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In Costa Verde interviene d’urgenza la Provincia

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ARBUS. Il Comune non è in grado di smaltire i cumuli di immodizia lungo i 40 chilometri di litorale

L’amministrazione provinciale ha avviato una campagna straordinaria di ritiro dei cumuli di spazzatura disseminati lungo il litorale. Polemica a Torre dei Corsari contro «inadempienze e ritardi». Nel mirino il Comune. Minacciata anche un’azione legale.

Alt alla vergogna-spazzatura in Costa Verde. Visto che il Comune di Arbus non è in grado di garantire la raccolta puntale, contro il sacchetto selvaggio si muove la Provincia. Da oggi non si vedranno più montagne di rifiuti a dieci metri dalla riva del mare, a due passi dai centri commerciali e dalle strutture ricettive, appoggiati ai cancelli delle villette. O, almeno, questa è la speranza. E’ in atto una raccolta straordinaria. Non solo: parte un servizio di Controllo e di vigilanza ambientale, con compiti e funzioni di polizia giudiziaria, che ha il compito di punire con multe salate chi non rispetta le regole. Nessuno sconto, chi sarà sorpreso ad abbandonare spazzatura, dove non è consentito, sarà multato. Senza appello. La parola d’ordine è: occhio a chi non si va scrupolo di inquinare l’acqua cristallina del mare e le spiagge dorate.

L’ASSESSORE «Deve essere chiaro», spiega l’assessore provinciale all’ambiente Giuseppe de Fanti, «che la raccolta dei rifiuti è compito delle Amministrazioni comunali. Alle Province compete un semplice controllo ed eventuali sanzioni. In questo caso, prendiamo atto delle difficoltà del Comune, di un litorale affollato da migliaia di persone che arrivano da tutto il Campidano, ed interveniamo col progetto Spiagge pulite. Come gli anni scorsi: da metà giugno a metà settembre 15 operatori puliranno gli arenili. Ma ora saranno installati anche sistemi di videosorveglianza nei punti in cui gli abusi sono più rilevanti».

EMERGENZA Dunque, una vera e propria task force contro l’emergenza rifiuti. «Abbiamo assunto -dice il sindaco Mondo Angius- un tecnico supervisore e altri vigili urbani. Abbiamo chiesto alla polizia municipale un inasprimento nella sorveglianza e stanziati 20 mila euro per l’acquisto di bidoni. Niente però isole ecologiche, se non dietro l’impegno di chi se ne assume la responsabilità di custodia. Continueremo con le raccolte straordinarie. Altro non possiamo».

TORRE DEI CORSARI «Inutile nasconderlo: sulla Costa Verde l’emergenza rifiuti è sotto gli occhi di tutti. Le montagne di spazzatura, i topi che ballano dentro e gli insetti di ogni genere e razza che svolazzano attorno sono ormai l’unico elemento che caratterizza il nostro villaggio e le nostre spiagge. Una pessima cartolina che il turista porta con sé, ma soprattutto una situazione igienico-sanitaria che desta preoccupazioni e pericolo per gli ospiti, i residenti, i pendolari. Stiamo valutando se ci sono i presupposti di legge per intraprendere un’azione legale nei confronti del Comune di Arbus, inadempiente e pertanto responsabile». Il presidente del condominio di Torre dei Corsari, Giuliano Piras, scende in campo per dire basta a quello che per tanti è diventato un talent show di inciviltà e di trascuratezza.

PROTESTA E convoca con urgenza il Consiglio di amministrazione. La voce è unanime: «Un servizio di raccolta dei rifiuti, pagato, difficilmente può giustificare ritardi ed inadempienze. Invece manca di tutto. Non c’è informazione: nessuno sa dove, quando e come depositare la spazzatura di casa. Non c’è un bidone, non c’è un cestino, non c’è una scritta e nemmeno un avviso che indirizzi l’ospite. Ora basta».

Fonte: Unione Sarda di Domenica 28 giugno 2009

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