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Caduti i vincoli nel centro storico

Il Consiglio approva l’adeguamento al piano paesaggistico: dopo una lunga attesa varato all’unanimità lo strumento urbanistico.
Ora la parola passa alla Regione, che dovrà dire l’ultima parola sullo strumento urbanistico votato dal Consiglio comunale.

Via Santa Croce

Via Santa Croce

Addio ai vincoli che hanno bloccato l’attività edilizia nel centro storico. Dopo tre anni e mezzo di interminabili attese sarà possibile fare ristrutturazioni e modifiche alle abitazioni del cuore del paese. Infatti il consiglio comunale ha votato all’unanimità le norme per l’adeguamento del piano del centro storico all’articolo 52 del piano paesaggistico regionale. Nella stessa seduta tutti i consiglieri hanno votato anche un aggiornamento delle norme del piano di assetto idrogeologico, presentato in modo chiaro dall’ingegnere Roberto Serra, che vieta lo sviluppo edilizio nel 70% del paese mentre nel restante 30% è possibile costruire solo a determinate condizioni.

LA REGIONE Se l’atto del Consiglio sarà approvato dalla Regione il vincolo rimarrà solo nel 30 per cento del paese. In questo modo l’attività edilizia potrebbe dare una boccata d’ossigeno contro la crisi che attraversa tantissimi settori. La soddisfazione è palpabile tra i banchi dell’aula anche perché nella seduta precedente l’approvazione era saltata per la richiesta del capogruppo di maggioranza Franco Serrenti dell’istituzione di una commissione paritetica per l’approfondimento delle norme del centro storico di cui hanno fatto parte anche tutti i capigruppo della minoranza e gli assessori Bruno Deidda e Paolo Onnis. «È stato fatto un grande lavoro – sottolinea Franco Serrenti – non solo da parte degli uffici ma anche nella commissione che ha espresso una vasta rappresentanza del Consiglio. Abbiamo fatto bene a sospendere l’approvazione per approfondire la materia». Sul piano si sofferma anche il consigliere di minoranza Stefano Musanti che propone alcuni correttivi: «La commissione è stata una grande possibilità che ci ha permesso di lavorare. Il risultato è un piano più aperto e democratico».

GLI INTERVENTI Tanti i consiglieri che hanno preso la parola nella seduta durata più di quattro ore. Hanno preso la parola i consiglieri Nicola Garau, Nando Usai, Angela Canargiu, Giorgio Olla, l’assessore Paolo Onnis e Bruno Deidda che ha la delega ai lavori pubblici e all’urbanistica. «Tutti questi vincoli – rimarca quest’ultimo – hanno bloccato le attività artigianali del paese sin dal 2006. Gli effetti sono stati pesanti e sentiti da tutti i cittadini. Sui ritardi le responsabilità ci sono e sono ben individuabili. Però quello che ci preme, è far sapere ai cittadini che sono stati risolti alcuni loro problemi».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Mercoledì 17 marzo 2010

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