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lunedì, 10 Agosto 2020

Impianto di smaltimento rifiuti a San Gavino Monreale

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DELIBERAZIONE N. 12/27 DEL 25.3.2010

Oggetto: Procedura di verifica, ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. e della Delib.G.R. n.
24/23 del 23.4.2008, relativa al“Impianto mobile di smaltimento rifiuti 19.13.08, acque di falda, da installare presso il sito Syndial “Area ex fonderia piombo” situata in località Piscina Linu – San Gavino Monreale nel Comune di San Gavino Monreale.

Proponente: SIMAM S.p.A.
L’Assessore della Difesa dell’Ambiente riferisce che la SIMAM S.p.A. ha presentato, nel novembre 2009, l’istanza di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale relativa all’intervento denominato Impianto mobile di smaltimento rifiuti 19.13.08, acque di falda, da installare presso il sito Syndial “Area ex fonderia piombo” situata in località Piscina Linu – San Gavino Monreale” sito presso lo stabilimento Syndial nel Comune di San Gavino Monreale.
L’intervento è ascrivibile alla categoria di cui all’Allegato B1 della deliberazione della Giunta regionale n. 24/23 del 23.4.2008, punto n. 7, lett. w), “Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti non pericolosi, mediante operazioni di incenerimento o di trattamento, con capacità complessiva superiore a 10 t/d (operazioni di cui all’allegato B, lettere D2 e da D8 a D11, della parte quanta del D.Lgs. n. 152/2006”.

L’intervento proposto prevede l’installazione, all’interno dell’Area ex Fonderia Piombo della Syndial a San Gavino, di un impianto mobile modulare di proprietà della SIMAM s.r.l. per il trattamento delle acque di falde emunte presso lo stabilimento stesso. L’impianto mobile è autorizzato dalla Provincia di Ancona (autorizzazione D.D. n. 487 del 13.11.2008) per il trattamento (D9) di rifiuti liquidi costituiti da acque di falda (CER 19.13.08) contaminate da inquinanti.

L’attività di trattamento dell’impianto è funzionale alla barriera idraulica che la società Syndial deve realizzare nel sito di San Gavino in accordo a quanto previsto dalla normativa per la bonifica dei siti contaminati. La campagna di trattamento mediante l’impianto mobile avrà una durata di 18 mesi. Le acque emunte sono caratterizzate da elevate concentrazioni di metalli pesanti e solfati, e dopo il trattamento nell’impianto verranno scaricate in fognatura per l’invio al depuratore consortile di Villacidro.

L’impianto verrà posizionato su una piattaforma in calcestruzzo dotata di cordonatura con pozzetti di raccolta/rilancio in testa all’impianto. Le acque meteoriche afferenti l’area d’impianto, così come gli eventuali sversamenti, verranno canalizzate e inviate in testa all’impianto.
L’Assessore continua riferendo che il Servizio Sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI), considerato che il Servizio Tutela Paesaggistica per le province di Oristano e Medio Campidano non ha comunicato nessuna criticità, ha concluso l’istruttoria ritenendo di non dover sottoporre il progetto alla procedura di valutazione d’impatto
ambientale, a condizione che siano rispettate le prescrizioni di seguito riportate:

1. lo scarico delle acque dopo il trattamento nella rete fognaria consortile dovrà avvenire nel rispetto dei limiti di cui alla tabella 3 dell’Allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. n. 152/2006. Le opere di scarico dovranno essere realizzate in modo da consentire l’esecuzione di campionamenti e gli accertamenti finalizzati a verificare il rispetto dei valori limite allo scarico;

2. dovrà essere trasmessa con frequenza mensile alla Provincia del Medio Campidano e all’ARPAS una relazione illustrativa sulla campagna d’attività dell’impianto con l’indicazione delle ore di funzionamento dell’impianto, delle quantità giornaliere di acque trattate, della qualità delle acque in ingresso e in uscita dall’impianto, nonché delle quantità, caratterizzazione e destinazione finale dei rifiuti prodotti (fanghi e carboni attivi);

3. dovrà essere garantita la corretta gestione delle acque meteoriche e di eventuali sversamenti con la raccolta e l’invio in testa all’impianto;

4. considerata la vicinanza dell’area di sedime dell’impianto alle aree perimetrate nella cartografia del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico (P.A.I.) a rischio piena (da Ri4 a Ri1), dovrà essere verificata con l’Autorità competente l’eventuale interferenza dell’impianto proposto con le aree suddette;

5. lo stoccaggio dei reagenti dovrà avvenire in idonei serbatoi dotati di bacini di contenimento;

6. lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti prodotti (quali fanghi e carboni attivi) dovrà avvenire all’interno dell’area d’impianto in cassoni opportunamente protetti al fine di ridurre le esposizioni agli agenti atmosferici;

7. al termine della campagna d’attività l’impianto dovrà essere dismesso e il sito dovrà essere restituito alle condizioni originarie con la ricostituzione del terreno vegetale e la piantumazione di specie arboree/arbustive appartenenti a ecotipi locali.

Tutto ciò premesso, l’Assessore della Difesa dell’Ambiente, constatato che il Direttore generale ha espresso il parere favorevole di legittimità sulla proposta in esame, propone alla Giunta regionale di far proprio il parere del Servizio SAVI.

La Giunta regionale, condividendo quanto proposto e rappresentato dall’Assessore della Difesa dell’Ambiente

DELIBERA
– di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale l’intervento denominato “Impianto mobile di smaltimento rifiuti 19.13.08, acque di falda, da installare presso il sito Syndial “Area ex fonderia piombo” situata in località Piscina Linu – San Gavino Monreale”, in Comune di San Gavino Monreale, proposto dalla Società SIMAM S.p.A., a
condizione che siano recepite nel progetto le prescrizioni descritte in premessa, sull’osservanza delle quali dovranno vigilare, per quanto di competenza, la Provincia del Medio Campidano, l’ARPAS e il Servizio del Genio Civile di Cagliari;

– di stabilire che, fermo restando l’obbligo di acquisire gli altri eventuali pareri e autorizzazioni previsti dalle norme vigenti, dovranno essere comunicati al Servizio SAVI l’inizio dei lavori e la data di dismissione dell’impianto.
Il Servizio SAVI provvederà alla comunicazione della presente deliberazione ai soggetti interessati al procedimento, a tutte le Amministrazioni competenti, e alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna (BURAS).

Il Presidente
Ugo Cappellacci

Il Direttore Generale
Gabriella Massidda

Articolo relativo allo stabilimento
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