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«La Provincia era sgradita»

Scritto da Redazione il 11 maggio 2012

Esponenti di maggioranza e opposizione dei capoluoghi analizzano il voto. Ma i sindaci di Sanluri e Villacidro: ora rischiamo.

I cittadini di Villacidro e Sanluri, capoluoghi della morente provincia del Medio Campidano, hanno votato in massa per l’abolizione. Insoddisfazione per i primi otto anni o c’è qualcos’altro?

Provincia

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VILLACIDRO Il record regionale sull’affluenza ai seggi non consente vie di mezzo. Con un secco 50 per cento di votanti, i cittadini dell’ormai quasi ex capoluogo hanno detto a chiare lettere che la Provincia va messa in soffitta. Dalla sua finestra all’ultimo piano del palazzo municipale, il sindaco fornisce una lettura altrettanto limpida del voto. «La gente si è espressa contro le province in genere, non solo contro la nostra», commenta Teresa Pani , sottolineando che i suoi concittadini «forse non hanno ragionato sulle conseguenze del ritorno alla provincia di Cagliari e non hanno compreso i vantaggi di un ente che tutelava il nostro territorio diversamente da quello che accadeva prima». Di parere diverso Efisio Meloni , consigliere provinciale d’opposizione: «Questa Provincia ha trascurato la nostra zona, i vari piani di valorizzazione della campagna, che non hanno comunque portato a nulla, erano tutti per la Marmilla e intanto gli indicatori di benessere (reddito pro capite, scolarizzazione) scendevano a picco. I villacidresi hanno capito che l’istituzione non ha inciso sulla soluzione dei problemi». Secondo Michele Cuccui , assessore provinciale alla Cultura, il voto villacidrese «non è da snobbare, indica il disagio della gente e che le isitituzioni vanno riformate, tutte e presto». Sull’elevata percentuale di votanti, Cuccui è convinto che «in un periodo così oscuro, avrebbero votato contro qualsiasi ente politico, ma non dimentichiamo che Villacidro risponde sempre in massa alla chiamata elettorale».

SANLURI Oltre il 38 percento di votanti, cioè 2900 persone. Questi il numero dei sanluresi che domenica scorsa si sono recati ai seggi. «Il nostro territorio provinciale ha avuto la percentuale più alta di votanti», sostiene il presidente del Consiglio provinciale uscente, Fabrizio Collu , «questo significa tanto, un responso che non va trascurato, i cittadini evidentemente non hanno metabolizzato al meglio il nostro lavoro, non lo hanno compreso o forse noi stessi non siamo stati in grado di trasmetterlo nel migliore dei modi, ora probabilmente non resterà che proseguire con ordinaria amministrazione fino a quando non sarà promulgata la nuova legge regionale». Quale sarà il futuro del territorio? Il sindaco di Sanluri Alessandro Collu si mostra preoccupato: «Spero che questo risultato non venga utilizzato nel modo sbagliato, non vorrei che l’eliminazione delle province servisse a concentrare tutti i servizi a Cagliari per un ipotetico risparmio, causando alla popolazione di questo territorio disagi ed enormi costi per gli spostamenti; conto sul fatto che ogni decisione futura venga presa attentamente, con un occhio di riguardo ad una popolazione che non deve essere abbandonata a se stessa».

Fonte: Fabio Leo, Simone Nonnis, Unione Sarda

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Ospedale, espropri nel 2012

Scritto da Redazione il 29 aprile 2012

L’assessore De Francisci prende l’impegno per i lavori a San Gavino. Pronti 2 milioni per la casa di cura di Guspini.

Simona De Francisci

Simona De Francisci

Il nuovo ospedale di San Gavino si farà. Il Centro di riabilitazione Santa Maria Assunta di Guspini sarà salvato. Simona De Francisci, assessore regionale della Sanità, lo ha confermato ieri negli incontri con gli operatori sanitari di alcuni centri del Medio Campidano. Accompagnata dal direttore generale della Asl 6, Salvatore Piu, dai sindaci locali e dai consiglieri regionali del territorio, ha voluto conoscere da vicino eccellenze e problemi della sanità del Medio Campidano, con sopralluoghi alle terme di Sardara, all’ospedale di San Gavino, alla Casa della salute di Villacidro, al centro riabilitativo di Guspini. Breve sopralluogo anche nell’azienda suinicola Mamusa di Villacidro e alla Comunità Betania di Guspini.

