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La centrale eolica finalmente a regime

È entrato in funzione il 9 settembre scorso, ma solo in questi giorni ha iniziato a produrre energia elettrica a pieno regime. Il “Parco eolico del Medio Campidano“, che si estende esclusivamente su terreni privati, è oggi una realtà composta da 35 aerogeneratori: dodici a Guspini, undici a Gonnosfanadiga, nove a Pabillonis e tre a San Gavino. È ubicato su un’area particolarmente batttuta dai venti. 
Esiste un canale in cui il maestrale e il libeccio soffiano mediamente duecentocinquanta giorni all’anno, senza mai scendere al di sotto dei dieci chilometri all’ora. Insomma un’area ad hoc per produrre energia pulita in quantità industriale. Ogni turbina è strutturata per produrre 4 milioni di kw. Il parco annualmente produrrà 120-140 milioni di kw per un valore di 700 – 800 mila euro. L’energia elettrica prodotta viene venduta all’Enel, infatti la centrale operativa si trova alla periferia di Guspini, lungo la statale per San Nicolò d’Arcidano, a pochi metri da quella dell’Enel. Progettato nel 2001, il parco eolico è stato costruito dalla “Friuli elettrica”, con un investimento di venti milioni di euro, mentre è gestito dalla consociata “Friuli Campidano“. 

Per raggiungere l’area di posizionamento delle pale e permettere il transito dei lunghi autoarticolati sono state costruite nuove strade rurali e diverse sono state sistemate. Pali, turbine e pale sono state issate da dieci imprese specializzate, in gran parte sarde, che hanno impiegato oltre cento operai, quasi tutti locali. Ora che l’impianto è a regime, per la gestione della centrale di “Nuraci” saranno assunte dieci persone tra tecnici e operai. «L’amministrazione comunale di Guspini ha fatto da traino, coinvolgendo anche Gonnosfanadiga, Pabillonis e San Gavino nel progetto», afferma l’assessore comunale all’ambiente Renato Cherchi. 
Sabato alle 10, nel salone Murgia ,il Parco eolico sarà presentato alla cittadinanza. Sono state invitate anche tutte le scuole del paese. «L’obiettivo è quello di far conoscere questo grande impianto che produce energia elettrica attraverso lo sfruttamento del vento con la conseguente riduzione dei consumi del petrolio e dell’inquinamento dell’aria», aggiunge Renato Cherchi. 
L’energia prodotta dai trentacinque aerogeneratori può superare i livelli di energia consumata nei quattro paesi interessati al progetto, che in un prossimo futuro potrebbero avvantaggiarsene. 

Fonte: Gian Paolo Pusceddu su Unione Sarda di Martedì 03 febbraio 2009

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