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Piano di assetto idrogeologico, sì della Regione

Scritto da Redazione il 11 maggio 2012
Piano di assetto idrogeologico

Piano di assetto idrogeologico

È ancora polemica sulla convocazione del Consiglio comunale sul piano di assetto idrogeologico (Pai) richiesto a fine ottobre dalla minoranza. I consiglieri d’opposizione avevano sollecitato per ben due volte l’intervento del prefetto di Cagliari e dell’assessorato regionale agli Enti locali, lamentando la bocciatura della richiesta nell’ultimo consiglio comunale della maggioranza.

Ora è arrivata l’ultima risposta della Regione che aiuta a fare chiarezza sulla vicenda, come evidenzia il sindaco Gianni Cruccu: «I consiglieri di minoranzanon contenti della risposta sul parere espresso dal medesimo organo regionale per la mancata convocazione del consiglio comunale aperto sul Pai – hanno chiesto la verifica sulla correttezza dell’operato della maggioranza, che ha presentato la proposta di inserire l’argomento all’ordine del giorno al consiglio comunale. In questo modo i consiglieri hanno collezionato l’ennesima doppia figuraccia».

Insomma il primo cittadino vuole togliersi tutti i sassolini dalle scarpe e ribatte alle accuse di mancata convocazione dell’assemblea cittadina. «Nella prima risposta l’assessorato – aggiunge Cruccu – ha ritenuto legittimo l’operato dell’amministrazione, e del sindaco in particolare, che ha portato in consiglio comunale la proposta dell’opposizione. Nel secondo intervento ha ribadito che l’operato del sindaco è legittimo».

Da parte dell’assessorato regionale arriva una risposta tecnica: «Esaminata la documentazione richiesta – scrive il direttore del servizio Luisa Anna Marras – il sindaco ha indetto un consiglio comunale straordinario in seduta pubblica ponendo al primo punto all’ordine del giorno l’ammissibilità della richiesta in consiglio comunale aperto sulla questione Pai con la partecipazione dell’ingegner Serra. Il consiglio comunale, organo sovrano, ha discusso il punto all’ordine del giorno e il consiglio ha assunto a maggioranza la deliberazione del 22 marzo».

Insomma la richiesta della minoranza è stata bocciata anche se il sindaco ha ora convocato un consiglio aperto sul Pai il 16 maggio.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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«Un Consiglio ogni 4 mesi»

Scritto da Redazione il 9 maggio 2012

Protestano maggioranza e opposizione: ora basta. Il sindaco non replica, il vice difende la squadra di governo.

Municipio di San Gavino

Municipio di San Gavino

È polemica tra maggioranza e minoranza sull’attività svolta dall’amministrazione comunale. Secondo i consiglieri di minoranza il segno più evidente di immobilismo è il fatto che da gennaio ad oggi, in oltre 4 mesi è stato convocato un solo consiglio comunale, il cui costo è di 16 euro a consigliere (272 euro in tutto). Duro l’atto di accusa dell’ex sindaco Stefano Musanti, ora consigliere di minoranza: «Questa amministrazione naviga a vista ed è priva di idee. Non è stato promosso e portato in questi anni in consiglio comunale nessun nuovo progetto per San Gavino: si naviga a vista. Ad ottobre abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio aspetto sul Pai (piano di assetto idrogeologico), ma questa richiesta è stata bocciata nell’ultimo consiglio comunale: è stato un ulteriore atto di arroganza».

IL SINDACO Gianni Cruccu da parte sua preferisce non rilasciare dichiarazioni: «Non voglio dire niente, è un gioco al massacro. Ne va di mezzo il paese perché si rappresenta un’immagine negativa». Intanto ribatte alle accuse di Musanti il vice sindaco Bruno Deidda: «L’attività prodotta dalla Giunta – rimarca – non si misura con il numero e le delibere dei consigli comunali. Le delibere di Giunta sono numerose e ci riuniamo tutti i giorni dal lunedì al giovedì. Per il 16 maggio abbiamo convocato un consiglio comunale aperto sul Piano di assetto idrogeologico perché vogliamo dare una informazione alla cittadinanza, poi ci sarà la riunione per l’approvazione del bilancio comunale. L’attività di lavoro si svolge attraverso le delibere di Giunta, abbiamo ridotto i consigli perché aspettiamo il bilancio e prima di questo c’è da sistemare il patto di stabilità. Le richieste della minoranza? Spesso pretestuose e non produttive».

