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«Asfaltate la strada trappola»

Scritto da Redazione il 7 maggio 2012
Strade-disastro, colpa delle ferrovie

Strade-disastro, colpa delle ferrovie

È una strada trappola con buche e rotonde ormai inesistenti che causano ripetuti danneggiamenti alle auto. Una situazione che si ripete da alcuni anni nel tratto di strada a ridosso della nuova ferrovia che porta alla stazione da una parte e dall’altra alla Statale 197. Tra il 2011 e il 2012 una decina di persone si sono recate al Comune per lamentare danni subiti alle auto in questa via e da qui sono state indirizzate alla Rfi-Safferr, la società che gestisce la strada cantiere che ogni giorno diventa più pericolosa. La situazione è invece migliorata nelle altre vie del paese grazie ai lavori degli ultimi anni che hanno permesso il rifacimento di molte strade o il rattoppo di voragini.

Così se nel 2009 le richieste di risarcimenti presentate al Comune erano circa 20 (la maggior parte nella strada della fonderia), dal 2010 c’è stato un calo vertiginoso delle richieste di risarcimento e quest’anno le domande presentate per i danni nelle strade sono state quattro e una riguarda i danni subiti nella strada delle ferrovie. «Qui - denuncia Gianni Palombo – con l’auto ho centrato tre grandi voragini nell’asfalto con quasi mille euro di danni alle sospensioni. Mi chiedo chi abbia progettato la strada. Ho scritto al Comune e mi è stato risposto che la competenza è della Safferr cui ora spedirò una lettera con raccomandata di richiesta danni».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda

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Sibixedda aperta al traffico

Scritto da Redazione il 20 marzo 2012
Più sicura la strada per Sardara

Più sicura la strada per Sardara

A Sibixedda, una delle strade periferiche tra San Gavino e Sardara, sarà presto riaperta ai residenti. In seguito ad un recente accordo tra Provincia, Comune di San Gavino e Rete ferroviaria italiana saranno eseguiti degli interventi che consentiranno il ripristino della viabilità. Verrà dunque sciolto uno dei tanti nodi nati in seguito alla realizzazione della nuova stazione ferroviaria e delle nuove strade che la collegano. A Sibixedda sarà costruito un cavalca fosso che permetterà di collegare la strada per Sardara con quella comunale.

Si tratta tuttavia di un innesto provvisorio, in attesa che sia realizzata (da parte della Saffer) la rotonda a ridosso dell’incrocio di Siba Manna, fra la strada per Sardara con quella di Sanluri, innesto che resterà ancora chiuso per questioni di sicurezza.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Nuovi lavori nelle strade

Scritto da Redazione il 28 febbraio 2012
Nuovi lavori nelle strade

Nuovi lavori nelle strade

Con un finanziamento di 84.087 euro, la giunta comunale di San Gavino metterà a nuovo alcune strade del paese. «Pur riconoscendo le difficoltà economiche che attraversano i Comuni, riteniamo prioritario intervenire sulle infrastrutture che creano disagi ai cittadini e danni economici al Comune», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Bruno Deidda.

Da alcuni giorni si è dato il via all’esecuzione di diversi interventi urbani che interessano alcuni tratti pedonali del centro cittadino e che necessitano di urgenti lavori di manutenzione. In particolare si è posta attenzione sulla via Dante e zone circostanti. Sul tratto compreso tra via Leonardo e via Degli Olmi, saranno eseguiti diversi interventi.

A ridosso del Parco Rolandi saranno realizzati dei nuovi marciapiedi con cunette alla francese.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda

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Torna il doppio senso in via Pascoli

Scritto da Redazione il 7 febbraio 2012
Via Pascoli

Via Pascoli

La notizia era nell’aria, ma finalmente arriva l’ufficialità. Nel primo tratto di via Pascoli torna il doppio senso di circolazione. A distanza di due anni dall’isitituzione del contestatissimo senso unico, il Comune fa marcia indietro e verrà ripristinata la normale circolazione almeno nel tratto che va dalle Poste a via Dante.

Il sindaco Giovanni Cruccu precisa «Stiamo considerando l’ipotesi di riaprire al doppio senso tutta la strada, ma solo per i residenti». Sembra un ottimo compromesso per evitare ai clienti delle Poste di compiere un lunghissimo giro per rientrare dalla via Roma (o peggio, di percorrere contromano i pochi metri che separano gli uffici postali dalla via Dante). Un notevole risparmio di tempo (e di benzina, che di questi tempi, non fa male).

