#
Monumenti Aperti Tutto l'Anno | San Gavino Monreale Mappa dei Murales Sangavinesi

Resta in contatto con San Gavino Monreale . Net!

RSS FeedYoutube

Aperta l’inchiesta: triplice omicidio

Domani le autopsie per chiarire se Ugo e Manuela Lisci siano morti nel primo schianto o a causa dei successivi investimenti. Sotto accusa il conducente della Punto che ha ucciso tre persone.

MONASTIR Primi importanti sviluppi nell’inchiesta aperta dalla Procura di Cagliari sullo spaventoso incidente, avvenuto venerdì sera nei pressi del bivio per Monastir della Carlo Felice, in cui hanno perso la vita Ugo e Manuela Lisci, padre e figlia di San Gavino Monreale, e l’agricoltore di Nuraminis Aldo Erby.

INDAGATO I carabinieri di Dolianova hanno denunciato per triplice omicidio colposo Agostino Collu, 48 anni di Senorbì, l’autista della Grande Punto che sarebbe piombato sulle tre vittime che erano appena uscite dalle loro auto dopo un primo tamponamento a catena, catapultandole nella corsia opposta, oltre lo spartitraffico centrale, dove sono state nuovamente investite e straziate dalle auto dirette verso Cagliari.

Un'agghiacciante immagine dello spaventoso incidente di ieri in cui sono morte tre persone

Un'agghiacciante immagine dello spaventoso incidente di ieri in cui sono morte tre persone

LA PERIZIA Il pm titolare del fascicolo, Gilberto Ganassi, ha affidato al direttore della Motorizzazione civile di Cagliari, Francesco Marongiu, il difficile compito di chiarire la dinamica della carambola mortale. Il perito si è messo subito al lavoro, tanto che ieri ha eseguito un accurato sopralluogo sulla 131 accompagnato dai carabinieri di Monastir. Decisiva sarà inoltre la testimonianza di Mattia Lisci, 19 anni, che era sull’auto insieme al padre e alla sorella ed è miracolosamente scampato alla morte. Trasportato al Santissima Trinità dal 118, venerdì sera il sopravvissuto era sconvolto e non ricordava nulla, ma passato lo choc potrebbe contribuire a sciogliere i tanti punti ancora oscuri. Intanto, sempre ieri, nel cimitero di San Michele, il medico legale Roberto Demontis ha effettuato un primo esame esterno dei cadaveri.

OMISSIONE DI SOCCORSO Su un altro versante i militari stanno ancora tentando di scoprire chi fosse alla guida delle auto, almeno tre, che procedevano nella direzione opposta a quella in cui è avvenuto l’incidente e che hanno investito i corpi di Ugo e Manuela Lisci riversi sull’asfalto (non Erby, che i primi soccorritori hanno trovato ancora in vita). Solo uno dei conducenti, che era al volante di un Suv Mercedes, si è infatti fermato, anche se dopo centinaia di metri, per cui nei confronti degli altri, sempre che si riesca mai a identificarli, potrebbe scattare la denuncia per omissione di soccorso.

AUTOPSIE DECISIVE Al medico legale Roberto Demontis spetterà inoltre il compito, decisivo per l’inchiesta penale, di capire se il decesso dei Lisci sia stato causato dall’impatto con la prima auto guidata da Collu o dai successivi investimenti. Un dubbio che verrà chiarito solo dalle autopsie, che si svolgeranno domani nell’Istituto di medicina legale.

PRUDENZA INUTILE Intanto emergono ulteriori particolari su quanto avvenuto alle 19,22 di venerdì al chilometro 18 della Carlo Felice, mentre la pioggia cadeva copiosa riducendo al minimo la visibilità. Il primo scontro è avvenuto sulla corsia di sorpasso in direzione Sassari, quando la Fiat Punto dei Lisci ha tamponato la Citroen C2 con al volante Maria Caterina Tola, 55 anni di Samatzai, che era quasi ferma. Subito dopo è sopraggiunto sulla sua Fiat Punto, Aldo Erby, che non è riuscito a evitare lo scontro. Prima di uscire dall’auto, l’agricoltore di Nuramis ha indossato il giubbetto catarifrangente, poi è sceso e ha piazzato qualche metro più indietro il triangolo rosso di pericolo, che è stato recuperato e sequestrato dai carabinieri. Prudenza che non è però servita a evitare la tragedia: il conducente della Grande Punto non si è infatti accorto della presenza delle tre auto semidistrutte che ostruivano la corsia di sorpasso e ha travolto tutto e tutti.

I SOPRAVVISSUTI Gli unici a salvarsi sono stati Mattia Lisci e la Tola, che dolorante e terrorizzata, è rimasta sempre dentro la sua Citroen in attesa dei soccorsi. Oltre ovviamente ai tre occupanti della Grande Punto, Collu, la moglie e il figlio Mirko, medicati al San Giovanni di Dio per lievi ferite. Aldo Erby è stato invece soccorso da una dottoressa testimone della tragedia, ma è morto subito dopo essere stato caricato sull’ambulanza dei volontari di Nuraminis, che si trovava lì per caso.

Fonte: Unione Sarda di Domenica 10 gennaio 2010

Lascia un commento