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Giacomina e il popolo di legno

Scritto da Redazione il 17 aprile 2012
Giacomina e il popolo di legno

Giacomina e il popolo di legno

Lo spettacolo è un omaggio all’opera di Eugenio Tavolara e Tosino Anfossi, due personalità fondamentali nella cultura sarda del Novecento. I due artisti realizzarono negli anni ’20 una collezione di giocattoli raffigurante personaggi in un mondo agro-pastorale e urbano dell’Isola. Is Mascareddas hanno trasformato i pezzi d’arte in soggetti teatrali, creandogli intorno una storia, la cui protagonista è Giacomina, novella Alice in un magico mondo di pupazzi, dove pastori bizzarri con strane pecore, donne-chiocce con galline e pulcini al seguito, donne-campane, donne-brocche e ancora giostre di balli tondi vivono di vita propria, in un gioco teatrale ricco di divertenti colpi di scena Nello spettacolo si avvicendano quaranta personaggi e le poche parole pronunciate cedono il passo alla forza delle immagini.

Il movimento creato dagli animatori si fonde con quello musicale delle partiture scritte dal compositore Gavino Murgia, autore e strumentista. Il risultato dello spettacolo è suscitare nel pubblico una sorta di “imprinting” verso le forme, colori e le sonorità di una Sardegna scevra da luoghi comuni.

Is Mascareddas
Tutto iniziò nel lontano 1980, quando i nostri due eroi, Donatella Pau e Tonino Murru, decisero di provare a fare qualcosa che in Sardegna nessuno aveva fatto mai. Cioè uno spettacolo di burattini. Ogni cultura del mondo ha la sua tradizione di teatro d’animazione, come lo chiamano le persone istruite. Lo stesso per l’Italia: tutte le regioni, tutte le città, da Venezia a Napoli, hanno la loro. Tranne la Sardegna. Gran bell’isola, ma burattini o marionette, niente!

Ci sono i Mamuthones, ma quelli sono persone mascherate. Non esiste neanche un nome sardo per i burattini, tant’è vero che hanno chiamato la compagnia Is Mascareddas, le mascherine. La compagnia Is Mascareddas è considerata una delle migliori compagnie di burattini di Italia. Numerose le tournèe nella penisola e all’estero ospiti dei più importanti festival.

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L’anfiteatro non ha il certificato antincendio

Scritto da Redazione il 11 aprile 2012

Inaugurato a luglio del 2011, è sprovvisto delle autorizzazioni. L’opposizione accusa: non è stato collaudato. Il sindaco replica: sicurezza garantita, siamo in attesa del documento di prevenzione del fuoco.

Teatro di San Gavino Monreale

Teatro di San Gavino Monreale

Il grande anfiteatro, capace di contenere 1274 spettatori, è stato inaugurato il 27 luglio 2011, ma non ha ancora il certificato di prevenzione incendi. E senza questo non si può avere l’agibilità della struttura che è collegata al teatro aperto dal 1994. Sulla questione si accende la polemica tra la maggioranza e l’opposizione con scambi reciproci di accuse. Per l’ex sindaco Stefano Musanti (Pd), che ora siede in consiglio comunale nei banchi dell’opposizione, il fatto è grave: «L’anfiteatro è stato inaugurato senza il collaudo e senza aver valutato nel dettaglio tutte le possibili conseguenze e le ricadute e verificare se c’erano le condizioni per poter svolgere le attività in tutta sicurezza. Inoltre non c’è una commissione comunale di vigilanza per gli spettacoli e dal punto di vista della sicurezza il certificato della prevenzione incendi è una formalità importante perché mette insieme tutti i collaudi».

Per l’ex primo cittadino sull’inaugurazione c’è anche un aspetto politico: «Non è stato invitato il consiglio comunale, – aggiunge Musanti – non erano presenti neanche tutti gli assessori e nessuno dei consiglieri provinciali e regionali è stato invitato per l’apertura di questa struttura che non ha eguali nel territorio. Inoltre lo stesso assessore Giovanni Mostallino ha poi dato le dimissioni rimettendo la delega allo spettacolo».

