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Beffa sul cavalcavia-fantasma

L’apertura slitta, mancano 12 metri di barriera.

I consiglieri provinciali hanno verificato lo stato dei lavori su un’opera costruita per scavalcare la nuova linea ferroviaria. Mancano appena dodici metri di guardrail per poter inaugurare il cavalcavia necessario a snellire il traffico tra Sanluri e Guspini.
Dopo una prima chiusura della SS 197 e dopo la nostra domanda quando aprirà il cavalcaferrovia sulla Strada Statale 197? ecco delle novità (per usare un eufemismo) sullo stato dei lavori.

La nuova ferrovia a doppio binario sarà pure il fiore all’occhiello della rete sarda. Ma le infrastrutture accessorie sono diventate l’incubo di chi viaggia su gomma da un lato all’altro del Medio Campidano. Lo sanno bene gli automobilisti che devono allungare il tragitto sulla statale 197, tra Guspini e Sanluri. Tutta colpa di un cavalcaferrovia ultimato da sei mesi e mai aperto.

TRENTA METRI La commissione provinciale ha convocato un vertice proprio sopra il ponte e solo allora le Ferrovie si sono accorte che mancavano 30 metri di guard rail. Diecimila euro di investimento e 12 ore di lavoro che avrebbero alleviato da tempo i disagi di un intero territorio. La Saferr promette l’apertura entro luglio, ma gli stessi commissari provinciali prevedono come minimo lo slittamento a settembre.
Di solleciti e richieste ne hanno i cassetti pieni, ma finora nulla si è mosso per l’apertura del cavalcaferrovia sulla 197. L’arteria stradale che collega Guspinese e Villacidrese alla 131 è strozzata all’altezza di San Gavino.

BRETELLE Da quasi tre anni infatti i lavori per il raddoppio ferroviario costringono ad un tortuoso percorso alternativo, tra rotonde e bretelle piene di buche. L’altro giorno la quarta commissione provinciale, quella che si occupa anche di viabilità, ha indetto una sorta di convocazione civica in cima al ponte mai aperto. Un appuntamento di grande importanza, snobbato da molti amministratori comunali della zona: «Dispiace notare l’assenza di quasi tutti i sindaci, fatta eccezione per quello di San Gavino», dice Agostino Pilia, presidente della commissione.

ROTATORIA Sul posto anche i consiglieri della Federazione Campidano e i responsabili dell’Anas, che hanno rivelato l’arcano del cavalcavia mai aperto: «La Saferr dovrà posizionare un nuovo tratto di guard rail sul lato destro del ponte, in direzione San Gavino». Trenta metri o poco più, 12 ore di manodopera e 10 mila euro di spesa per aprire finalmente il tappo sulla 197. Che sarà già vecchio e inadeguato fin dal pimo istante, complice l’assenza di una rotatoria: «Dopo averne creato una mezza dozzina sulla viabilità accessoria, i tecnici delle ferrovie si sono dimenticati di predisporre quello più importante», spiega ancora Pilia.

SETTEMBRE All’imbocco da e per Sanluri ci sarà infatti un incrocio a raso «simile a quello che, 8 chilometri più avanti, ha già provocato un morto all’uscita dalla 131», precisa il presidente della commissione provinciale.
Secondo l’Anas i lavori saranno completati entro luglio: «Mi sembra più verosimile che tutto slitti a settembre e se arrivano le piogge saranno ancora disagi per tutti», conclude Pilia, esprimendo delusione per i tempi biblici: «In altri territori queste opere sono state completate in 12 mesi, qui veniamo a sapere solo ora che devono aggiungere un tratto di paracarro non previsto».

SINDACO Un problema «trascurato dalla Saferr, che ha provocato danni alla comunità», dicono coinvinti Gianni Cruccu e Giancarlo Corda, rispettivamente sindaco e assessore della neoeletta giunta comunale di San Gavino: «Ci stiamo attivando a tutti i livelli perché venga accelerata l’ultimazione delle opere e cessino finalmente i disagi».

Fonte: Unione Sarda di Venerdì 26 giugno 2009

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