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«Un euro per l’ex stazione»

Scritto da Redazione il 3 aprile 2012

Un decreto consente il passaggio di proprietà a un prezzo simbolico. Il sindaco: la Regione l’acquisirà per cederla al Comune.

La vecchia stazione

Un tempo transitavano i treni, ma con lo spostamento del tracciato ferroviario l’area della vecchia stazione è diventata terra di nessuno. L’ex biglietteria è spesso in balìa dei vandali con vetri rotti e porte sfondate. Ecco perché il sindaco Gianni Cruccu ha chiesto all’assessorato regionale degli Enti locali e finanze che quest’area dismessa di una lunghezza di 6 chilometri passi da Rfi (Rete ferroviaria Italiana) al demanio regionale in base all’articolo 14 dello statuto sardo.

LA LEGGE «Quando ho presentato la lettera – spiega il primo cittadino – sono stato poi contattato dalla dottoressa Campus, responsabile dell’ufficio regionale del demanio per le province di Cagliari ed Oristano che mi ha parlato di un decreto legislativo del 2008 che consente alle Regioni di rientrare in possesso dei terreni un tempo concessi alle ferrovie. A quel punto la Regione li cede al Comune al prezzo simbolico di un euro. Al momento la Regione ha promosso una vertenza legale contro Rfi per rientrare in possesso di quei terreni».

L’OBIETTIVO Insomma non ci sarà nessun costo per il Comune che vuole riadattare la vecchia stazione e le aree circostanti per rivitalizzare una parte del paese che da quasi 5 anni, a causa dello spostamento della ferrovia, sembra essere stata dimenticata. Le idee non mancano: «Speriamo che il passaggio avvenga al più presto. Così potremo spostare il poliambulatorio specialistico della Asl – spiega il sindaco Gianni Cruccu – e creare una casa della salute dove ci siano i medici di base insieme agli specialisti. Inoltre vogliamo creare dall’ex passaggio a livello di Santa Severa fino a quello della strada per Pabillonis un grande parco verde con le piste ciclabili, in cui siano dislocati campi di pallacanestro, calcetto e pallavolo in modo che la gente possa andarci per trascorrere il tempo libero e passeggiare. Inoltre potremo spostare dal parcheggio di fronte all’ospedale il mercatino comunale che troverebbe spazio nell’area che va da via Roma fino a via Mazzini».

PASSATO E FUTURO Insomma un modo per restituire alla comunità quest’area dove i treni hanno fischiato senza interruzione per 136 anni: dal 3 ottobre 1871 fino al settembre del 2007. Un’esigenza sentita soprattutto dalle vicine attività commerciali che hanno risentito non poco della chiusura della vecchia stazione.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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L’ex stazione? Un immondezzaio

Scritto da Redazione il 11 marzo 2012
Vecchia Stazione FS

Vecchia Stazione FS

La vecchia stazione ferroviaria? Un deprimente biglietto da visita. A cinque anni dalla dislocazione della stazione ferroviaria alla periferia del paese, l’ex stabile vive un intollerabile stato di abbandono a discapito del paese. Vane le richieste di acquisizione dell’intera area da parte dell’amministrazione comunale, avvenute oramai un anno fa, che tuttavia ancora oggi non ha ottenuto alcuna risposta. Prosegue dunque la trattativa tra il Comune e la Rete ferroviaria italiana (RFI) che, per una serie di incomprensioni, non riescono a trovare un punto d’incontro.

E non si placa l’emergenza ambientale che, spesso, genera seri problemi igienico sanitari per la presenza di erbacce e la conseguente proliferazione di animali. Se da un lato la realizzazione del nuovo tracciato ferroviario ha ridotto le distanze con gli altri paesi, dall’altro ha creato nuove difficoltà.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Treni cancellati senza preavviso

Scritto da Redazione il 29 novembre 2011
Treni cancellati senza preavviso

Treni cancellati senza preavviso

Ancora viaggi cancellati per i viaggiatori che ogni giorno utilizzano il treno da San Gavino in direzione Cagliari per lavoro. È successo domenica mattina quando i passeggeri hanno trovato l’avviso di cancellazione del treno delle 8.26 nel tabellone luminoso. Stessa sorte per i convogli successivi. Altre soppressioni dei treni sono state segnalate dai viaggiatori il giorno precedente con tutti i disagi conseguenti. Le cancellazioni domenicali dei treni hanno prodotto pesanti disagi soprattutto per chi deve andare nel capoluogo per motivi di lavoro anche perché nei giorni festivi il numero dei treni è ridotto.

Così chi ha potuto, ha fatto ricorso all’auto per raggiungere Cagliari mentre ad altri viaggiatori non è rimasto altro che aspettare il primo treno utile. Tutto questo in una nuova stazione ferroviaria costata diversi milioni di euro ma che offre un servizio di informazione ridotto rispetto al passato. La biglietteria la domenica è chiusa. Impossibile prendere un caffè al bar (non esiste) e o un giornale (l’edicola non è stata mai aperta).