RETE OSPEDALIERA Il Medio Campidano è un territorio strategico nel Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera per le strutture sanitarie e la centralità dell’ospedale di San Gavino. «Questa è una realtà dove l’offerta sanitaria – ha spiegato l’assessore – risponde bene all’esigenza di poter contare su strutture sparse nei vari centri della provincia con un ospedale che, nonostante le tante criticità, funziona ed è un punto di riferimento per i cittadini».

IMPEGNO SULL’OSPEDALE L’assessore, incontrando i rappresentanti del “Comitato per il nuovo ospedale”, ha annunciato che i lavori per il primo lotto del nuovo complesso (178 posti letto) partiranno a breve, il finanziamento di 46 milioni di euro è già a disposizione. «L’impegno per la nuova struttura non è mai venuto meno – ha ribadito Simona De Francisci - e dialoghiamo con la Asl costantemente per perseguire un obiettivo molto atteso dai centri del Medio Campidano». E ha annunciato che la Regione è al lavoro su altri fronti per garantire l’arrivo di nuove risorse finanziarie. Già a fine anno si dovrebbe procedere agli espropri. Nell’immediato, visitando il reparto di Ginecologia e ostetricia e accogliendo le richieste del personale sanitario, ha aggiunto che sarà operativo il servizio di Pediatria 24 ore al giorno.

SANTA MARIA ASSUNTA A Guspini ha incontrato gli operatori sanitari e ascoltato le testimonianze dei familiari dei pazienti della Centro di riabilitazione Santa Maria Assunta, preoccupati per il futuro della struttura sanitaria. «La Regione non può comprarlo perché non è a norma. Come soluzione percorribile attualmente, e per garantire la continuità e il rilancio del servizio, il centro sarà affidato in comodato d’uso gratuito all’Asl 6, che con una spesa di un milione e mezzo o due interverrà per metterlo in sicurezza. Solo allora la Regione valuterà se acquisirlo o farlo acquistare da un privato», ha sottolineato l’assessore. Contestualmente, è al lavoro una task force di tecnici Asl per predisporre una bozza di atto che, vista la complessità e gli enti coinvolti (Fondazione Guspini per la vita, Comune, istituti bancari e Asl), a breve sarà condivisa con tutte le parti.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda

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Medio Campidano modello di integrazione tra servizi nel territorio e ospedale

Medio Campidano modello di integrazione tra servizi nel territorio e ospedale

Il Medio Campidano come integrazione modello tra capillari strutture sanitarie del territorio e centralità strategica dell’ospedale, secondo quanto prevedono il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera approvato dalla Giunta Cappellacci l’anno scorso e le disposizioni nazionali. Oggi l’assessore della Sanità Simona De Francisci, durante un’intera giornata dedicata alla provincia, ha voluto conoscere da vicino eccellenze e problematiche della sanità di questo territorio, con sopralluoghi all’ospedale di San Gavino, alla Casa della salute di Villacidro, al centro riabilitativo di Guspini e alle terme di Sardara. Breve sopralluogo anche in un’azienda suinicola di Villacidro. L’assessore era accompagnata dal direttore generale della Asl 6, Salvatore Piu, dai sindaci locali e dai consiglieri regionali del territorio di maggioranza e opposizione. “Questa è una realtà dove l’offerta sanitaria – ha spiegato l’assessore – risponde bene all’esigenza di poter contare su strutture sparse nei vari centri della provincia con un ospedale che, nonostante le tante criticità, funziona ed è un punto di riferimento per i cittadini”.

