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Palloni e maglie nel primo museo del calcio sardo

Le maglie e le foto della mitica Italpiombo, i palloni in cuoio degli anni ’30, ’40 e ’50, le scarpe di una volta con i tacchetti a bulloni, centinaia di gadget e ancora immagini e maglie del Cagliari, della Torres, dell’Olbia e della Monreale. Sono questi solo alcuni cimeli conservati con cura da Corrado Delunas, (un cagliaritano emigrato in Liguria proprietario di una edicola-libreria e autore di alcuni libri sul Cagliari, sulla Torres e sul calcio locale) che andranno a formare il primo museo del calcio sardo. Nascerà a San Gavino con l’amministrazione comunale che ha incontrato di recente l’appassionato di calcio, accogliendo la proposta di dar vita ad un museo che non ha precedenti in Sardegna.

Ne è entusiasta l’assessore allo sport Giovanni Mostallino: «Siamo onorati ed accogliamo in pieno la proposta di Corrado Delunas. Verificheremo quanta prima gli spazi in cui potrà essere collocato il museo con tutti i cimeli». Sulla stessa linea il sindaco Gianni Cruccu: «Solo grandi squadre come Inter, Juventus o Milan – sottolinea – hanno un museo del calcio. È la prima volta che succede per le squadre sarde e questa donazione ci fa onore».
Corrado Delunas ha deciso di regalare tutti i suoi cimeli al Comune di San Gavino Monreale in ricordo della memoria del padre Nuccio che nella mitica Italpiombo militò per diversi anni prima come calciatore nel ruolo di attaccante e poi come allenatore, sostituendo Cenzo Soro. «Questo museo del calcio sardo – dice il proprietario di una edicola-libreria – dovrà essere dedicato a mio padre Nuccio che venne assunto in fonderia come impiegato e chiamato a vestire la maglia della formazione che allora militava in serie D».

Il figlio Corrado non si è mai dimenticato di questo paese del Medio Campidano dove il padre trascorse felicemente numerosi anni della sua vita: «Questo museo dovrà essere aperto a tutti – sottolinea Corrado Delunas – con l’amministrazione comunale che si impegni a custodire e a curare tutto ciò che ho collezionato. Questa esposizione dovrà essere sempre aperta a nuove donazioni in modo che possa arricchirsi».
Corrado Delunas, iscritto al club dei collezionisti di Italia, ha conservato tutto con cura: «Sono pronto a mandare tutto il materiale per allestire il museo del calcio. Sono convinto che San Gavino potrà curarlo bene».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Martedì 20 ottobre 2009

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