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Monumenti Aperti a San Gavino

Scritto da Redazione il 2 maggio 2012
Monumenti Aperti

Monumenti Aperti

Il 26 e il 27 Maggio 2012, per la prima volta a San Gavino Monreale, si svolgerà la manifestazione culturale “Monumenti Aperti”, evento a carattere regionale, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio artistico culturale locale. L’Amministrazione Comunale, aderendo al circuito regionale, aprirà nelle giornate di sabato 26 (dalle ore 16,00 alle 20,00) e domenica 27 (dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00) i siti di interesse storico artistico e i monumenti presenti a San Gavino Monreale.

Saranno, infatti, visitabili:

  • la Chiesa parrocchiale di Santa Chiara, dove si può ammirare l’altare principale di marmo policromo, autentico gioiello ad opera dell’artista Michelino Spazzi;
  • la Chiesa di San Gavino Martire, considerata il pantheon dei Giudici d’Arborea per le effigi ritraenti gli ultimi esponenti del casato dei Bas-Serra, unici ritratti rinvenuti dei regnanti del Giudicato;
  • la Chiesa di Santa Croce risalente al XVI secolo, custodita e curata dall’antica e omonima confraternita che, tutti gli anni, rievoca fedelmente le tradizioni del triduo pasquale;
  • il Convento di Santa Lucia, edificato nel IX secolo e abitato da monaci bizantini, poi dai monaci benedettini e successivamente dai padri francescani. Si caratterizza per la presenza di due lapidi situate una nel chiostro e l’altra nella sacrestia: elementi che portano a credere che il convento fu eretto in una zona cimiteriale;
  • la Casa Museo “Dona Maxima”, che deve il suo nome all’ultima proprietaria Massima Orrù, è la tipica casa campidanese con ampio cortile contornato da un porticato ad archi (sa Lolla). Contiene un’esposizione permanente di costumi tradizionali, arnesi ed utensili tipici della cultura contadina e artigianale del passato;
  • l’Archivio Storico, riordinato tra il 2004 e il 2006, è stato aperto al pubblico per la prima volta nel settembre 2010, custodisce e conserva i documenti dell’Amministrazione Comunale dal 1743 al 1967.

Nuova apertura, dopo quella avvenuta lo scorso mese di novembre, per il Museo e Centro di Documentazione “Due Fonderie”, che conserva le testimonianze cartacee, audiovisive e oggettistica varia relativa alla storia delle fonderie di Villacidro e di San Gavino Monreale.

Monumenti Aperti

Monumenti Aperti

Per l’occasione i turisti verranno accompagnati da guide turistiche speciali: gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale (Classi III A e III D della Scuola Secondaria Primo Grado), del Liceo Scientifico Statale “G. Marconi” (Classi IV B, V B, III D, IV D e V D) e del Liceo Psico Pedagogico (Classe III A) e del Liceo Linguistico – “E. Lussu”.
Gli alunni saranno supportati dalle numerose associazioni culturali e di volontariato locali che parteciperanno alla manifestazione.

Oltre a far conoscere i monumenti locali, questa iniziativa offrirà ai visitatori l’opportunità di partecipare a due percorsi tematici: l’Itinerario dello Zafferano e l’Itinerario del Carnevale, entrambi finalizzati alla promozione delle tradizioni della cultura sangavinese.

Non mancheranno gli eventi collaterali:

  • nella Casa Museo “Dona Maxima” verrà allestita la Mostra fotografica “Un tuffo nel passato”, con le foto dell’archivio dell’Associazione “Sa Moba Sarda” e dell’azienda FotoStudio Altea;
  • gli “Anziani Sempre Giovani” presso la loro sede di Via Convento, organizzeranno un’iniziativa enogastronomica;
  • un’esposizione di giovani pittori e scultori locali dal titolo “Artisti in Mostra”;
  • la Rassegna musicale “Cori di Maggio”  del “Coro Polifonico Sangavinese”;
  • il Concerto della Banda Musicale “Città di San Gavino Monreale”, che si svolgerà in Piazza Marconi.

Sempre nella Piazza Marconi verrà allestito un Info Point, in cui sarà possibile acquisire materiale informativo sui monumenti adottati, sui punti di ristoro che verranno appositamente allestiti e sui ristoranti che presenteranno un gustoso menù a base di prodotti tipici locali.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Cultura e Politiche del Lavoro del Comune di San Gavino Monreale, sito al secondo piano del Palazzo Comunale in Via Trento, 2 tel. 070/93749205 email: mon.apertisangavino@tiscali.it.

