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Sardegna: il fuoco uccide due persone

Nove Canadair in azione, turisti in fuga

Due i morti negli incendi divampati nelle campagne del Sassarese: un pastore, Mario Piu di Pozzomaggiore e un anziano di Mores, stroncato da un infarto, mentre tentava di salvarsi dalle fiamme. Evacuato il carcere di ‘Is Arenas’ nell’Iglesiente

Immagini degli incendi

Immagini degli incendi

Mario Piu è stato sorpreso dalle fiamme a metà pomeriggio, mentre cercava di mettere in salvo il suo gregge, alla periferia di Pozzomaggiore. Una disperata, quanto inutile lotta contro il fuoco: il rogo ha ucciso il pastore e tutte le sue pecore, mentre il fuoco si è insinuato sino al centro abitato di Ittireddu, dove la maggior parte delle abitazioni è stata fatta sgombrare. Stessa sorte per diversi residenti di Ozieri e Nughedu San Nicolò.

DUE MORTI Sono due i morti negli incendi divampati in Sardegna. La seconda vittima – riferiscono i carabinieri della compagnia di Bonorva – è un anziano di Mores. L’uomo, Antioco Serra, 57 anni, secondo quanto si è appreso, è stato stroncato da un infarto mentre tentava di salvare la vigna e il bestiame. I carabinieri hanno poi precisato che non c’è alcun disperso. Nelle fasi concitate di raccolta delle prime informazioni, infatti, era stato dato per scomparso un allevatore che è poi risultato il pastore di Pozzomaggiore morto carbonizzato insieme al suo gregge di pecore.

L’EMERGENZA Non si attenua l’emergenza incendi in Sardegna con tutte le squadre dei comandi provinciali dei vigili del fuoco impegnate, assieme al Corpo Forestale della Regione e alla Protezione Civile – con ben nove Canadair, due terzi della flotta antincendio dello Stato – per spegnere i numerosi roghi che, alimentati dal vento di scirocco, stanno distruggendo decine di ettari di macchia mediterranea, bosco e sterpaglie. La situazione peggiore nell’Oristanese e in Gallura, dove sono state evacuate diverse abitazioni, stazzi e aziende agricole. Decine le persone che si sono recate al Pronto Soccorso di Olbia, compresi vigili del fuoco e volontari, rimasti intossicati dal fumo.

TRAFFICO IN TILT Circolazione ferroviaria a singhiozzo sulla linea Oristano-Chilivani e Chilivani-Sassari, e traffico a tratti bloccato sulla statale 131, la principale via di collegamento tra il Nord e il Sud della Sardegna. I due vasti incendi che interessano da stamani la Planargia e i boschi di Monte Arci, nell’Oristanse, stanno mettendo a dura prova l’apparato regionale antincendi, coordinato dal Centro operativo di Fenosu, dove la situazione viene definita “catastrofica”. E’ stata istituita l’unità di crisi, prevista in questi casi dalle procedure della Protezione civile, e si sta anche procedendo allo sgombero di case coloniche e aziende agricole. Situazione molto grave anche sul Monte Arci, dove un incendio partito dai monti di Pau si è rapidamente esteso e ora sta minacciando anche i boschi di Villaurbana.

IN GALLURA In Gallura case evacuate a Porto San Paolo, Budoni e San Teodoro, dove si sono vissuti momenti di panico tra residenti e turisti, alle prese non solo con il fumo denso ma anche con le elevate temperature che rendono il clima irrespirabile. A Loiri, un gruppo di persone ha abbandonato le proprie case per cercare riparo in un’antica chiesa. Roghi anche nell’Iglesiente, dove le fiamme hanno minacciato la colonia penale di Is Arenas, che è stata evacuata per precauzione, nel Sassarese (alla periferia di Alghero e nelle campagne di Giave, Ozieri, Bortigiadas), nelle campagne di Nuoro e nel Cagliaritano, a Fluminimaggiore, Decimoputzu e Siliqua.

TEMPERATURE RECORD Un’ondata di calore sta investendo tutta l’isola, con punte massime di 46 gradi registrati a Valledoria, in provincia di Sassari. Il dipartimento idrometeoclimatico dell’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ha rilevato in pochi giorni – dallo scorso fine settimana ad oggi – un aumento di circa 16 gradi delle temperature massime. Colpa dell’anticiclone di matrice africana che domina sul Mediterraneo – spiegano gli esperti – che ha portato anche in Sardegna un flusso di aria calda e secca, determinando valori termici decisamente al di sopra di quelli tipici del periodo. Per avere un po’ di refrigerio bisognerà attendere sabato, quando il rapido passaggio di un’onda depressionaria associata a una perturbazione atlantica garantirà – assicurano i meteorologi dell’Arpas – il ritorno delle temperature sui valori stagionali.

Fonte: Unione Sarda di Giovedì 23 luglio 2009

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