. Col trasferimento del conferimento, alcuni centri avrebbero dovuto sobbarcarsi la spesa di trasporto per quasi cento chilometri.

Fonte: Francesco Pinna, Unione Sarda del 30 Marzo 2011

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La 197? Un immondezzaio

Scritto da Redazione il 22 dicembre 2010

La 197? Un immondezzaio

La 197? Un immondezzaio

Pattumiera a cielo aperto nelle strade periferiche di San Gavino. Vecchi televisori, in bella mostra, campeggiano da alcuni giorni, a due passi dal centro abitato, lungo la strada statale 197, a ridosso del ponte che conduce a Sanluri. Ormai l’inciviltà sfiora i limiti dell’indecenza, generando nuove discariche abusive volte ad abbandonare vecchi ingombri che, ormai, in casa sono diventati scomodi. Evidentemente, non fanno paura le minacce dell’amministrazione che non perdona gesti incivili e maleducati, come quelli di gettare rifiuti ed elettrodomestici lungo le strade periferiche del paese.

Il Comune, dopo vani tentativi, non è ancora riuscito a contrastare le cattive abitudini di quei pochi maleducati cittadini che non hanno cura del proprio paese, e soprattutto delle campagne comunali. Sono posti lì, sopra un grosso masso, come trofei, un vecchio televisore e il monitor di un computer, un biglietto da visita che non appartiene ad un paese che lotta per la salvaguardia delle strade. Gesti così deplorevoli non gratificano né l’amministrazione comunale, né la ditta Eurogest, che si occupa dello smaltimento dei rifiuti e che insieme si adoperano per rendere il paese più accogliente, pulito e civile.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 22 dicembre 2010

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In campagna un ettaro di degrado

Scritto da Redazione il 18 novembre 2010

Spazzatura di ogni tipo scaricata vicino alla statale 197

Spazzatura di ogni tipo scaricata vicino alla statale 197

Spazzatura di ogni tipo scaricata vicino alla statale 197

Ancora una discarica abusiva in campagna. Questa volta l’ammasso di rifiuti si trova a San Gavino Monreale a circa 200 metri dalla strada statale 197 dalla parte opposta all’ex convento dei padri evaristiani.
Così nel mezzo delle distese erbose fanno la loro comparsa bidoni, gomme e batterie per auto ed eternit: la discarica si estende per circa un ettaro e per accedervi bisogna passare per alcune strade campestri non asfaltate. La speranza è che questo ricettacolo di rifiuti, fonte di degrado ambientale possa essere rimosso. Non è la prima volta che un sito di campagna diventa una discarica a cielo aperto. Negli ultimi mesi sono state tantissime le segnalazioni dei volontari dell’Anpana che hanno aperto a San Gavino la propria sede provinciale.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 18 novembre 2010

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Una discarica di gomme usate

Scritto da Redazione il 9 ottobre 2010

Da tre anni il fatto è stato segnalato al Comune e alla magistratura

Una discarica di gomme usate

Una discarica di gomme usate

Un’enorme discarica a cielo aperto di gomme usate per auto e mezzi pesanti si trova da tempo a San Gavino in zona Santa Maria, non distante dalla strada statale 197 che da San Gavino porta da una parte a Sanluri e dall’altra a Guspini. Si tratta di un ammasso di pneumatici che si innalza da terra per circa tre metri e si estende per una superficie di circa 40 metri per 25.
Da anni c’è chi richiede la rimozione di queste gomme, che costituiscono una bomba ecologica cielo aperto, ma niente di concreto è stato fatto. Eppure c’è una denuncia di diversi anni fa della Forestale e un provvedimento della magistratura di Sanluri che invitava l’allora proprietario alla rimozione di questo ammasso di gomme. Ma da parte di quest’ultimo non è stato fatto nessuno intervento.
In questi casi sembra che debba farsi carico della rimozione di questo materiale (il costo per farlo sarebbe oggi di circa 90-100 mila euro) l’amministrazione comunale che poi dovrà cercare di addebitare le spese su chi avrebbe dovuto procedere allo smaltimento dei pneumatici.

Nelle vicinanze ci sono anche delle abitazioni, degli allevamenti e delle imprese locali e soprattutto d’estate il rischio di incendi diventa molto alto. In caso di rogo sarebbe messa in grave pericolo l’incolumità delle persone dal momento che la presenza di gomme e plastiche formerebbe fumi estremamente tossici e cancerogeni. Inoltre l’olio e altri composti pericolosi presenti nei pneumatici sciolti si potrebbero infiltrare nel terreno e nelle falde acquifere sottostanti, provocando gravi danni all’ambiente. C’è il rischio che questi circa 1500 metri cubi di gomme, prendendo fuoco portino i fumi in direzione del centro abitato non molto distante in linea d’aria. C’è da chiedersi che cosa si aspetta ad intervenire anche perché parte delle gomme usate si stanno già decomponendo.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 09 ottobre 2010

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Nel Rio Mannu dopo le pulizie ritornano i rifiuti

Scritto da Redazione il 13 settembre 2010

Inquinamento

Inquinamento

Tolleranza zero contro gli inquinatori. L’assessore all’ambiente Paolo Onnis dichiara guerra a chi non rispetta l’ambiente. A poche settimane dalle “grandi pulizie” sul canale del fiume Mannu, il corso d’acqua è nuovamente infestato dalle immondizie, trasformato una vera e propria discarica a cielo aperto che ha trascinato con sé liquami maleodoranti e altri rifiuti.

Il risultato, venuto a galla a distanza di poche settimane dopo il maquillage messo in campo dall’amministrazione municipale, si è manifestato nella maniera più indecorosa, causando un grave danno ambientale ma anche sotto il profilo ambientale sia sanitario. «Oggi il canale è nuovamente in condizioni pessime – commenta l’assessore – il Comune dovrà nuovamente far fronte a consistenti spese per ripulire e rimediare al mancato rispetto dell’ambiente. Tuttavia ha già individuato alcune persone che ha provveduto a multare perché gesti così deplorevoli e maleducati, non meritano alcuna indulgenza».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Lunedì 13 settembre 2010

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Guerra dichiarata agli inquinatori

Scritto da admin il 26 agosto 2010

Rifiuti abbandonati

Inizia a dare i suoi frutti la battaglia dell’amministrazione comunale sangavinese contro chi abbandona i rifiuti in campagna e in altre discariche abusive. Lo evidenzia l’assessore all’Ambiente Paolo Onnis: «Sono state già individuate cinque persone che hanno abbandonato rifiuti in posti non autorizzati, per questi sono stati già fatti due verbali mentre tre saranno redatti al più presto. Questi trasgressori saranno punti in maniera esemplare. i cittadini devono sapere che ora le campagne sono presidiate grazie ai volontari dell’Anpana».

D’ora in poi non ci sarà più nessuna tolleranza: «Il nostro territorio – rimarca Onnis – ogni giorno viene devastato dall’azione incivile di quei cittadini senza scrupoli che scaricano ogni tipo di rifiuto. Chiunque venga in possesso di informazioni utili all’individuazione di persone che inquinano il nostro territorio può fare una segnalazione alla polizia municipale al numero 070 9375297». In prima linea ci sono i volontari dell’Anpana, l’associazione nazionale protezione animali natura e ambiente: «Con 40 appassionati facciamo un lavoro – spiega il commissario provinciale, Gianni Palombo – di controllo delle discariche e nei rifiuti abbiamo trovato diversi indizi. Il servizio viene offerto gratuitamente».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 26 agosto 2010

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