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Provincia, cambio di consegne

Dopo quattro anni arrivano soldi e personale. Ieri la firma tra i presidenti del Medio Campidano e di Cagliari per il passaggio di beni e dipendenti.

Provincia, cambio di consegne

Provincia, cambio di consegne

Una giornata storica con presidenti, assessori e funzionari delle Province di Cagliari e del Medio Campidano che si sono incontrati prima a Palazzo Regio, nel capoluogo, poi a Sanluri. Tema del duplice appuntamento, la firma per il passaggio dei beni (mobili e immobili), del personale e delle risorse finanziarie dalla Provincia di Cagliari a quella del Medio Campidano. Un evento quasi straordinario, se si considera che è avvenuto a quattro anni e mezzo dall’istituzione del nuovo ente e che in passato alla Provincia di Cagliari sono stati necessari più di vent’anni per regolarizzare i suoi rapporti con quella di Oristano.

IL DOCUMENTO Ieri mattina i presidenti delle due Province, Graziano Milia e Fulvio Tocco, hanno firmato il documento che sancisce definitivamente il passaggio di consegne tra le due amministrazioni. Da Cagliari passano al Medio Campidano venti dipendenti, 17 scuole, alcune caserme, tutte le strade provinciali ricadenti nel suo territorio e, con diversi acconti, nel bilancio di quest’ultima entrano anche 5 milioni di euro. Gli Istituti sono quelli superiori (tecnici e licei) di Sanluri, Villacidro, Arbus, Villamar e San Gavino. Tra le strade più importanti, la Sardara-Pabillonis, la Sardara-San Gavino, la Furtei-Sanluri, la Serrenti-Samassi, la Samassi-Villacidro e la Serramanna-Serrenti. Complessivamente la Provincia del Medio Campidano ha una rete stradale di 350 chilometri.

SODDISFAZIONE A Palazzo Regio con Milia e Tocco erano presenti per la Provincia di Cagliari il direttore Abramo Garau e il segretario generale Aldo Cappai. Per quella del Medio Campidano, il capo di Gabinetto Giulio Matzeu e l’assessore Fernando Cuccu. Presente anche il vice presidente dell’Unione delle Province, Ignazio Congiu, e diversi assessori. Comprensibile la soddisfazione per l’accordo raggiunto. «Ci sono stati dei problemi legati al meccanismo di trasferimento dei fondi, una procedura che ha avuto dei mutamenti significativi», ha detto Milia, che poi ha anche voluto ricordare alla Giunta regionale che «il 30 per cento delle maggiori entrate legate alla vertenza con lo Stato deve essere vincolato e destinato al fondo unico».

MEDIO CAMPIDANO «La nuova Provincia del Medio Campidano», ha sottolineato dal canto suo il presidente Tocco, «ha investito soprattutto nel settore agricolo, avviando collaborazioni con circa mille aziende. I risultati sono stati eccellenti. In questi anni abbiamo anche gestito scuole e strade senza avere avuto un solo giorno di sciopero per problemi al riscaldamento o a interventi strutturali».

Fonte: Antonio Serreli, Unione Sarda di Martedì 15 settembre 2009

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