SAN GAVINO, IMPEGNO SULL’OSPEDALE. A proposito del nosocomio di San Gavino (178 posti letto), l’assessore ha annunciato che i lavori per il primo lotto del nuovo complesso partiranno a breve. Nell’immediato, visitando il reparto di Ginecologia e ostetricia e accogliendo le richieste del personale sanitario, ha aggiunto che sarà operativo il servizio di Pediatria 24 ore al giorno. “L’impegno per la nuova struttura non è mai venuto meno – ha ribadito l’assessore De Francisci – e dialoghiamo con la Asl costantemente per perseguire un obiettivo molto atteso dai centri del Medio Campidano. Nel frattempo, rivolgo un grande plauso a tutto il personale, medici, infermieri e amministrativi, che ogni giorno garantiscono un servizio di qualità pur in una struttura logisticamente carente come altre, purtroppo, in Sardegna”. L’assessore ha poi confermato, incontrando i rappresentanti del Comitato per il nuovo ospedale, che la Regione è al lavoro su altri fronti per garantire l’arrivo di nuove risorse finanziarie.

VILLACIDRO, L’ESEMPIO DELLA CASA DELLA SALUTE. Tappa successiva alla Casa della salute di Villacidro, “esempio di sanità che funziona, a misura d’uomo e che ben si inquadra in quei servizi sanitari che ogni territorio deve esprimere, perché poi si facilita anche il lavoro negli ospedali”, ha detto la De Francisci. A proposito di sanità da potenziare, a breve saranno inaugurati altri due centri, a Lunamatrona e Serramanna.

GUSPINI, S.M. ASSUNTA IN COMODATO ALLA ASL. Nel pomeriggio tappa anche a Guspini, prima alla Comunità Betania e poi al Centro di riabilitazione Santa Maria Assunta, dove l’assessore ha incontrato gli operatori e ascoltato le testimonianze dei familiari dei pazienti. Come soluzione percorribile attualmente, e per garantire la continuità e il rilancio del servizio, la struttura sarà affidata in comodato alla Asl 6, in attesa di intervenire per la sua messa in sicurezza su vari fronti. Contestualmente, è al lavoro una task force di tecnici Asl per predisporre una bozza di atto che, vista la complessità e gli enti coinvolti (Fondazione, Comune, istituti bancari e Asl), a breve sarà condivisa con tutte le parti.

SARDARA, PUNTARE ANCHE SU TURISMO SANITARIO. In mattinata l’assessore aveva fatto tappa alle terme di Sardara. “Sensibilizzeremo i medici per incoraggiare anche le cure termali, efficaci contro diverse patologie, e dall’altra mi farò promotore di un incontro con l’assessore del Turismo Crisponi per valutare insieme la valorizzazione del turismo sanitario anche in manifestazioni di punta come la Bit di Milano”.

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Ricerca personale: Geometra

Scritto da Redazione il 25 ottobre 2011

Centro dei Servizi per il Lavoro di San Gavino Monreale
Via Montevecchio, snc – Cap 09037 – tel 070/9376107 – fax 070/9339599.

Ricerca di personale
Azienda operante nel settore edile ricerca:
- n. 1 impiegato/a tecnico (Geometra).

Data inizio chiamata: 26/10/2011.
Scadenza della chiamata 09/11/2011.

Sede di lavoro: Villacidro.

Requisiti:
- Preferibile – età minima 23 massima 30 anni;
- appartenenza a categorie soggette ad assunzioni agevolate (disoccupati iscritti nelle liste di mobilità L. 223/91 e 236/93); Indispensabili:
- diploma di geometra;
- conoscenze informatiche utili alla progettazione, quali: Cad,fogli elettronici, programmi per video scrittura;
- essere regolarmente iscritti nelle liste anagrafiche dei CSL della Provincia del Medio Campidano;
- automunito.

Mansione da svolgere: impiegato tecnico con esperienza nel settore dei prefabbricati e/o edilizia.
Tipologia contrattuale: tempo determinato mesi 4, part-time 20 ore settimanali;
CCNL: edile. Ai sensi della normativa vigente l’offerta di lavoro si intende estesa ad ambo i sessi (D.lgs n. 198/2006, art.24 comma 5)

Informazioni utili
I lavoratori interessati all’offerta di lavoro devono presentarsi personalmente presso il Centro dei Servizi per il Lavoro di competenza – Servizio Incontro Domanda/Offerta per compilare la scheda di candidatura e allegare il curriculum vitae. Non si prendono in considerazione cv recapitati per altre vie: posta, e-mail, fax.