I CONSIGLIERI Assai critico è il consigliere di maggioranza Franco Serrenti: «Il numero dei consigli comunali rispecchia l’attività del sindaco, della Giunta e della maggioranza. Se ci sono numerosi consigli comunali significa che c’è una forte attività che coglie i risultati, altrimenti vuol dire che questa attività manca. Non ci sono idee e risultati: la crisi di questa maggioranza è palese: L’attività è scarsa e scadente. Credo che il Consiglio convocato a maggio sia stato imposto dal prefetto». Spara a zero il consigliere di minoranza Angela Canargiu: «Se andiamo ad esaminare la situazione dell’amministrazione comunale possiamo notare che è praticamente immobile sia dal punto di vista della programmazione sia per quanto riguarda l’attività amministrativa, esclusa l’ordinaria gestione. Ormai sono trascorsi più di quattro mesi dall’inizio di questo 2012 e il Consiglio Comunale si è riunito una sola volta senza deliberare alcunché in merito ai programmi da attuare e che ancora non è stato approvato il bilancio comunale per l’anno in corso; viene quasi da chiedersi se abbiamo o no un’amministrazione».

Fonte: Gigi Pittau , Unione Sarda

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«Tante scelte non condivise»

Scritto da Redazione il 29 aprile 2012

Dissapori anche in Giunta dopo la proposta dell’assessore Mostallino. Maggioranza in fibrillazione, i consiglieri criticano il sindaco.

Comune di San Gavino Monreale

Comune di San Gavino Monreale

Clima teso all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Gianni Cruccu. Le dichiarazioni dell’assessore Giovanni Mostallino, che chiede alla Giunta una riduzione delle indennità e delle spese del Comune, hanno aperto un dibattito con diverse posizioni. Ma ci sono anche altri esponenti della maggioranza che si sono posti in posizione critica riguardo ad alcune decisioni del sindaco. È il caso del consigliere Chiaro Brau che ha firmato, insieme ai 5 esponenti della minoranza, una segnalazione inviata al prefetto e all’assessorato regionale agli Enti locali sui nuovi orari di ingresso in municipio per gli stessi consiglieri: «Al momento – precisa Brau – rimango nella maggioranza. Ho firmato quel documento da consigliere. Non sappiamo niente sulla convocazione del prossimo Consiglio». E la prossima assemblea consiliare sarà un banco di prova per la tenuta della maggioranza, in passato sempre compatta al voto.

Si pone in una posizione critica Franco Serrenti che ha dato le dimissioni da capogruppo della maggioranza: «Il motivo è stato lo scollamento tra il sindaco, gli assessori e gli altri consiglieri di maggioranza. C’è una scarsa condivisione delle scelte: non ho neppure avuto risposta su una richiesta fatta sul ruolo del personale. Non voglio solo alzare la mano, dopo la vittoria alle elezioni è mancata la condivisione».

Per Franco Serrenti sono tanti in casi in cui i consiglieri di maggioranza sono stati tenuti al di fuori delle scelte della Giunta: «Abbiamo saputo a cose fatte della revoca dell’incarico all’ingegnere che seguiva da anni il piano di assetto idrogeologico e lo stesso discorso vale per l’organizzazione del carnevale o la mostra dello zafferano. Sono in pausa di riflessione e secondo me anche il sindaco dovrebbe fare lo stesso. Sulla proposta dei tagli sono d’accordo con Mostallino: il treno San Gavino è fermo ed è più che giustificato ridurre le indennità di sindaco e assessori e il numero dei responsabili di servizio in Comune».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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«Assegni ridotti per gli assessori o mi dimetto»

