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Torre dei Corsari, chiuso il “Golden beach”

Concessione in spiaggia

Concessione in spiaggia

Mancavano tutte le concessioni per la preparazione di piatti, ma anche le licenze per la somministrazione di alimenti e bevande. Per questo, ieri mattina, i carabinieri del Nas di Oristano hanno sequestrato il chiosco “Golden beach” sulla spiaggia di Torre dei Corsari, nel litorale di Arbus. La struttura è stata interamente sigillata: la cucina, compresa tutta l’attrezzatura, ma anche la sala del ristorante, gli arredi e il bar. Il titolare è stato multato e l’attività immediatamente bloccata.

Il blitz di ieri mattina rientra nell’ambito della grande operazione “Estate tranquilla” che i militari del Nucleo antisofisticazioni hanno avviato in tutta italia all’inizio della stagione turistica. Anche in Sardegna i carabinieri hanno visitato numerosi ristoranti, bar, stabilimenti balneari e discoteche. Ieri è toccato alla struttura di Torre dei Corsari. Al momento del controllo i militari (oltre agli uomini del Nas di Cagliari hanno partecipato all’operazione anche i colleghi della stazione di Arbus) hanno verificato che la società proprietaria del locale (con sede legale Lucera, in provincia di Foggia) era sprovvista di una serie di licenze che sarebbero state necessarie per avviare l’attività.

All’interno dello stabilimento, stando agli accertamenti dei carabinieri, oltre al bar era stato allestito anche un ristorante che ogni giorno contava su un discreto numero di clienti. Eppure, sempre secondo le accuse del Nas, i titolari della struttura non avrebbero potuto avviare alcun tipo di attività di ristorazione. Per due ragioni: perché non possedevano la licenza per la preparazione dei piatti e neppure l’autorizzazione per la somministrazione. Irregolare, stando ancora alle contestazioni dei carabinieri, anche il lavoro del bar, che infatti è stato posto sotto sequestro. Tutta la struttura del “Golden beach” è stata sigillata e ora la società titolare dovrà pagare una serie di pesanti sanzioni.

Fonte: Nicola Pinna, Unione Sarda di Mercoledì 19 agosto 2009

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