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Ritardi Inps nel riconoscere la cecità

Disagi e ritardi a non finire per le pratiche di revisione per il riconoscimento di cecità. Lo denuncia con forza Pierpaolo Pes, referente dell’Unione italiana ciechi del Medio Campidano che ha sede a San Gavino in piazza Giovanni XXIII: «Siamo di fronte a una situazione assurda perché non appena scattano i due anni dopo i quali deve avvenire la revisione, l’Inps blocca subito la pensione se non c’è stata la conferma della patologia. Ma la Asl 8 di Cagliari, cui fanno capo anche i ciechi civili del Medio Campidano, non chiama per tempo per la visita. Ci sono persone che non sono state ancora convocate dalla Asl e avevano una pratica di revisione al gennaio del 2009. Un anno e due mesi senza che queste persone abbiano avuto notizie della visita. Quando un rappresentante dell’Uic ha chiamato la Asl per chiedere i motivi del ritardo si è visto rispondere che il problema è l’organico è ridotto. È una situazione vergognosa».

Il disagio è enorme perché chi ha bisogno di questo sussidio non è autosufficiente. Per lo più si tratta di patologie retinopatiche, diabetiche o il glaucoma che se non prese in tempo non possono migliorare: «Chiediamo – aggiunge Pierpaolo Pes – che si risolva il problema di quelle persone che devono fare la revisione. L’assurdo è che l’Inps sollecita, ma la Asl non dà risposte. Eppure con i mezzi informatici di oggi è molto semplice conoscere quando queste persone devono essere sottoposte alla visita. Chi non ha l’indennità si sta arrangiando come può, ma è scandaloso che al giorno d’oggi possano verificarsi ancora queste situazioni». Gli Iscritti all’Unione Italiana Ciechi nel Medio Campidano sono 120 a cui si aggiungono non meno di altri 300 disabili visivi.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 06 marzo 2010

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