Ma il sindaco Gianni Cruccu replica alle accuse punto per punto: «Affermare che l’anfiteatro non è collaudato è una vera e propria imprecisione. Si è in grado di dimostrare, con certificato di collaudo statico alla mano e con tutte le altre certificazioni previste per legge, che la struttura citata è dal punto di vista della sicurezza in regola. Oggi l’anfiteatro, pur ancora in assenza del certificato prevenzione incendi, è la struttura più sicura: ha il collaudo, l’impianto elettrico è a norma, abbiamo attivato la cabina media e bassa tensione. Tutti questi certificati vanno raccolti e spediti al comando provinciale dei vigili del fuoco perché venga rilasciato il certificato di prevenzione incendi. Stiamo predisponendo le risorse per dare il via ad una serie di lavori perché l’anfiteatro è legato al teatro e bisogna fare dei lavori all’interno del teatro. Abbiamo attivato tutte le procedure per ottenere questo certificato».

Insomma un botta e risposta per una inaugurazione costata 6000 euro, un sontuoso banchetto per gli esponenti del Pd, ma non per il sindaco: «Occorre molta fantasia per scambiare un piccolo rinfresco offerto alla popolazione sangavinese, chiamandolo luculliano banchetto».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Just Married

Scritto da Redazione il 26 marzo 2012

Just Married

Sabato 31 marzo 2012 allle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di San Gavino Monreale, andrà in scena la commedia musicale “Just married” scritta da Virginia Garau e interpretata dalla compagnia “Teatro Tragodia” di Mogoro.

“Raccontare la nostra Italia dal 1940 ai giorni nostri attraverso il simbolo del matrimonio, questo mi viene offerto dal testo di Virginia Garau, Just Married. Ancora donne e che donne… la sposa, la madre, la nonna, la zia e l’amica che in un vorticoso gioco equilibristico e di trasformismo (la attrici si cambiano di ruolo nei vari decenni di secolo ed eccoci allora chi era la sposa degli anni ’40 che diviene negli anni ’60 la madre e cosi di seguito) raccontano i loro stati d’animo, le loro pulsioni amorose la voglia di cambiare il tutto, contrappuntato dalle musiche originali di Paolo Congia e da canzoni dell’epoca (Rita Pavone, Antonio Prieto, Donatella Rettore, Giuni Russo, solo per citarne alcuni) che vengono cantate dalle stesse attrici in un gioco di varietà, con coreografie e recitazione via via ispirata ai così detti telefoni bianchi, ai musicarelli. Insomma, una commedia musicale, un gioco divertente per divertirsi e far divertire il pubblico”.

Biglietto d’ingresso
intero € 8,00
ridotto € 6,00

Prenotazioni:
tel. 333.7953212

Just Married

Just Married

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“Un marito ideale” di Oscar Wilde

Scritto da Redazione il 6 febbraio 2012

Un marito ideale di Oscar Wilde, traduzione e adattamento di Roberto Valerio. Con Roberto Valerio, Valentina Sperlì, Pietro Buontempo, Alarico Salaroli, Chiara Degani. Scene e costumi Carlo Sala. Luci Nando Frigerio. Regia Roberto Valerio. Produzine Teatridithalia in collaborazione con Padiglione Ludwig.

Teatro comunale di San Gavino Monreale
10 FEBBRAIO 2012 ore 21,00

Biglietti
Primi posti: intero € 13 – ridotto € 11
Secondi posti: intero € 11 – ridotto € 9

Info: tel: 3404041567

"Un marito ideale" di Oscar Wilde

"Un marito ideale" di Oscar Wilde

Scritta nel 1893, Il marito ideale compone con Il ventaglio di Lady Windermere e Una donna senza importanza la trilogia detta dei Society dramas che precedono il titolo più famoso di Wilde, L’importanza di essere onesto. Già in questi primi testi, popolati dai tipici personaggi dei drammi salottieri – dall’avventuriera alla moglie leale ma poco elastica, dal figlio illegittimo al dandy cinico – è evidente la genialità l’autore che con conversazioni brillanti, osservazioni irriverenti e frivole, insinua critiche velate, ma feroci alla società borghese che sembra celebrare. Nel Marito Ideale la “donna con un passato”, al corrente della grave scorrettezza con cui Sir Chiltern, sottosegretario agli Affari Esteri, fondò la sua fortuna economica, ricompare per ricattarlo e costringerlo ad avvallare una speculazione con denaro pubblico.

È proprio il tema della corruzione politica ad aver catalizzato l’interesse di Roberto Valerio, regista e attore quarantenne che nella stagione 2008 aveva messo a segno un bel successo con il pasoliniano Vantone. Partendo da questa idea ha scarnificato il testo che, ridotto all’essenziale, offre un’ottima sponda per interrogativi di sconcertante attualità: è possibile una politica senza compromessi? la questione morale è un fatto privato o pubblico? esiste ancora un limite oltrepassato il quale si prova vergogna delle proprie azioni?
Uno spettacolo nel segno dell’ironia, che conquista per sobrietà ed eleganza.

