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Sicurezza nelle strade, è emergenza

L’argomento è stato discusso nell’ultima seduta del Consiglio. «Ma non dev’essere un pretesto per racimolare voti»
Richiesta di lavori per la Sardara-San Gavino ma anche per il collegamento Furtei-Sanluri e per Montevecchio e Funtanazza.

Strade provinciali

Strade provinciali

È la pericolosità della strada Sardara-San Gavino a dare il via alla campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio della Provincia del Medio Campidano. Lo stesso problema che aveva tenuto a battesimo la nascita della Provincia Verde. Era il 2005 quando il neonato ente muoveva i primi passi per la sicurezza di quel manto di asfalto di appena dieci chilometri. Il più trafficato della zona sia per la presenza dell’ospedale Nostra Signora di Bonaria, sia per il collegamento con la Marmilla, e poi perché ponte fra la Sardegna del centro-sud e la 131. E a Villacidro, fra i banchi del Consiglio, il copione dell’ultimo dibattito dell’assise è identico al primo: il rettilineo della morte accende gli animi.

L’ULTIMA SEDUTA All’ordine del giorno mozioni, interrogazioni e una sfilza di emendamenti. Per il consigliere Massimo Sanna, la Sardara-San Gavino è la priorità. «È la vera emergenza. Gli ultimi incidenti, cui uno mortale, non possono cadere nel silenzio». «Noi dell’opposizione», replica Giorgio Zucca, «ne parliamo da anni. Si è preferito fare orecchie da mercante. Qualcuno si sveglia solo adesso. Finge interesse, ma è una mossa politica in vista delle elezioni di maggio».

LE STRADE E l’argomento si allarga geograficamente sino a toccare le strade più “vicine” ai consiglieri di turno. Per Nicola Cau, è la Sanluri-Furtei che ha bisogno di interventi. Per Simona Lobina le strade del turismo, ad iniziare dalla Montevecchio-Funtanazza, hanno bisogno di fondi. Mentre per Gino Deias e Agostino Pilia il cantiere va aperto sulla Gonnos-Arbus e per Franco Atzori sulla Sant’Antonio-Pistis.

L’ACCUSA Infine la voce di chi punta il dito su un dibattito vergognoso. «Tutte le strade», sbotta il consigliere Filippo Tuveri, «hanno bisogno di interventi. Parlarne ora, a fine mandato, è un’indecenza. Pensare di racimolare voti con la promessa di un impegno per questa o per quell’altra via, è come firmare una presa in giro per i nostri elettori. Ne avremmo dovuto parlare quando è stato approvato il Piano delle opere pubbliche. Oggi è troppo tardi. Mancano i tempi tecnici per un atto legittimo. La legislatura è finita. Facciamocene una ragione».

LA GIUNTA Dello stesso parere l’assessore alla Viabilità, Gigi Piano. «Non si può nascondere – ricorda – che siamo intervenuti su tutte le 32 strade che attraversano il territorio. La Sardara-San Gavino è stata la prima a godere di un nuovo manto e di una segnaletica orizzontale e verticale. C’è un progetto, costato 50 mila euro, che prevede l’allargamento della carreggiata e la messa in sicurezza. Manca la bacchetta magica».
Intanto a Sardara la problematica corre su due binari: una petizione popolare con la raccolta di oltre 1.400 firme, consegnate al presidente Fulvio Tocco, e un volantinaggio diffuso ed insistente, a firma del Partito Democratico.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Sabato 03 aprile 2010

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