#
Monumenti Aperti Tutto l'Anno | San Gavino Monreale Mappa dei Murales Sangavinesi

Resta in contatto con San Gavino Monreale . Net!

RSS FeedYoutube

Pattumiere contro sacchetto selvaggio

Sul ciglio delle strade presto nasceranno le “isole ecologiche”. L’Unione dei Comuni vara la gestione coordinata della raccolta dei rifiuti.
Anche lungo la 131 saranno realizzati i centri di raccolta. Contenitori speciali. Gestione unificata dei rifiuti nei Comuni consociati.

Rifiuti abbandonati

Rifiuti abbandonati

Unica gestione per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell’Unione dei Comuni Terre del Campidano: Sardara, Samassi, Serrenti, Serramanna. Rimane fuori San Gavino, ma solo per due anni ancora. Il tempo che lo separa dalla fine del contratto con l’Eurogest. Poi la rivoluzione del porta a porta intercomunale sarà al completo. Con una ciliegina sulla torta: basta con i sacchetti selvaggi e con i cumuli di immondezza lungo la 131 e lungo le strade provinciali che interessano i cinque comuni.

C’è l’impegno delle singole amministrazioni di realizzare in ogni angolo del territorio diverse isole ecologiche. Il compito di coordinare l’attività e garantire il puntuale ritiro verrà affidato poi all’impresa che si aggiudicherà la gara d’appalto. Un bando pubblico che, non avendo ancora il nuovo ente competenze in materia, sarà espletato con l’aiuto del Cisa e di altre strutture tecniche. Secondo il sindaco di Serramanna Sandro Marongiu le agevolazioni saranno tante ed immediate. «Innanzi tutto -dice- ci sarà un risparmio che, con le risorse sempre più risicate, fa di sicuro comodo a tutti. E ci sarà un equilibrio fra i diversi paesi: non si potrà dire uno ha di più e l’altro di meno. Ancora meno si potrà polemizzare in termini di qualità: ottimizzare il servizio è un obbligo e non un optional. Per il territorio un motore che viaggerà nel rispetto dell’ambiente e del decoro urbano ed extraurbano».
A dare carburante a sufficienza ci ha pensato la giunta regionale. Nei giorni scorsi ha dato il via libera ad un finanziamento di 300 mila e 200 euro, destinandolo a coprire le spese di avvio. E per il 2010 arriveranno altre risorse, addirittura più cospicue, e in base alle funzioni che ciascuna amministrazione cittadina trasferirà all’Unione.

«Il vantaggio», spiega l’assessore delegato del Comune di Sardara, Paolo Zucca, «sta anche nel risparmio per l’acquisto delle attrezzature. Ad iniziare da quelle più semplici. Penso ai kit completi per il vetro, carta, umido, secco. Contenitori che mandano in soffitta le buste di plastica appesi ai cancelli d’ingresso, immagine che bisticcia con un Comune insignito dalla bandiera arancione del Touring club italiano quale paese pulito e ricco di verde». Intanto è già pronta la lista di attesa degli altri servizio. «Stiamo lavorando», conclude l’assessore, «perchè si dia lo stesso volto alla protezione civile ed alla compagnia barracellare».

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Martedì 08 dicembre 2009

Lascia un commento