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Incentivi a chi affitta i locali per nuove attività commerciali

Aziende sangavinesi sul nostro sito

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San Gavino sta diventando un paese fantasma. Un’altra attività commerciale chiude i battenti nel cuore del paese. «È davvero scoraggiante vedere negozi vuoti, in vetrina il cartello affittasi o vendesi», si rammarica uno dei tanti commercianti delusi dalla situazione di degrado economico che il paese vive negli ultimi tempi, «Nonostante sia diventata un’abitudine, fa sempre un certo effetto notare un altro negozio chiuso».
I dati sono allarmanti e senza precedenti. Sulla base di alcune ricerche, sarebbero ottanta i locali sfitti. Di certo la crisi economica fa la sua parte, tuttavia non è l’unico problema che ostacola l’economia del paese. Si respira aria di rassegnazione che coinvolge anche chi non ha ancora perso il coraggio di osare. La mentalità imprenditoriale si sta dislocando altrove, vige, infatti, il pensiero che negli altri paesi ci siano meno vincoli.
La situazione è andata peggiorando col trasferimento della stazione ferroviaria agli antipodi del paese e la nascita di centri commerciali, causando un netto calo di affari per i negozi del centro.

Il sindaco, Gianni Cruccu, cosciente del problema, afferma: «Stiamo cercando di inventarci qualcosa per evitare un ulteriore calo demografico del paese che, da dieci anni a questa parte, è notevolmente sceso. In particolare stiamo cercando di attuare interventi di sostegno ai commercianti in difficoltà in modo da incentivare l’assetto economico del paese. Uno dei programmi sarebbe penalizzare chi non affitta i locali commerciali e aiutare invece chi li offre, riducendo magari le tasse sui rifiuti e altri tributi comunali». Questa è la proposta che il sindaco intende fare soprattutto ai residenti del centro del paese, dove gl’incassi sono ulteriormente diminuiti arrivando vicini alla soglia di sopravvivenza.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Martedì 20 aprile 2010

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