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26-27 Maggio: monumenti aperti a San Gavino

Scritto da Redazione il 5 aprile 2012

Riscoprire tracce, segni, testimonianze del passato.

Santa Barbara

La statua di Santa Barbara

Riappropriarsi delle proprie tradizioni civili e religiose per rafforzare l’identità collettiva, il senso di appartenenza alla propria comunità, stimolare nelle giovani generazioni la conoscenza della propria storia. Queste le motivazioni che hanno ispirato Monumenti Aperti, una Manifestazione nata nel 1997 a Cagliari per iniziativa dell’associazionismo civile e culturale e dell’Amministrazione Civica.

Animata da gruppi, associazioni e scuole che accolgono i visitatori e guidano alla scoperta dei beni archeologici, storico – artistici e ambientali del proprio centro, Monumenti Aperti rappresenta uno straordinario appuntamento di civile e comunitario impegno per la salvaguardia del nostro patrimonio ambientale, culturale e artistico.

Ecco la lista dei monumenti, musei e archivi che sarà possibile visitare a San Gavino Monreale il 26-27 Maggio 2012.

Archivio storico
Casa museo Dona Maxima
Chiesa di Santa Chiara
Chiesa di Santa Croce
Convento di Santa Lucia
Museo e Centro di documentazione Due fonderie

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La fonderia, museo dei 60 anni

Scritto da Redazione il 8 dicembre 2011

Apertura breve (appena due giorni) in attesa di completare la rassegna. Esposti macchinari e documenti sulla fabbrica-simbolo.

La fonderia, museo dei 60 anni

La fonderia, museo dei 60 anni

Grande folla a San Gavino per l’inaugurazione-lampo del Museo delle “Due Fonderie”: un’apertura breve, appena due giorni in attesa di completare la raccolta dei reperti sulla storia industriale della zona. Comunque sufficienti a offrire ai visitatori uno sguardo d’insieme molto accurato.
Nel vecchio stabile ristrutturato, alla presenza del sindaco, Gianni Cruccu, dell’assessore alla cultura, Cinzia Uda, è stata allestita l’esposizione di una vasta gamma di materiale. Finora sono stati raccolti trecento reperti (un numero, tuttavia, destinato a crescere) che raccontano una fetta di storia dell’età industriale di Villacidro prima, e di San Gavino poi.

REPERTI L’obiettivo principale della mostra è, infatti, quello di dare una testimonianza di quanto hanno lasciato le due fabbriche: «Il museo – hanno spiegato i promotori – si offre come principale chiave di lettura di esperienze vissute dagli operai in sessant’anni di storia».
Due antropologhe esperte nel settore, Maura Murru e Claudia Fenu dall’inizio dell’anno si sono prodigate a raccogliere tutto quanto può richiamare la vita della fabbrica-simbolo: oggetti comuni, macchinari, documenti cartacei di vario tipo ed entità, fotografie, testimonianze orali ricavate da interviste. In poche pparole tutto ciò che può tornare utile a offrire la ricostrizione di un percorso storico sulla fonderia. Un notevole contributo è stato dato dall’associazione Sa Moba Sarda che ha conservato e protetto molti oggetti, dalla Portovesrme srl di San Gavino, ma anche semplici cittadini hanno dato un valido contributo. Ogni oggetto è stato catalogato, ripulito, e dotato di una propria scheda di acquisizione, completa del nome del donatore. Diverse sono anche le tipologie di donazione che possono essere permanenti o in comodato d’uso secondo il volere dell’offerente.

IL SUPPORTO «Siamo molto soddisfatte del grande supporto offerto dai donatori, tuttavia mancano ancora settori come il periodo delle lotte sindacali e della vita lavorativa», hanno spiegato le antropologhe.
L’apertura temporanea aveva, infatti, l’intento di mostrare al pubblico a che punto sono i lavori di raccolta e di invitarlo alla campagna di acquisizione e consentire così l’apertura definita del museo, prevista alla fine del 2012.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Zafferano, oggi si chiude la sagra

Scritto da Redazione il 20 novembre 2011
Zafferano, oggi si chiude la sagra

Zafferano, oggi si chiude la sagra

Si conclude oggi la ventunesima rassegna regionale sullo zafferano sangavinese. Un secondo fine settimana ricco di eventi all’insegna non solo della valorizzazione dell’oro rosso che esalta San Gavino nel mondo, ma anche della cultura locale e dell’intrattenimento.

