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Bagni sporchi? Colpa del carnevale

 Il manager dell’Asl 6 interviene dopo la denuncia fatta da un carabiniere
Bagni sporchi per colpa della pentolaccia. È l’analisi con cui la direzione sanitaria della Asl di Sanluri motiva il disguido ai servizi igienici dell’ospedale, mettendo la parola fine alla polemica scoppiata nei giorni scorsi. La manager Savina Ortu tira in ballo le sfilate di carnevale, che hanno condotto al pronto soccorso decine di giovani ubriachi. Ma riconosce l’inadeguatezza dei locali e annuncia che, in attesa del nuovo ospedale di San Gavino, partirà una ristrutturazione straordinaria.
Le mascherate hanno giocato un brutto scherzo alla buona immagine del Nostra Signora di Bonaria. All’origine del disagio, sopportato domenica pomeriggio dagli utenti del pronto soccorso, ci sarebbe l’elevato afflusso di giovani colpiti da malore dopo le sfrenatezze della pentolaccia. Così recita il comunicato ufficiale firmato da Savina Ortu, direttore generale della Asl 6, che giustifica le cattive condizioni dei servizi igienici con gli spropositi carnevaleschi: «Nella giornata di domenica il servizio di prima emeregenza è stato interessato da un numero di accessi di gran lunga superiore alla media, complici anche gli eccessi delle ultime sfilate di carnevale e delle pentolacce».
Il vergognoso stato in cui versavano i bagni usati dal pubblico sarebbe dunque dipeso da cause fortuite: «Il lavandino era temporaneamente ostruito, sebbene gli addetti avessero provveduto regolarmente a pulire i locali secondo i turni programmati», aggiunge la manager, negando che «i turni di pulizia non venissero effettuati da due giorni». Parole che lasciano perplesso Piero Mais, il carabiniere che ha denunciato la situazione: «La melma depositata sul lavabo rivela che quei turni non erano stati esattamente rispettati».
Per evitare incidenti analoghi, la direzione ha comunque predisposto «un ampliamento del servizio, con l’attivazione di ulteriori interventi che consentano di ovviare tempestivamente agli inconvenienti». Senza contare che ormai l’ospedale non è più all’altezza, come ammette la stessa Ortu: «Purtroppo le condizioni della struttura sono evidentemente inadeguate, tant’è vero che è in atto la procedura di costruzione della nuova, la cui progettazione preliminare è stata approvata dalla Conferenza dei servizi e dall’unità tecnica regionale». E poiché i tempi di realizzazione non saranno rapidissimi, viste anche «le attuali condizioni, la direzione ha programmato una ristrutturazione straordinaria, soprattutto nell’area del pronto soccorso».

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