Scritto da Redazione il 21 aprile 2012

Giovanni Mostallino

È scontro tra il sindaco Gianni Cruccu e l’assessore allo Sport e politiche giovanili Giovanni Mostallino, che ha proposto all’intera giunta un taglio delle indennità del 20-30 per cento e una riduzione degli emolumenti ai responsabili di servizio del Comune. E se il primo cittadino considera la proposta solo demagogia, invitando l’assessore a tagliarsi tutta l’indennità, la risposta dell’esponente della giunta non si fa attendere: «Non ho scelto – rimarca Giovanni Mostallino – di mettermi al servizio della comunità per avere l’indennità. Se non sarà possibile averla cercherò di continuare a mettermi a disposizione dei cittadini, perché, in momenti come questi, ci vuole responsabilità e coscienza. Un aumento delle tasse sarebbe un accanimento nei confronti dei cittadini, oltreché immorale. Se non si provvederà a rivedere la spesa, si correrà il rischio di avere una tassazione alta in considerazione dei tagli che il Comune riceverà da Stato e Regione».

Se questa linea non sarà accettata l’assessore allo Sport è pronto allo strappo senza nessun compromesso: «Sosterrò tutte le cause che avranno come punto di riferimento i cittadini. Se la maggioranza avrà questa sensibilità avrà il mio pieno sostegno, diversamente senza queste prerogative la mia disponibilità verrà meno».

Intanto anche il consigliere di minoranza Stefano Musanti, sindaco uscente, critica l’atteggiamento del primo cittadino: «I sindaci di Villacidro e Pabillonis, dipendenti della Asl come lui, si sono messi in aspettativa. Cruccu invece si prende lo stipendio pieno dall’Asl e metà dell’indennità di sindaco perché così guadagna di più».

Ma il vice sindaco Bruno Deidda difende le scelte: «Le indennità degli assessori e del primo cittadino sono una goccia nell’oceano. È populismo spicciolo. Se un assessore vuole contribuire può farlo individualmente. Come Giunta ci quotiamo per aiutare qualche persona. È meglio che ognuno si gestisca la sua indennità».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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«Privilegi, occorre un freno»

Scritto da Redazione il 13 aprile 2012
Privilegi, occorre un freno

Privilegi, occorre un freno

Si accende lo scontro sui nuovi orari di ingresso negli uffici del municipio per i consiglieri comunali (uguali a quelli del pubblico) stabiliti dal sindaco Gianni Cruccu che invece parla di una regolamentazione: «Sono polemiche pretestuose. Alcuni consiglieri stavano anche ore e ore in una stanza con un dipendente comunale. Ora devono rivolgersi al responsabile di servizio che può delegare. Ai consiglieri dico di riprendere in mano il regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale modificato dalla precedente amministrazione».

Ma Nicola Garau, ex vicesindaco oggi in minoranza, respinge le accuse: «Abbiamo sempre permesso l’accesso agli atti amministrativi in qualsiasi orario. In questo modo intralciamo anche il pubblico e l’atteggiamento del sindaco denota arroganza: si vuole vendicare perché a causa nostra ha subito un richiamo dal prefetto e dall’assessorato regionale agli Enti locali per la mancata convocazione del Consiglio». E gli esponenti della giunta? Se l’assessore Giovanni Mostallino preferisce non commentare, non ha peli sulla lingua l’assessore al Bilancio Stefano Garofano: «Sono contrario ai privilegi della “casta” politica ed era giusto ricordarlo con un provvedimento che desse un segnale forte. Il sindaco ha preso un provvedimento che riavvicina l’amministrazione ai cittadini».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Salva la pinetina di via Fermi

Scritto da Redazione il 27 dicembre 2011

Il Comune fa dietrofront dopo una raccolta di firme. Il cortile scolastico ospiterà ugualmente una palestra all’aria aperta.

Salva la pinetina di via Fermi

Salva la pinetina di via Fermi

Gli alberi di via Fermi sono salvi. Nei giorni scorsi un gruppo di cittadini di San Gavino si era mobilitato in difesa dei pini presenti nel cortile della scuola elementare: in poco tempo una petizione aveva raccolto centinaia di firme di gente contraria all’abbattimento. Un’eliminazione drastica motivata dalla necessità di fare spazio a una palestra all’aperto. Ora è arrivata la svolta: il Comune ha deciso di fare dietrofront. Niente taglio.