Verrà chiuso oggi anche il Museo delle Due Fonderie, inaugurato ieri: un’apertura temporanea che descrive la storia, attraverso una raccolta in continua evoluzione, di documentie oggetti che appartengono all’antica fonderia di Villacidro e alla moderna San Gavino.

Si conclude dunque la kermesse alle 21 con le premiazioni del concorso “vetrine in viola”. Al teatro comunale sono invece previste le degustazioni di pietanze preparate dai membri dell’associazione anziani.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda del 20/11/2011. Foto di Stefano Altea.

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La storia della fonderia in un museo

Scritto da Redazione il 16 novembre 2011
Comunicato Museo Due Fonderie

Comunicato Museo Due Fonderie

Sabato e domenica, nell’ambito del secondo weekend che chiuderà la ventunesima edizione sullo zafferano, sarà inaugurato, in via Montevecchio a San Gavino, il nuovo “Museo delle Due Fonderie”, allestito nello splendido edificio ristrutturato negli anni 2008 e 2009, arredato e dotato delle più avanzate attrezzature multimediali. Duecentocinquanta metri quadri di esposizione temporanea: una rassegna in continua evoluzione di svariati cimeli e preziosi documenti sul passato dell’antica fonderia di Villacidro e nei ricordi più recenti di tanti dipendenti che hanno lavorato in sessant’anni di vita dello stabilimento industriale, simbolo di San Gavino.

L’allestimento del museo è stato reso possibile grazie alle due antropologhe, Maura Murru e Claudia Fenu che, dall’inizio dell’anno, si sono occupate della campagna di acquisizione di materiali, impegnandosi nella ricerca di fonti documentarie, sia cartacee ma anche di quelle orali con interviste ai vari protagonisti nel mondo industriale sangavinese.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda del 16/11/2011

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A fine mese sarà aperto il museo della fonderia

Scritto da Redazione il 3 novembre 2011

Nasce a San Gavino il “Museo delle due fonderie”, un’esposizione sui sessant’anni di storia dello stabilimento metallurgico.

Museo Due Fonderie - Prima Assemblea pubblica

Museo Due Fonderie - Prima Assemblea pubblica

Il 19 e il 20 novembre nel nuovo complesso, in via Montevecchio a San Gavino, tutto il materiale, finora raccolto, sarà fruibile al pubblico. L’allestimento tuttavia non sarà definivo ma sarà sempre in continua evoluzione. Si tratta infatti di una sorta di Work in progress, espressione inglese che significa “lavori in corso” e che più si presta alla descrizione di questo progetto destinato ad offrire un grande impatto culturale e un importante percorso storico in tutto il Medio Campidano.

Consisterà in una apertura momentanea che permetterà ai visitatori di capire a che punto è la fase di allestimento e un invito a partecipare all’acquisizione. «Abbiamo previsto due giornate di apertura momentanea – spiega l’assessore alla cultura, Cinzia Uda – per far conoscere al pubblico cosa finora è stato realizzato, quindi tutto il materiale che si è riusciti a raccogliere in questa prima fase e in che modo è stato recuperato».

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Giovedì 03 novembre 2011

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Museo del calcio, trovati i locali

Scritto da Redazione il 26 ottobre 2011

È iniziata la corsa contro il tempo per realizzare in tempi brevi il museo del calcio che sarà allestito con tutti i cimeli donati dal cagliaritano Corrado Delunas, il cui padre Nuccio militava nella mitica Italpiombo.

In un museo libri, maglie e video del calcio isolano

In un museo libri, maglie e video del calcio isolano

I locali provvisori sono stati individuati all’interno dell’anfiteatro in via Verga. L’assessore allo sport Giovann Mostallino si è subito mobilitato per allestire gli spazi: «C’è necessità – spiega – di avere delle teche, degli armadi col vetro trasparente e una serie di tavoli per contenere i cimeli del museo del calcio che poi sarà trasferito nel caseggiato della vecchia stazione ferroviaria. Per me è un sogno e un onore e una gratificazione per tutti i cittadini e non che vorranno visitare il museo del calcio sardo che sarà intitolato al padre Nuccio Delunas».

Questa esposizione permanente raccoglie cimeli come la mitica maglia del Cagliari dello scudetto, centinaia di gadget e foto della squadra rossoblu, della Torres, dell’Olbia, dell’Italpiombo e della Monreale. «Il museo è del Comune: mi auguro che si crei qualche posto di lavoro».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Mercoledì 26 ottobre 2011

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