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Lavoratori-fantasma in fonderia

I dipendenti degli appalti esclusi dai corsi di formazione. Nessuna garanzia per i dipendenti della mensa e della pulizia, spediti a casa dopo la chiusura della fabbrica. Si mobilitano i sindacati.

È sempre più pesante la situazione dei 16 lavoratori della ditta Dalmav che in fonderia si occupa della mensa e dei servizi di pulizia e manutenzione. Lo denunciano con forza i lavoratori e il segretario territoriale della Filcams Cgil Walter Saiu: «Purtroppo – rimarca quest’ultimo – è come se fossero lavoratori-fantasma. Non sono stati inseriti nei corsi di formazione previsti per i dipendenti della Portovesme srl e la maggior parte di loro non ha ancora ricevuto neppure l’assegno di cassa integrazione. A questi lavoratori non pensa nessuno: sono nell’anonimato più totale e ad alcuni di loro è scaduto anche il contratto».

FERMATA Esprime viva preoccupazione anche Pasqualina Bandino, una delle 16 dipendenti che fa parte della Rsa aziendale: «Il comunicato della Portovesme Srl di un ulteriore anno di cassa integrazione a 10 mesi dalla fermata degli impianti – sottolinea – è stata l’ennesima tegola in testa per le maestranze, ma soprattutto per i 60 operai dell’indotto che operano all’interno della fonderia e che stanno affiancando con forza i lavoratori della Portovesme nella protesta».

ASSEGNO Per i 16 dipendenti della ditta Dalmav la situazione è davvero pesante: «Siamo a casa da giugno nell’indigenza più assoluta – continua Bandino – perché solo alcuni hanno percepito dall’Inps l’assegno di cassa integrazione relativo ai mesi di giugno e luglio 2009. Se i lavoratori della Portovesme rimarcano come sia difficile vivere con solo 800 euro al mese si può immaginare che cosa voglia dire sopravvivere neppure senza quelli. Eppure ci era stato assicurato dalla Portovesme Srl che per noi ci sarebbe stato il minor disagio possibile». Insomma all’orizzonte non si profila nulla di buono e il pessimismo si fa strada ogni giorni sempre di più.
Di qui la richiesta di uno stesso trattamento degli altri dipendenti: «Chiediamo – rimarca Walter Saiu – che anche questi lavoratori vengano inseriti nei corsi di formazione».

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Venerdì 26 marzo 2010

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