PETIZIONE «Questo è un bene collettivo», ha dichiarato Francesco Porcella, portavoce del comitato. «Abbiamo chiesto al sindaco di fare una semplice variazione al progetto: spostare il cantiere in un’altra area del cortile in modo da evitare l’abbattimento di alcuni filari di alberi».
Secondo il comitato l’area circostante l’istituto scolastico è, infatti, tra le più rigogliose del paese e rappresenta una fonte di salute per l’intera zona circostante. Si tratta di docici pini che, da circa trent’anni, arricchiscono il cortile della scuola elementare. «Il verde urbano, oltre ad avere un importante valore estetico e paesaggistico da difendere, svolge anche funzioni essenziali per la salute non solo dei bambini che frequentano la scuola ma anche di tutti gli abitanti dell’intera zona», ha aggiunto il promotore della raccolta di firme.

CORTILE La Giunta comunale che puntava sulla riconversione del cortile inutilizzato grazie ad un finanziamento regionale di quasi 100 mila euro, in un primo momento ha respinto la proposta del comitato. «Abbiamo sempre avuto a cuore il rispetto per la natura: fino a oggi abbiamo, infatti, piantumato ben 491 piante. Prima di decidere di realizzare la palestra all’aperto, che sarà messa a disposizione dei bambini e di tutta la comunità, abbiamo chiesto un parere a tecnici qualificati che hanno accuratamente studiato l’intera area», ha replicato il sindaco, Gianni Cruccu.

In seguito, dopo un incontro con alcuni membri del comitato, ha deciso di venire incontro alle richieste: ha modificato il progetto originale, sostituendolo con uno che disloca la palestra in un’altra area del cortile. In questo modo gli alberi sono salvi, l’impianto sportivo pure. «Ma non dimentichiamo, tuttavia, che le radici dei pini stanno invadendo le strade», ha concluso il sindaco. Bisognerà rimediare, prima o poi.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Luminarie killer?

Scritto da Redazione il 23 dicembre 2011

Ieri su facebook è comparso un album intitolato “Le luminarie killer“, in riferimento ai lavori sulle luminarie natalizie di San Gavino Monreale. Vi riportiamo qualche immagine, raccogliendo la protesta di chi definisce pericolose queste installazioni, denunciando il rischio per l’incolumità dei nostri concittadini.

Abbiamo subito inoltrato una richiesta di spiegazioni al sindaco Giovanni Cruccu, che ci fa sapere di aver segnalato questa situazione al Responsabile del Servizio Manutenzioni (il geometra Gigi Mereu) che a sua volta ha contattato l’impresa che ha installato le luminarie.

Gigi Mereu ha dichiarato che “L’installazione delle luminarie è stata effettuata provvedendo al loro collocamento e al collegamento delle stesse. Alcune criticità delle strutture luminose sono riconducibili alla originaria costruzione (e predisposizione) e sono state trattate con isolamenti ed addensanti. L’installazione, come certificato dalla stessa Ditta, avviene sulla rete di illuminazione pubblica protetta da differenziali che garantiscono la totale assenza di pericoli per la pubblica incolumità.“.

Il sindaco ci fa comunque sapere che l’amministrazione comunale non ha potuto scegliere la ditta, perchè l’ENEL ha diffidato il Comune, con formale comunicazione (lo fa tutti gli anni), di fare eseguire i lavori a ditte diverse da quelle che hanno gli appalti da parte dell’ENEL stessa. Anche il Comune di San Gavino sarebbe dunque vittima di questo increscioso episodio.

Sicuramente il lavoro non è un bel vedere, ma a quanto pare non dovrebbe essere pericoloso per i sangavinesi. Nel dubbio (non siamo elettricisti e non possiamo valutare l’idoneità e la sicurezza del sistema allestito), ci fidiamo della parola del geometra Mereu, ma guarderemo le nostre luminarie evitando di appoggiarci ai pali dei lampioni, che non si sa mai! :-)

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