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Strade pericolose, discussione in aula sulle insidie della Sardara-San Gavino

Interrogazione del gruppo di minoranza in Provincia

Strada Provinciale 62

Strada Provinciale 62

La pericolosità della Sardara-San Gavino, dopo gli incidenti dei giorni scorsi, di cui uno mortale, torna in Consiglio provinciale con l’ennesima interrogazione presentata dal gruppo di minoranza. Un appuntamento ormai ciclico, che serve a risvegliare l’interesse verso un problema che attanaglia l’intero Medio Campidano. «La provinciale 62», dice il primo firmatario Giorgio Zucca, «continua a nascondere insidie per gli automobilisti. Asfalto dissestato, scarsa segnaletica orizzontale e verticale, assenza di catarifrangenti, cunette prive di manutenzione, ponticelli pericolosi, e di notte buio pesto. Pericoli che denunciamo da tempo e che ora, alla fine del mandato elettorale, ci ritroviamo con la sola promessa dei lavori programmati nel 2011. Considerati i tempi biblici delle opere pubbliche, chissà quando quei 10 chilometri di asfalto cambieranno volto».

La nuova presa di posizione del gruppo segue le proteste di chi, soprattutto dopo l’ultima striscia di sangue, non giustifica ritardi e punta il dito contro le istituzioni nazionali, regionali e locali. «Nel 2005», osserva l’assessore alla viabilità Gigi Piano, «quando la Provincia ha iniziato a mettere in sicurezza le strade, ereditate da Cagliari in uno stato di abbandono, il primo intervento è stato sulla Sardara-San Gavino. Il fatto è che per allargare il tracciato e metterlo in sicurezza, occorrono circa due milioni di euro. Aspettiamo il finanziamento dalla Regione. Fra qualche settimana, comunque, andranno in appalto alcune opere di manutenzione».
Con la speranza che la segnaletica verticale non sia ancora in mano ai vandali che si divertono ad accartocciarla nelle cunette.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Mercoledì 17 marzo 2010

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