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Un museo nella vecchia stazione

Trattativa per la cessione tra Comune e Ferrovie di Stato. Esposizione sul Cagliari e sul calcio sardo negli edifici abbandonati.
Si tratta per la cessione in comodato d’uso. Si punta a rivitalizzare uno spazio abbandonato dopo la nascita della nuova stazione.

La vecchia stazione di San Gavino

La vecchia stazione di San Gavino

Primo passo del Comune per l’acquisizione delle aree della vecchia ferrovia. Il sindaco Gianni Cruccu e l’assessore ai Lavori pubblici e all’urbanistica Bruno Deidda hanno incontrato di recente i dirigenti di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), proprietari delle aree dove fino a pochi anni fa passavano i convogli ferroviari prima della nascita della nuova stazione dall’altra parte del paese.

LA TRATTATIVA L’accordo ufficiale resta da definire, ma ci sono tutte le premesse per far bene: «Un passo importante – sottolinea il sindaco – acquisiremo le aree e i locali in comodato d’uso». Un modo che permetterà di riaprire quelle strutture dove prima c’era un bar, la biglietteria, la sala d’aspetto e la sala comandi, ma anche di restituire al paese l’area in cui un tempo passavano i binari e soprattutto transitavano ogni giorno 1400 persone. In questo modo si dovrebbe mettere la parola fine al degrado e ai continui atti di vandalismo che interessano questi locali come testimoniato dai vetri rotti, dalle porte sfondate, dai documenti buttati per terra ed anche dalla presenza di alcuni video su youtube.

IL PROGETTO Per gli amministratori comunali il rilancio passa per la creazione di eventi settimanali capaci di attrarre la gente e la creazione di nuovi spazi verdi. «In quelle aree, partendo da via Roma fino ad arrivare a via Mazzini – spiega Cruccu – vogliamo spostare il mercatino rionale, ma possono trovare spazio anche mostre ed esposizioni di artigiani». Il sindaco pensa anche ad un parco verde con le piste ciclabili e spazi attrezzati per praticare sport come calcio, basket e pallavolo. In questo modo la gente potrebbe usufruire di un nuovo polmone verde esteso per diverse centinaia di metri e trascorrere con piace il proprio tempo libero.

LE VARIANTI Il Comune chiederà ad Rfi la cessione di alcune aree mentre altre passerano da zona servizi ad aree di maggior valore: «Abbiamo proposto – rimarca Deidda – uno scambio con il quale noi rendiamo edificabili alcune delle aree in loro possesso». In questo modo ci sono le premesse per acquisire l’area in tempi brevi e rilanciare lo sviluppo di una zona del paese che ha risentito dello spostamento della stazione. Come testimonia il calo gli affari dei commercianti di via Roma.
Il sindaco pensa anche ad un’esposizione permanente: «Abbiamo intenzione di far nascere il museo del calcio sardo – spiega Gianni Cruccu – negli spazi in cui c’erano la biglietteria e il bar, grazie ai cimeli donati da Corrado Delunas, un tifoso emigrato da anni in Liguria.»

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Giovedì 31 dicembre 2009

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