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Treni, cancellazioni e disagi per lo sciopero

Immagini dalla manifestazione

Immagini dalla manifestazione

Due collegamenti soppressi in direzione di Carbonia e San Gavino e ritardi notevoli (20 minuti nella migliore delle ipotesi) in numerose altre tratte. Questi i primi effetti dello sciopero degli addetti alle manutenzioni e alle pulizie delle carrozze e delle stazioni ferroviarie dell’Isola, cominciato ieri e destinato a durare per tutta la settimana. Circa cento lavoratori di Cagliari, San Gavino, Iglesias, Oristano, Macomer e Sassari hanno incrociato le braccia e si sono ritrovati di prima mattina nella stazione di piazza Matteotti per dar vita a una manifestazione di protesta.

I MOTIVI La mobilitazione è stata indetta dalle organizzazioni sindacali Filt-Cgil (rappresentata da Sandro Bianco), Fit-Cisl (Walter Carta) e Salpas-Orsa (Davide Fenu) per denunciare il «mancato rispetto» dell’accordo sindacale firmato a Roma il 30 aprile 2009 e del successivo protocollo del 14 maggio, che prevedevano l’adeguamento dei salari (fermi dal 2005) per i dipendenti delle società appaltanti di circa 50 euro lordi a partire dal mese di maggio dell’anno scorso e un’una-tantum di circa 1000 euro.

I DISAGI La protesta ha provocato la paralisi delle officine meccaniche e la mancata pulizia dei vagoni e delle stazioni per l’intera giornata. I sindacati oggi incontreranno alle 11 il direttore compartimentale di Trenitalia Sandro Tola e il suo omologo di Rfi (Rete ferroviaria italiana) Daniele Deias per chiedere che le società appaltatrici Geas, Gefe e Coopservice rispettino gli accordi sindacali. «In caso di rifiuto – annuncia Davide Fenu – ci aspettiamo che le Ferrovie sospendano la prosecuzione degli appalti per inadempienza. Stiamo parlando di appalti pubblici, quindi di soldi pubblici. Vista la gravità della situazione, stiamo affidando il caso ai nostri avvocati, affinché promuovano azioni legali contro le tre imprese».

Fonte: Unione Sarda di Martedì 23 marzo 2010

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