Il modello di candidatura è reperibile sul sito istituzionale della Provincia del Medio Campidano all’indirizzo: http://www.provincia.mediocampidano.it

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Keller, arriva la Skoda

Scritto da Redazione il 4 ottobre 2011

A confermare l’intesa siglata a settembre è stata ieri Alessandra Zedda, assessore regionale all’Industria, assieme al presidente della Sfirs, Antonio Tilocca.
Previsto prima l’affitto della fabbrica per due anni poi l’acquisto. Intesa firmata il 30 settembre. Sindacati fiduciosi.

Arriva da Praga la speranza per gli operai della Keller elettromeccanica, l’azienda di Villacidro che assembla e garantisce la manutenzione delle carrozze ferroviarie. Lo scorso 30 settembre, sottoforma di una formale manifestazione di interesse, il gruppo Skoda, (che ha un’importante divisione per la produzione di treni elettrici) ha siglato l’intesa, dicendosi disposto a rilevare la società sarda: tutto puntando su proprie commesse e senza chiedere in cambio nessuna risorsa alla Regione, ma anticipando l’acquisizione con due anni di affitto dello stabilimento. A confermare l’intesa siglata a settembre è stata ieri Alessandra Zedda, assessore regionale all’Industria, assieme al presidente della Sfirs, Antonio Tilocca.

Keller, arriva la Skoda

Keller, arriva la Skoda

PARTNER L’arrivo del nuovo partner, se perfezionato, potrebbe risollevare le sorti dello stabilimento Keller e dei suoi 450 lavoratori, entrati in cassa integrazione dopo la revoca da parte di Trenitalia di 25 milioni di euro di commesse. «Esiste questa lettera d’intenti da parte di Skoda», ha assicurato Tilocca. «Vogliono affittare il ramo d’azienda per due anni, finalizzandolo poi all’acquisto dell’intera società». Un passo che deve essere preceduto dalla messa in liquidazione della Keller da parte degli attuali soci.

ZEDDA «Siamo ancora in una fase complessa di lavoro», ha rimarcato l’assessore Zedda. «Non abbiamo mai perso la voglia di lottare per questa azienda e insieme ai sindacati abbiamo già ipotizzato un percorso che potrebbe essere messo nero su bianco entro venerdì».

I LAVORATORI Soddisfatti lavoratori e sindacati, presenti all’incontro in Regione, mentre la Keller in serata ha diffuso una nota parlando del «più importante investimento estero diretto in Sardegna degli ultimi dieci anni». «Al tavolo», si legge nel documento, «che ha riunito il presidente della Škoda Tomáš Krsek, il direttore generale della Keller Marco Serpi e il delegato della Sfirs Massimo Concas, si è discussa e definita l’architettura industriale, commerciale, giuridica, economica e finanziaria per un nuovo inizio dell’azienda di Villacidro».

LA SOCIETÀ La società, che in questi mesi ha lavorato in perfetto coordinamento con Sfirs, starebbe già lavorando alla bozza d’accordo: è prevista la creazione di una nuova società italiana presieduta da Skoda che affitterà il ramo d’azienda dove operano le migliori maestranze del settore. Ora bisognerà attendere la risposta degli azionisti, soprattutto dei privati, per poi conoscere nei dettagli dell’accordo. «Siamo fiduciosi», hanno detto Gigi Marchionni, Marco Angioni e Andrea Farris, referenti della Fiom Cgil, Fsm Cisl e Uilm: «Per il momento è ancora prematuro cantare vittoria».

Fonte: Francesco Pinna, Unione Sarda di Martedì 04 ottobre 2011

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Keller, in corteo sulla 131

Scritto da Redazione il 13 settembre 2011

Clamorosa protesta dei 400 operai senza lavoro. Appello ai politici nella vertenza sulla riapertura della fabbrica.
Giovedì vertice con Governo, Regione e Ministero per cercare di recuperare le commesse annullate da Trenitalia per inadempienza contrattuale.

Keller, in corteo sulla 131

Keller, in corteo sulla 131

Si inasprisce la vertenza Keller. Gli operai della fabbrica di Villacidro bloccano la statale 131, provocando rallentamenti e code sulla principale arteria stradale isolana. I manifestanti incassano la solidarietà di camionisti e automobilisti, mentre sul versante politico tutto tace. Intanto spuntano scomode verità dai documenti del bilancio: i revisori contabili puntano l’indice sui manager e criticano la gestione aziendale.

