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La denuncia del sindaco: troppe croci sulla SS 197

Dopo l’ultimo incidente mortale, mobilitazione a tutto campo degli amministratori. Oltre all’incrocio della morte, la statale 197 presenta anche altre insidie. Il bivio per Gonnosfanadiga è sistemato in curva e chi arriva da San Gavino è costretto a fermarsi sulla statale senza nessuna corsia preferenziale.

Incidenti sulla SS 197

Incidenti sulla SS 197

Gli incidenti sulla strada statale 197, che attraversa diversi Comuni del Medio Campidano, sono diventati ormai all’ordine del giorno. Ecco perché l’amministrazione comunale di San Gavino guidata dal sindaco Gianni Cruccu chiede interventi urgenti per ridurre il rischio incidenti su questa statale soprattutto nei punti più pericolosi. «Farò una denuncia cautelativa alla procura della Repubblica», dice il primo cittadino. «Chi di competenza deve mettere in sicurezza questa strada. Non è più possibile tergiversare: bisogna fare in modo che chi viaggia su questa via di comunicazione che va da Nurallao a Guspini si senta più sicuro».

L’IMPEGNO Insomma è arrivato il momento di chiedere impegni concreti perché ogni singola vita umana non ha prezzo e negli ultimi giorni si sono verificati due terribili incidenti in uno dei quali ha perso la vita un giovane di Gonnosfanadiga mentre nell’ultimo si è ribaltato un autocarro. «L’incrocio tra la provinciale per Villacidro e la statale 197, posizionato in curva, è uno dei punti più pericolosi. Chiediamo la costruzione di una rotatoria che ridurrà il rischio incidenti oppure l’installazione di un autovelox in entrambi i sensi di marcia come quello presente sulla 131 all’altezza di Monastir».

LA MOBILITAZIONE Per il sindaco di San Gavino non c’è più tempo da perdere ed è arrivato il momento di mobilitarsi: «Faremo una manifestazione coinvolgendo tutti i sindaci del territorio per le condizioni in cui versa questa strada. Avevamo denunciato questa situazione anche sette anni fa in un incontro a Sanluri, in cui si era parlato di migliorare la viabilità non solo della 131 ma anche delle vie di comunicazione trasversali come la 197, che viene percorsa da chi deve andare a Cagliari o viceversa arrivare nel nostro territorio».

L’INCONTRO Proprio sette anni fa i consigli comunali dei centri attraversati dalle statali 196 e 197 vennero convocati nell’incrocio della morte come ricorda Fedele Melas, allora sindaco e oggi assessore al bilancio e alle politiche del lavoro: «Da allora sono passati sette anni di parole perse e di incontri tra Anas e Provincia con un rimpallo di responsabilità tra lettere e controlettere, ma la gente continua a morire. Eppure è stata fatta la rotatoria nella zona del consorzio industriale di Villacidro».

LE INSIDIE Oltre all’incrocio della «morte», la statale 197 presenta anche altre insidie. L’incrocio per Gonnosfanadiga è sistemato in curva e chi arriva da San Gavino è costretto a fermarsi sulla statale senza nessuna corsia preferenziale. Pericoloso è anche l’incrocio tra la statale e la strada per Pabillonis e Gonnos. Un altro pericolo è dato dalla carreggiata molto stretta nel tratto da San Gavino a Guspini che rende rischiosi i sorpassi.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Mercoledì 28 ottobre 2009

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