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Ospedale «Ecco i fondi per il raddoppio»: appalto in estate

Il commissario della Asl illustra il piano di lavoro a sindaci e amministratori provinciali. Una prima tranche di 46 milioni deliberata dalla Regione. La tabella di marcia illustrata dal commissario della Asl. Resta ancora scettico il sindaco che chiede maggiori dettagli. Saranno decentrate le strutture di assistenza post-degenza.

Ospedale di San Gavino Monreale

Ospedale di San Gavino Monreale

Il nuovo ospedale si farà e non ci sarà nessuno scippo. Parola del commissario straordinario della Asl 6 Giuseppe Ottaviani che ha illustrato tempi e costi del progetto nella conferenza sanitaria a cui hanno preso parte diversi sindaci del Medio Campidano, il presidente della Provincia Fulvio Tocco e l’assessore ai servizi sociali Rossella Pinna.
«Il nuovo ospedale – sottolinea Giuseppe Ottaviani – avrà tutti i posti per acuti che sono circa 200 mentre i post acuti saranno gestiti in altre strutture: in convenzione con la fondazione Guspini per la vita, a Villamar nel centro di servizi alla persona mentre a Villacidro dovrebbe partire una Rsa (residenza sanitaria assistita) da 80 posti a Villacidro».

POST ACUTI Un’esposizione che ha disegnato la sanità del presente e del futuro della Asl 6. Mancheranno al nuovo ospedale i 50 posti post acuti, ma questi saranno ridistribuiti nei Comuni della provincia. «Il territorio – aggiunge il commissario straordinario – sarà molto potenziato. Saranno attivate case protette a Sardara e a Lunamatrona mentre Villamar vorrebbe orientarsi e specializzarsi nel campo della riabilitazione cardiopolmonare respiratoria». Il piano presentato dalla Asl ha trovato il consenso di quasi tutti i sindaci presenti (unico ad astenersi è stato il primo cittadino di San Gavino Gianni Cruccu) e della provincia.
Con i soldi a disposizione (c’è già una delibera della Regione con 46 milioni di euro a cui si aggiungono due finanziamenti, 23,2 milioni di euro e altri 800mila) potrà essere appaltata la tranche del primo lotto funzionale del nuovo presidio ospedaliero dove troveranno posto le sale chirurgiche, tutti i posti della chirurgia e i blocchi operatori e il centro di diagnostica in cui si faranno la radiologia, la tac, la risonanza e l’ecografia.

PRIMA PIETRA Il commissario della Asl ricorda quelli che saranno i tempi per la posa della prima pietra: «Vogliamo andare in gara – evidenzia Giuseppe Ottaviani – in primavera e assegnare l’appalto prima dell’estate. Come commissari dobbiamo attenerci al breve periodo, ma in questo caso le linee della programmazione sono state condivise dal territorio e questo è il massimo che si possa aspettare».
Tra i sindaci esprime soddisfazione quello di Sardara: «Il commissario della Asl – rimarca Giorgio Zucca – ha confermato quanto di buono detto dall’assessore Liori. Non ci devono essere strumentalizzazioni: non ha più senso andare a manifestare a Cagliari dal momento che nei primi mesi del 2010 ci sarà l’appalto».

PETIZIONE Più cauto è Gianni Cruccu, sindaco di San Gavino dove ha raccolto più di 6mila firme un comitato a difesa del nuovo ospedale: «La Regione non ha scritto niente di ufficiale. Di sicuro si farà il primo lotto da 46 milioni di euro e nel nuovo ospedale troveranno posto nuove specializzazioni come la neurologia, la pediatria, la cardiologia mentre altre come l’oncologia saranno ampliate. Vogliamo rassicurazioni più convincenti con dati».
Intanto prima che il nuovo ospedale veda la luce bisogna fare i conti con il vecchio: «Il pronto soccorso – rimarca Ottaviani – va sistemato. Non è un problema di soldi, ma bisogna fare dei lavori senza alterare le attività. Alcuni servizi come diabetologia possono essere anche spostati. Il vecchio ospedale si può permutare calcolando il suo valore immobiliare di circa 8-10 milioni di euro».

PROVINCIA È soddisfatto anche il presidente della provincia Fulvio Tocco: «Il piano sanitario approvato è esaustivo. Ci consente di appaltare l’opera entro il 2010. Il territorio è rimasto unito in questa battaglia e capiamo che è un momento difficile per la spesa pubblica. Con l’assessore Liori il dialogo è continuo: ci ha garantito che ci sono i soldi per mandare avanti la gara d’appalto e realizzare il primo lotto. In consiglio abbiamo approvato anche un documento di sostegno alle iniziative perché l’ospedale si realizzi».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 19 dicembre 2009

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