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 29/11/2011

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Degrado alla stazione, la protesta di Irs

Scritto da Redazione il 22 novembre 2011

Ancora proteste per il degrado nella vecchia stazione. Da alcuni giorni, su alcune lenzuola appese sono scritte le lamentele per la presenza di topi e rifiuti. Le firma il gruppo Indipendentzia, che già aveva denunciato il problema.

Tornano le lenzuola alla vecchia stazione

Tornano le lenzuola alla vecchia stazione

La protesta è condivisa dagli attivisti del Medio Campidano di Irs, Indipendentzia repubrica de Sardinia, che chiedono un intervento delle istituzioni. «Con l’apertura della nuova stazione ferroviaria», denuncia Claudia Aru, «si è lasciato morire il cuore pulsante di San Gavino. La vecchia stazione era un luogo di aggregazione sociale e offriva una rilevante ricaduta economica sulle attività commerciali della zona. Sarebbe dovuta diventare un parco nel quale poter passeggiare e fare sport», aggiunge Aru, «invece è un luogo di topi, zecche, erbacce e rifiuti».

Secondo l’esponente di Irs, la nuova stazione è una cattedrale nel deserto, non ha il bar e non è mai diventata il luogo di scambio merci promesso ai cittadini: «Ci sentiamo ancora una volta presi in giro e derubati».

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Pochi i parcheggi vicino alla stazione Fs

Scritto da Redazione il 13 giugno 2011
Pochi i parcheggi vicino alla stazione Fs

Pochi i parcheggi vicino alla stazione Fs

Disagi per i pendolari, a causa della carenza di parcheggi e della viabilità provvisoria da troppo tempo nella zona della stazione ferroviaria. Il problema più grave riguarda i posteggi: un centinaio, rispetto ai 350 necessari. Chi non trova spazi lascia l’auto vicino agli incroci e alle rotatorie e spesso, al ritorno, trova l’inevitabile multa.
Eppure esiste un progetto del 2008 che attende ancora di essere realizzato: «Avevamo ottenuto», evidenzia il consigliere di minoranza Stefano Musanti, «un finanziamento di un milione e mezzo di euro per la realizzazione di 250 parcheggi e delle pensiline per gli autobus, ma è fermo al progetto preliminare».
A pochi passi dalla stazione ferroviaria e dall’ospedale sulla strada provinciale 62, ci sono i maggiori pericoli: «È stato creato», evidenza un pensionato, Gianni Palombo, «un dosso che non ha alcun senso: la visibilità è inesistente a causa del guard-rail e del sole, che in alcuni momenti della giornata è accecante».

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Espropri non risarciti: incontro in Comune

Scritto da Redazione il 1 giugno 2011
Stazione di San Gavino Monreale

Stazione di San Gavino Monreale

Nulla di nuovo sotto il sole di San Gavino. L’apertura della nuova stazione continua a mietere polemiche e il degrado di quest’ultimo periodo, palesato dalla crescita incontrollata di erbacee, non fa altro che accentuare il malcontento generale. Nonostante il dibattito ancora acceso tra Comune e Ferrovie dello Stato nulla è mutato sotto i cieli del nuovo impianto ferroviario e di tutta l’area circostante. A pagarne le conseguenze non solo i pendolari, penalizzati dalle tante carenze, ma anche i proprietari terrieri, espropriati del loro appezzamento e non ancora risarciti.

La giunta comunale, intenzionata a far fronte al disagio e a porgli definitivamente fine, lancia un appello a tutti i cittadini e li invita a partecipare a un incontro pubblico che si terrà oggi alle 19 presso l’aula consiliare del Comune. Durante l’assemblea si discuterà non solo dell’incuria ambientale, che pesa su tutta il paese, ma delle gravi conseguenze che questi lavori hanno procurato ai cittadini.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda del 01/06/2011

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Stazione ferroviaria, protesta per il degrado

Scritto da Redazione il 30 maggio 2011
Stazione ferroviaria, protesta per il degrado

Stazione ferroviaria, protesta per il degrado

Ancora proteste per le penose condizioni di abbandono in cui versa la vecchia stazione ferroviaria. A denunciare il degrado c’è in prima fila anche Claudia Aru di Irs, indipendèntzia Repùbrica de Sardinia, che si unisce alla protesta pacifica dei cittadini di San Gavino lanciata dal gruppo «Indipendentzia!» per sensibilizzare le istituzioni e a stimolare l’intervento delle stesse per porre rimedio a questo disagio. «Con l’apertura della nuova stazione ferroviaria si è lasciato morire il cuore pulsante della cittadina, rappresentato dalla stazione che – posta al centro del paese – rappresentava un importante luogo di aggregazione sociale con una rilevante ricaduta economica sulle attività commerciali situate nella zona. Ad oggi ci troviamo con degrado, abbandono e promesse infrante. La nuova stazione è una sorta di cattedrale nel deserto priva persino di un bar e non è mai diventata quell’importante luogo di scambio merci promesso, per questo, come cittadini, ci sentiamo ancora una volta presi in giro e derubati».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda del 30/05/2011

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