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Pochi i parcheggi vicino alla stazione Fs

Scritto da Redazione il 13 giugno 2011
Pochi i parcheggi vicino alla stazione Fs

Pochi i parcheggi vicino alla stazione Fs

Disagi per i pendolari, a causa della carenza di parcheggi e della viabilità provvisoria da troppo tempo nella zona della stazione ferroviaria. Il problema più grave riguarda i posteggi: un centinaio, rispetto ai 350 necessari. Chi non trova spazi lascia l’auto vicino agli incroci e alle rotatorie e spesso, al ritorno, trova l’inevitabile multa.
Eppure esiste un progetto del 2008 che attende ancora di essere realizzato: «Avevamo ottenuto», evidenzia il consigliere di minoranza Stefano Musanti, «un finanziamento di un milione e mezzo di euro per la realizzazione di 250 parcheggi e delle pensiline per gli autobus, ma è fermo al progetto preliminare».
A pochi passi dalla stazione ferroviaria e dall’ospedale sulla strada provinciale 62, ci sono i maggiori pericoli: «È stato creato», evidenza un pensionato, Gianni Palombo, «un dosso che non ha alcun senso: la visibilità è inesistente a causa del guard-rail e del sole, che in alcuni momenti della giornata è accecante».

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La rotonda non si fa? Di chi è la colpa?

Scritto da Redazione il 4 giugno 2011

Negli ultimi mesi la stampa locale, l’informazione via web e tanti singoli cittadini hanno martellato (giustamente) sulla questione della sicurezza stradale. Basta effettuare una piccola ricerca sul nostro sito, e alla parola rotonda saltano fuori decine di articoli. L’impegno di tutti profuso per sensibilizzare l’opinione pubblica (e soprattutto la pubblica amministrazione) su questo argomento è stato encomiabile.

Su Comprendo del 23 Febbraio 2011 si chiedeva

A chi passa la parola adesso? Alla Provincia? All’Anas? Noi siamo stanchi di questo girotondo del rimbalzo delle responsabilità. La vita degli automobilisti non è un gioco, e non possiamo più stare con le mani in mano.

e alla redazione erano giunte promesse – da parte della Provincia – di spiegazioni e di correzione alle imprecisioni scritte nell’articolo. Era esattamente quello che speravamo, ossia parlarne su un giornale che entra nelle case di tutti, per ottenere delle risposte da chi troppe volte aveva fatto orecchie da mercante. Le nostre attese però sono state disilluse, perché dalla Provincia del Medio Campidano non è più giunta alcuna comunicazione.

E allora abbiamo deciso di agire per conto nostro, per capire come stanno andando davvero le cose. Spesso noi cittadini ce la prendiamo con il nostro Comune; anche da questo sito sono partite tantissime segnalazioni che sono state raccolte dai nostri rappresentanti (si pensi alla fontana de is 4 griffoisi, ai sensi unici, ai cartelli stradali, etc) senza paura di scontentare consiglieri comunali, assessori o vigili. Il nostro compito è quello di informare, il loro quello di ascoltare e risolvere i nostri problemi.

Però non possiamo tacere quando si fa della cattiva informazione a scapito del Comune, soprattutto su temi che ci stanno a cuore. E’ bene fare della giusta informazione, sia quando c’è da “riprendere e sollecitare” chi ci governa, sia quando invece c’è da riconoscerne il lavoro e l’operato. Sulla SS197 dal 2005 ad oggi sono stati registrati una trentina di incidenti gravi, quattro morti e un centinaio di feriti. Un bollettino di guerra. Siamo andati alla ricerca di documenti che ci aiutassero a capire meglio il funzionamento delle procedure burocratiche e fare finalmente chiarezza, per sapere a quale porta è giusto bussare per ottenere delle risposte.

Scopriamo così che già dal 2003 l’allora assessore alla viabilità, si era interessato attivamente alla rotonda sulla SS197. Scopriamo che diverse volte i sindaci dei comuni attraversati da questa strada (pericolosa non solo nel nostro tratto, si ricordino gli incidenti mortali tra Furtei e Villamar) più volte si sono riuniti per sollecitare la Provincia e l’ANAS. Scopriamo che la Prefettura di Cagliari, nel 2009 sollecitava gli enti interessati (Comune, Provincia e ANAS) ad agire tempestivamente per la messa in sicurezza dell’incrocio. E a febbraio 2011 è arrivato un ulteriore sollecito al Comune di San Gavino.

Sollecito Prefetto

Sollecito Prefetto

Il nostro Comune ha risposto a questo sollecito spiegando come l’Amministrazione Comunale abbia fatto tutti i passi necessari, e sollecitando la Provincia ad occuparsi delle aree di sua competenza (del resto, sappiamo tutti che le SP sono di competenza, appunto, provinciale).

