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Una mostra su caccia e pesca per sfatare i luoghi comuni

Marco Spano

Marco Spano

I cacciatori non sono nemici dell’ambiente, al contrario di quanto si potrebbe pensare. Lo mette in risalto una interessante mostra sulla caccia e sulla pesca, organizzata dalla cooperativa Agorà e allestita nella biblioteca comunale in via Leonardo. «Se c’è un fruitore dell’ambiente – spiega il direttore Marco Spano – interessato a conservare gli habitat naturali questo è il cacciatore. Io pratico l’attività venatoria da 38 anni: la caccia permette anche di trascorrere una giornata in campagna in ambienti spesso poco conosciuti». Il significato di questa mostra intitolata “Homo Venaticus” è quello di fornire un contributo al dibattito sul corretto utilizzo delle risorse naturali e dell’ambiente in generale, secondo l’ottica di chi oggi pratica queste attività. L’esposizione presenta un ricco patrimonio di libri e materiale audiovisivo sull’attività venatoria.

«Oggi non è pensabile poter andare a caccia e pesca «per mangiare», ma non è neanche pensabile – commenta Marco Spano – che l’uomo, nomade cacciatore-raccoglitore per milioni di anni, e invece sedentario allevatore e agricoltore solo da diecimila anni, possa e debba rinunciare alla sua più intima e primordiale natura che lo ha portato all’attuale grado evolutivo».
La caccia e la pesca sono oggi considerate dai più come «attività sportive». «Credo che questo sia fuorviante e riduttivo – aggiunge Marco Spano – perché sono invece convinto che l’uomo moderno pratichi la caccia e la pesca semplicemente spinto da un ancestrale impulso a procurasi il cibo con le proprie capacità».

Di qui l’idea di un approccio al problema di carattere socio-antropologico. La mostra è visitabile il lunedì dalle 15.30 alle 18.30, martedì dalle 10 alle 13, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30, il sabato dalle 9 alle 12. Per informazioni telefonare al numero: 070 9339071.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 19 novembre 2009

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