#
Monumenti Aperti Tutto l'Anno | San Gavino Monreale Mappa dei Murales Sangavinesi

Resta in contatto con San Gavino Monreale . Net!

RSS FeedYoutube

Per ora la fonderia non chiude

Affollato incontro in Comune sul futuro dello stabilimento. Smentite le ipotesi di chiusura. «Battaglia comune per riaprire la produzione».
I dirigenti: non sappiano però quando sarà possibile riaprirla. In Consiglio comunale l’assessore regionale e i responsabili della società.

Mezzi in movimento nella fonderia di San Gavino Monreale

Mezzi in movimento nella fonderia di San Gavino Monreale

«Lo stabilimento di San Gavino ripartirà: non è vero che resterà fermo per sempre. Nessuno ha mai fatto queste affermazioni». Così in un consiglio comunale aperto presieduto dal sindaco Gianni Cruccu, Carlo Lolliri, amministratore delegato della Portovesme Srl, proprietaria della fonderia di San Gavino, sgombra il campo dalle nubi di una possibile chiusura dello stabilimento aperto il 10 giugno del 1932.
Al momento non ci sono tempi, Carlo Lolliri rimane con i piedi per terra, ma non ha dubbi sull’importanza di questa fabbrica storica che vanta ben 77 anni di vita: «San Gavino deve partire secondo le condizioni del mercato che determina o meno l’avviamento dell’impianto. In questi giorni – rimarca l’amministratore delegato – stiamo lavorando con il responsabile dello stabilimento Dario Sanna. Abbiamo fatto delle ipotesi perché quell’impianto deve ripartire appena ci sono le condizioni. Abbiamo già fatto una lista degli acquisti per ripartire in maniera celere. Non dimentichiamo che lo stabilimento di San Gavino è rimasto in piedi mentre tutti gli altri hanno chiuso: basti pensare alla Scaini o alla Snia. Si diceva tempo fa che San Gavino doveva chiudere e tutto doveva essere trasferito a Portovesme. A gennaio del 2008 abbiamo assunto otto persone. Speriamo di fare altre assunzioni. Mi auguro che prima di Natale possiamo vedere un po’ di luce e programmare i lavori per la linea piombo».

Tra i lavoratori c’è forte preoccupazione: «Abbiamo 110 dipendenti tra interni ed esterni. Molti da maggio – rimarca Roberto Basciu – non ricevono più alcuno stipendio. Col passare degli anni abbiamo visto una riduzione del personale. Negli anni ’80 c’erano 500 lavoratori. Chiediamo di continuare a lavorare e che ci sia una speranza a lungo termine perché San Gavino ha dimostrato serietà professionale».

In prima linea c’è l’impegno dell’assessore regionale all’industria Andreina Farris: «È una partita che deve essere giocata tutti quanti insieme. Non facciamo richiami ai vecchi tempi. È un momento complicato, ci troviamo a rincorrere determinate situazioni. Se rincorriamo tutti insieme la forza viene centuplicata. Dobbiamo essere uniti. Il tempo è necessario per risolvere questi problemi. A voi chiedo di pazientare assieme a noi. Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie».
Tantissimi gli interventi del pubblico: pensionati, lavoratori, sindacalisti e politici chiedono tutti insieme garanzie per la fonderia.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 13 novembre 2009

Lascia un commento