Ma in realtà “niente è come sembra”, frase che contiene il vero segreto di questo gioiello di scrittura. La capacità di mettere a nudo la misera dimensione umana, sovralimentata d’apparenze, di slogan tanto ripetuti quanto insensati. Un sorriso pieno, e amaro, per una messa in scena raffinata, che si avvale di una regia asciutta e di un gruppo di bravissimi attori.

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Spettacolo teatrale contro il gioco d’azzardo

Scritto da Redazione il 27 gennaio 2012
Gap, rovinarsi è un gioco

Gap, rovinarsi è un gioco

«Gap, rovinarsi è un gioco» è il titolo di un insolito spettacolo teatrale in scena sabato a San Gavino: una rappresentazione che vuole sollevare l’attenzione della gente sul fenomeno del gioco d’azzardo, considerato una patologia quando viene praticato in maniera ossessiva e non consapevole.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione di alcuni Comuni della provincia del Medio Campidano e della Asl di Sanluri. Obiettivo: sensibilizzare le coscienze, fondendo arte e insegnamento morale. Sabato penultima tappa della compagnia, Teatro del Sogno che, dopo Guspini, Villacidro, Serramanna, Villamar e Sanluri, calcherà il palcoscenico del teatro comunale in via Dante. L’appuntamento è alle 21, l’ingresso è gratuito.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Commedia di Goldoni al teatro comunale

Scritto da Redazione il 17 gennaio 2012
Commedia di Goldoni al teatro comunale

Commedia di Goldoni al teatro comunale

Sabato alle 21, al teatro comunale di San Gavino, secondo appuntamento della stagione di prosa con la riedizione di una famosa commedia di Carlo Goldoni dal titolo “L’uomo imprudente”. Uno spettacolo imperdibile non solo per l’opera ma anche per il personaggio principale (Pantalone) interpretato magistralmente da Paolo Bonacelli, noto attore di teatro e del grande schermo. L’opera di Goldoni fu rappresentata, per la prima volta, a Mantova nel 1748 e, nell’estate del 2010, al Festival Teatrale di Borgio Verezzi, ha debuttato per la regia di Franco Però e l’interpretazione dello stesso Bonacelli.

La commedia presenta toni decisamente più noir rispetto al testo originale: si tratta di una messinscena vivace e piena di ritmo, il cui adattamento (curato dagli stessi Però e Bonacelli) ha asciugato il testo, trasformando Pantalone in un personaggio senza maschera e che si esprime in lingua. Una vera rarità goldoniana, un testo inusuale con alcune scene al limite del thriller, cinico ma, al tempo stesso, divertente. Il botteghino aprirà alle 19.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Attore per supplenza

Scritto da Redazione il 7 gennaio 2012
Attore per supplenza

Attore per supplenza

Sabato 7 gennaio 2012 a partire dalle ore 17,00 nel corpo annesso del Teatro Comunale di San Gavino Monreale la Commissione Pari Opportunità del Comune di San Gavino Monreale presenta uno spettacolo della Cooperativa Teatro Olata dal titolo “Attore per supplenza”, con la regia di Salvatore Vargiu.

In teatro. Un addetto della compagnia Olata annuncia il mancato arrivo degli attori. Eduardu, un quarentenne ingenuo e patetico ospitato in un istituto di anziani e handicappati, venuto ad incontrare gli amici della compagnia, viene coinvolto ad intrattenere gli spettatori in attesa dell’arrivo degli attori. Ma questi non arrivano e il nostro “attore per supplenza” viene sollecitato a continuare. Racconta della sua vita e dei suoi compagni d’istituto. E intanto, con la sua ingenuità e citando i detti del suo amico Gesuino tocca in maniera “originale” questioni sociali, politiche e religiose. Eduardu si è recato al paese dove si esibiscono gli Olata facendo 40 chilometri in bicicletta perché lì dovrebbe incontrare una sua fiamma conosciuta poche settimane prima a Lourdes. È tutta una sua illusione di patetico innamorato o da Lourdes gli arriverà il miracolo d’amore tanto sperato?

Interpreti
Franco Siddi, Rosalba Arriu, Flavio Contini, Daniela Musiu

Luci e suoni
Enrico Serra, Valeria Loche

Testo e regia
Salvatore Vargiu

INGRESSO LIBERO

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