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Strage sulla 131, due nuovi indagati

Individuati gli altri automobilisti che hanno continuato la corsa. Gli avvisi di garanzia sono saliti a tre: gli indagati potranno nominare un consulente di fiducia.

Ci sono altri due indagati per omicidio colposo per la strage (tre morti e 15 feriti) di venerdì sera sulla statale 131. Sono due dei conducenti delle auto che hanno travolto le tre vittime dell’incidente volate dalla corsia opposta, dopo essere state investite, una dopo l’altra, pochi attimi prima, dalla Grande Punto che viaggiava in direzione di Sassari: un inferno, «un film di guerra» come l’ha definito uno dei superstiti.

Rilievi sul luogo dell'incidente

Rilievi sul luogo dell'incidente

I carabinieri hanno individuato gli altri investitori e hanno consegnato loro un avviso di garanzia: il provvedimento necessario per consentire di nominare i consulenti di parte che potranno fin da questa mattina presenziare alla perizia necroscopica sulle salme di Ugo e Manuela Lisci e di Aldo Erby. I primi due di San Gavino; il terzo di Nuraminis.
Un colpo di scena atteso in considerazione della dinamica del terrificante incidente. I nomi degli indagati sono al momento top secret. Sarebbero stati loro, percorrendo la statale in direzione di Cagliari, a travolgere i tre corpi, finiti su questa corsia a distanza di pochi metri l’uno dall’altro. I due indagati non si sarebbero fermati, facendo perdere le loro tracce. Si era fermato invece il conducente di una Mercedes che aveva bloccato la sua auto alcune centinaia di metri dopo il tragico impatto.
Questa mattina il medico legale Roberto Demontis, alle 9,30, sarà nell’obitorio del cimitero di San Michele per effettuare la perizia necroscopica sulle salme. Il professionista che ha avuto l’incarico dal sostituto procuratore della Repubblica Gilberto Ganassi, dovrà dare una risposta precisa. Il suo compito è quello di verificare se le vittime sono state uccise dalla Grande Punto guidata da Agostino Collu di Senorbì (al momento indagato di triplice omicidio colposo), o dalle macchine transitate sulla corsia opposta dopo il terribile volo oltre lo spartitraffico. Una risposta legata soprattutto agli esami istologici che il professor Demontis effettuerà per stabilire la vitalità delle lesioni sui margini delle ferite.

I Carabinieri sul luogo della tragedia

I Carabinieri sul luogo della tragedia

L’autopsia di questa mattina appare insomma solo il primo atto di un compito ancora lungo e difficile al quale è stato chiamato il medico legale. Demontis si avvarrà anche della consulenza tecnica dell’ingegnere della Motorizzazione Francesco Marongiu che con i carabinieri, ha effettuato i rilievi sulla strada. Perizie tecniche utilissime per verificare i punti di impatto delle tre vittime sulla Grande Punto. Pare che sulla carrozzeria siano state individuate tre distinte ammaccature create nell’impatto con Ugo e Manuela Lisci e con Aldo Erby.
L’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Gilberto Ganassi, vede impegnati i carabinieri della stazione di Monastir (il luogotenente Antonio Sanna e il brigadiere Giuseppe Tallarita). Un lavoro lungo e difficile coordinato per i militari dal capitano Davide Colajanni, comandante della Compagnia di Dolianova.
Ieri i militari hanno notificato gli atti a tutti gli indagati. Al momento al centro dell’inchiesta resta ovviamente il conducente della Grande Punto Agostino Collu che nelle prossime ore potrebbe essere interrogato dal giudice inquirente e dai carabinieri.

Una vicenda sconvolgente. Ugo Lisci venerdì scorso si era recato all’aeroporto di Elmas in compagnia del figlio Mattia, per prendere Manuela, in arrivo da Verona dove lavorava. Dall’aeroporto si è quindi immesso sulla 131 con la su Fiat Punto diretto a San Gavino. Al chilometro 18 e 100, in territorio di Monastir, a causa di un rallentamento del traffico. Lisci ha tamponato un’altra auto, una Citroen C2 condotta da una donna. Una questione di attimi.
Le auto si fermano. La pioggia è battente. La conducente della C2 chiama il 118 per il soccorso. Lisci si era già messo il giubbotto catarifrangente sistemando il triangolo di pericolo. Arriva una terza auto alla cui guida c’era Erby che finisce sulla Punto di Lisci e poi sulla Citroen. Erbì, Emanuela e Ugo Lisci scendono dalle loro auto e si fermano vicino al cordone spartitraffico. Arriva quindi la Grande Punto condotta da Agostino Collu (con a bordo moglie e figlio) che si incunea tra lo spartitraffico e le tre autovetture ferme. In mezzo, c’erano i due Lisci ed Erby che vengono colpiti e catapultati nella opposta corsia di marcia. La dinamica è stata così chiarita dai carabinieri. A questo punto non è da escludere che gli inquirenti ricorrano al sistema satellitare Gps che ha in orbita 24 satelliti per stabilire la posizione millimetrica delle auto e delle persone rimaste coinvolte nell’incidente.

Fonte: Raffaele Serreli, Unione Sarda di Lunedì 11 gennaio 2010

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