Risposta al sollecito

Risposta al sollecito

Solo il 4 Maggio scorso, la Provincia, mediante comunicato stampa, ha fatto sapere di aver stanziato 340.000.

E’ ormai in una fase già avanzato l’iter procedurale previsto per la realizzazione; quali la progettazione, l’acquisizione delle aree attraverso procedura d’esproprio, e che per tale opera non ci sono ritardi, ma semplicemente si tratta una procedura in corso d’esecuzione, nei tempi necessari scanditi dall’attuale iter normativo.

Non ci sono ritardi? Ma stiamo scherzando? Non ci sarebbero ritardi se il problema fosse stato sollevato a Gennaio, ma stiamo parlando di almeno otto anni di battaglie dei comitati di cittadini e di solleciti alle amministrazioni locali. E di 4 vite umane spezzate. Ma secondo la Provincia non ci sono ritardi.

Per renderci conto della situazione reale, basta andare in comune e chiedere di vedere i documenti che attestano come le nostre amministrazioni abbiano fatto il possibile, almeno nelle aree di loro competenza, per risolvere la questione. E come sindaco e assessori stiano pressando – nelle sedi opportune, e non sui giornali – la Provincia per “darsi una mossa“. Magari sarebbe il caso di andare a bussare, con i mezzi utilizzati sinora (giornali, pagine, gruppi su facebook) con i nostri rappresentanti nel consiglio Provinciale. Salvo poi scoprire che ne abbiamo eletto veramente pochi: e se noi sangavinesi non abbiamo mai rappresentanti in Provincia e in Regione a tutelare i nostri interessi… di chi è la colpa?

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Provincia, piano triennale dedicato a strade e scuole

Scritto da Redazione il 25 maggio 2011

La sicurezza è l’obiettivo fissato dalla Giunta Tocco. Negli istituti superiori necessari i lavori per ottenere i nulla osta dei Vigili del fuoco.

Provincia, piano triennale dedicato a strade e scuole

Provincia, piano triennale dedicato a strade e scuole

Per la legge è allarme sicurezza: nessuno degli Istituti superiori del Medio Campidano ha il nulla osta dei Vigli del Fuoco. Ancora per poco. Nel Piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013 della Provincia le scuole, assieme alle strade, sono le priorità assolute.

ANTINCENDIO «Per i prossimi tre anni», spiega l’assessore ai Lavori pubblici e alla Pubblica Istruzione, Gigi Piano, «daremo spazio a tutte quelle opere che abilitano le scuole a ricevere il certificato antincendio e a tutte quelle necessarie per una viabilità a misura di sicurezza. Con una promessa: le risorse saranno distribuite in maniera equa su tutto il territorio».

LE SCUOLE Poco più di 34 milioni di euro per 42 interventi. Si parte con l’Alberghiero di Arbus : un progetto di un milione e 727 mila euro per la sistemazione definitiva dell’edificio e per la realizzazione di una palestra. Si prosegue con lavori urgenti finalizzati alla prevenzione e alla riduzione dei rischi al tecnico “Buonarroti” e all’Ipsia di Guspini : a disposizione 397 mila euro per il primo e 550 mila per il secondo. Restano 4 milioni di euro da dividere sugli altri caseggiati per ristrutturazione e rifacimento delle facciate, grattugiate dal tempo.

STRADE Per quanto riguarda la viabilità occhio puntato sulle emergenze: Sardara-San Gavino e Sanluri-Guspini. «Entro giugno», assicura Piano, «partiranno i progetti. I soldi ci sono già: 3 milioni e mezzo. L’unico vincolo è non contraddire il Patto di stabilità». Sempre in tema di viabilità, confermata la posta di 4 milioni di euro per la Serramanna-Villacidro e per la Montevecchio-Funtanazza-Sant’Antonio di Santadi, di un milione e 200 mila euro per la circonvallazione di Pabillonis e di 500 mila per la Gonnosfanadiga-Arbus.
Il Piano contiene anche un complesso di opere per il ripristino della rete idrografica e per la riqualificazione dei locali ex giudice di pace ed ex ludoteca di Sanluri.

LE CRITICHE Storce il naso la minoranza. «Altro che sicurezza», osserva Nicola Cau, «si tratta del solito ritornello che in Consiglio si ripete da anni. Si dice che la colpa sia del Patto di stabilità. Sarà. Ma gli obblighi valgono solo per le opere pubbliche, mentre per il resto si può spendere a volontà? Continuiamo a pagare 3 mila euro d’interessi al mese per fondi destinati alla Serramanna-Pimpisu, strada sconosciuta della quale non si vede all’orizzonte alcuna progettazione».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda del 25/05/2011

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