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Due delle vittime dello schianto erano sangavinesi

San Gavino, il tragico rientro da una serata di festa a Quartu.

È il tragico bilancio dell’incidente avvenuto ieri a breve distanza a Monastir alle 19,20. Ugo Lisci e la figlia Manuela sono morti nella tragica carambola sulla 131 stavano rientrando a San Gavino da Quartu dopo aver fatto visita a Barbara, una dei quattro figli dell’uomo, nato 68 anni fa a Pabillonis. Era dipendente dell’Anas: faceva il custode di una casa cantoniera.

Ugo Lisci, una delle vittime dell'incidente di ieri sera

Ugo Lisci, una delle vittime dell'incidente di ieri sera

La notizia della sciagura è piombata in paese verso mezzanotte: un tam tam di telefonate e di voci incredule che ha attraversato le case e le famiglie che risiedono in via Pascoli. Un piccolo rione di alloggi popolari, abitato da lavoratori e operai. A tarda notte l’abitazione dei Lisci che si trova nella periferia del paese era sbarrata. Scampato alla sciagura, il figlio Mattia che viaggiava col padre e la sorella è ricoverato all’ospedale di San Gavino: i medici lo stanno curando nel reparto di chirurgia. Le sue condizioni non sono gravi, ma il ragazzo versa in profondo stato di choc.
Ha balbettato soltanto qualche parola incomprensibile ai soccorritori che lo trasportavano in corsia. Ricorda poco o nulla. I medici gli hanno somministrato dei forti sedativi. Nelle prossime ore appena starà meglio, i carabinieri potranno sentirlo per ricostruire da un testimone diretto la dinamica del terribile incidente che ha provocato tre morti e dodici feriti.

Ugo Lisci era rimasto vedovo quattro anni fa. La moglie era morta di tumore dopo una lunga malattia. A San Gavino abitava con lui solo il figlio Mattia, l’ultimogenito di 23 anni. Gli altri tre avevano scelto strade diverse: Barbara era rimasta in Sardegna. Dopo aver trovato lavoro a Cagliari, vive a Quartu. Gli altri Manuela e Nicola (il primogenito) erano emigrati: lavoravano nella penisola da un paio d’anni. La ragazza (che aveva trentacinque anni e non era sposata) era rientrata a San Gavino per trascorrere le festività assieme al padre e al fratello più piccolo. Erano stati giorni di festa e di serenità in una famiglia che era stata colpita negli anni scorsi dalla morte della madre. L’appuntamento col destino crudele li ha sorpresi all’altezza di Monastir.

Fonte: Paolo Pusceddu, Unione Sarda di Sabato 09 gennaio 2010 12.04

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