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mercoledì, 12 Agosto 2020

Incendi, situazione quasi sotto controllo ma è allerta per le alte temperature

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Canadair ed elicotteri in azione anche stamattina. Fiamme su circa 15mila ettari. Sull’isola ieri sono scoppiati almeno 15 incendi favoriti dalle alte temperature e dallo scirocco.
Il governatore ha annunciato che chiederà al governo di dichiarare lo stato di calamità

Olbia, fiamme vicino alle abitazioni
Olbia, fiamme vicino alle abitazioni
Situazione quasi sotto controllo ma allerta massima in Sardegna, dove la superficie percorsa dalle fiamme supera i quindicimila ettari. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e l’assessore della difesa dell’ambiente, Giorgio Oppi, hanno effettuato questa mattina un sopralluogo nelle zone devastate dalle fiamme che hanno provocato 2 vittime. Il governatore ha annunciato che chiederà al
governo di dichiarare lo stato di calamità. Ma il fuoco imperversa ovunque: Spagna, Grecia, Francia e Canada stanno ancora cercando di superare l’emergenza.

Ora la situazione in Sardegna è migliorata. Quasi tutti gli incendi sono stati spenti. Resta alto il fronte del fuoco nel Logudoro, nella Sardegna nordoccidentale, tra i comuni di Sindia, Semestene e Pozzomaggiore, dove ieri ha perso la vita un un pastore di 57 anni. La centrale operativa regionale del Corpo Forestale ha confermato la “situazione preoccupante”. La situazione sta migliorando in Gallura, soprattutto a Budoni, dove però sono ancora impegnati nelle attività di spegnimento i mezzi pesanti.

Ma soprattutto a causa delle alte temperature, c’è il rischio di nuovi focolai, da un momento all’altro, per questo i vigili del fuoco presidiano il territorio.

Sull’isola da ieri mattina e fino al pomeriggio, sono scoppiati almeno 15 incendi molto impegnativi, a causa delle alte temperature e del vento di scirocco: solo alcuni sono stati spenti grazie all’incessante lavoro dei canadair e degli elicotteri delle squadre della protezione civile, impegnata con i vigili del fuoco e il corpo forestale. I roghi che ieri hanno interessato tutte le province della regione, tranne quelle di Cagliari e dell’Ogliastra, hanno fatto registrare numerose riprese dalle prime ore del mattino. Riprese favorite dalle alte temperature, definite “record”, e dai forti venti di maestrale e scirocco. Secondo la Regione, “sembra che ci sia una strategia dietro gli incendi” visto che “non si capisce come sia stato possibile che questi roghi siano partiti contestualmente”.

Nuovi incendi si sono verificati anche nella notte. Una quarantina di ospiti dell’Hotel Delfino sono stati salvati dai vigili del fuoco intervenuti per spegnere l’incendio che si è esteso all’intera struttura. Le fiamme si sono sviluppate all’interno dell’autorimessa dell’hotel, attorno alle 5 di questa mattina, e il fumo molto denso ha immediatamente interessato l’intera palazzina di tre piani. Con le autoscale, i vigili del fuoco hanno portato via tutti gli ospiti dell’hotel, alcuni dei quali si erano rifugiati sui balconi delle loro stanze, senza che nessuno rimanesse ferito.

Il fuoco è avanzato anche in Gennargentu, nella regione centro-orientale della Sardegna, senza creare preoccupazione per persone e abitazioni. Una delle zone più colpite resta il Sassarese, dove ieri si sono contati due morti: a Pozzomaggiore, dove un allevatore, Mario Piu, 58 anni, è rimasto carbonizzato mentre tentava di mettere in salvo il proprio gregge, e a Mores, dove è morto stroncato da un malore mentre scappava dalle fiamme un altro allevatore, Antioco Serra, 57 anni.

Mezzi aerei della Protezione civile sono stati impegnati questa mattina in sei diversi incendi ad Arbus, Pau, Suni, Bonorva, Budoni e Loiri. “A Cagliari sono già 37 gradi, ad Oristano e nel sassarese supereremo anche i 40 gradi”, ha spiegato il direttore regionale dei vigili del fuoco della Sardegna Sergio Mistretta, e quindi “da un momento all’altro possono scoppiare nuovi focolai”. Per questo i pompieri restano in massima allerta. Mistretta ha rassicurato riguardo i pericoli per la popolazione: “I residenti non corrono rischi perché i paesi non sono mai veramente minacciati. In caso di incendio i turisti invece devono stare in spiaggia: è il luogo più sicuro”.

Cappellacci replica a Bertolaso. Nessun ritardo nella richiesta di aiuto a Roma, né scarsa efficienza dell’apparato antincendi regionale. Così il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci replica al capo della Protezione civile Guido Bertolaso secondo il quale il coordinamento delle attività a terra non avrebbe funzionato a dovere. “Purtroppo ieri c’è stata una condizione climatica complessa, alte temperature e vento di scirocco, che ha reso particolarmente difficile l’opera dei soccorritori“, ha spiegato il presidente della Regione. Durante il sopralluogo a Pozzomaggiore, paese di origine di una delle due vittime dei roghi di ieri, cappellacci ha annunciato che la Regione chiederà al governo di dichiarare lo stato di calamità.

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