L’ASSEMBLEA Una breve assemblea ieri mattina in fabbrica ha decretato una decisione nell’aria da alcuni giorni. I lavoratori della Keller sono arrivati con un lungo corteo di auto al bivio di Sanluri. Bandiere sindacali in mano e striscioni con slogan al cielo, si sono disposti sulle quattro corsie della 131, sotto lo sguardo vigile di carabinieri e polizia stradale.

LA PROTESTA Dalle 10 alle 11.30 il traffico è stato rallentato, per brevi istanti bloccato del tutto. Un centinaio di lavoratori ha distribuito volantini, spiegando le ragioni della protesta. Gli automobilisti hanno accettato di buon grado il disagio, facendo sentire il loro sostegno a colpi di clacson. Terminata la manifestazione, gli operai sono rientrati nella fabbrica, che stanno occupando da oltre una settimana in assemblea permanente.

LINEA DURA I sindacati sono decisi ad intraprendere la linea dura: «I dipendenti chiedono solo una cosa, fateci lavorare . Questa fabbrica ha maestranze capaci, può produrre molto di più e dare occupazione al doppio del personale attuale», afferma Mauro Branca (Cisl).
LE COMMESSE Manca però la materia prima per attuare le commesse, che Trenitalia ha negato alla Keller: «Il bando di Trenitalia ha escluso deliberatamente le Isole da una commessa di 32 milioni», spiega Gigi Marchionni, segretario provinciale Fiom. La Keller potrebbe afferrare una fetta della torta «solo se fosse in grado di pagare il trasporto via mare».

L’APPELLO Sindacati e lavoratori chiedono aiuto ai politici: «Il tempo delle passerelle è finito, la gente finora ha avuto atteggiamenti ragionevoli, ma la pressione è troppo alta», chiude Marchionni.
Che la benzina sia agli sgoccioli lo sanno bene i dipendenti Keller: «La proprietà aziendale non ha più risorse – racconta Andrea Farris, delegato Uilm – le strade praticabili sono due: fallimento concordato, che non ci porterebbe molto lontano, o partecipazione di capitale straniero». La Skoda è uno dei potenziali acquirenti, ma è «improbabile che investa dove non ci sono commesse».
Intanto l’assessore all’Industria Alessandra Zedda ha convocato per giovedì alle 9 sindacati, Sfirs e Keller per preparare l’incontro con il Ministero previsto sempre giovedì alle 17.

Fonte: Simone Nonnis, Unione Sarda di Martedì 13 settembre 2011

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Keller vicina al fallimento?

Scritto da Redazione il 30 luglio 2011
Keller vicina al fallimento?

Keller vicina al fallimento?

La situazione alla Keller Elettromeccanica di Villacidro sembra precipitare. L’azienda ha comunicato, in via ufficiosa, di essere intenzionata a portare i libri contabili in Tribunale e chiudere i battenti.
La decisione, ancora al vaglio della dirigenza, sarebbe determinata dal fatto che una delle tre banche che avrebbero dovuto erogare un credito di 17 milioni di euro, ha avuto un ripensamento e pertanto non concederà più quel finanziamento che all’azienda sarebbe servito per avviare il nuovo piano industriale e riprendere quindi la produzione ferma da ormai due anni per la mancanza di liquidità.

Tutto ciò nonostante siano nel portafoglio societario commesse di carrozze ferroviarie per una cinquantina di milioni di euro, più altre di prossima acquisizione. Il dietrofront di uno dei tre istituti bancari sarebbe conseguente al taglio apportato da Trenitalia alle commesse precedentemente assegnate alla Keller per la fornitura di uno stock di carrozze ferroviarie.
Questa mattina davanti ai cancelli della fabbrica, una parte dei 300 dipendenti (in cassa integrazione da due anni) ha effettuato un sit-in di protesta, mentre negli uffici direzionali la proprietà aziendale era riunita per valutare la possibilità di dichiarare il fallimento e consegnare i libri contabili in Tribunale. (ANSA)

Fonte: Sardegna24 del 29 luglio 2011

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