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Uno stipendio per i più bisognosi

L’aiuto economico in cambio di un lavoro per il Comune. Oltre due milioni di euro sono stati distribuiti dalle pubbliche amministrazioni. Tutti i Comuni hanno presentato progetti per poter utilizzare questi fondi destinati per pagare gli affitti oppure le rette dell’asilo nido.

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Un servizio civico in cambio di 800 euro al mese. Non più assistenza a pioggia, ma un’operazione finalizzata a consentire il pagamento di un piccolo stipendio per un lavoro svolto in favore della comunità. È la politica in campo che stanno portando avanti i ventotto Comuni del Campidano.

LA SCELTA Un pacchetto di misure anti-povertà finanziato dalla Regione per due milioni di euro. Serviranno per abbattere il costo delle bollette, l’affitto di casa, la retta per l’asilo nido o per la baby sitter. E poi la novità: poche ore di lavoro al giorno a favore della collettività. Che nel Campidano si traduce nella pulizia dei centri abitati e nella cura del verde.
«Questa forma di aiuto», osserva l’assessore ai Servizi sociali di Villacidro, Salvatore Erbì, «è sicuramente più dignitosa del sussidio economico. Resto convinto, però, che il dramma della povertà debba essere affrontato alla radice, magari sfruttando le risorse a disposizione per creare sviluppo. Il contentino risolve il problema oggi, per riaprilo domani. Da non trascurare è l’insufficienza degli interventi. Di fronte ad una richiesta di oltre 300 persone, siamo riusciti a dare risposte ad appena 75 famiglie».

L’AIUTO Dello stesso avviso il sindaco di San Gavino, Gianni Cruccu. «Questi fondi – dice- tendono una mano a chi ha bisogno, contribuiscono al decoro del paese, dei cortili delle scuole e del teatro, ma non risolvono l’emergenza. Regione, Provincia e Comuni devono insieme trovare una via d’uscita che sia il più definitiva possibile».
Diversa la situazione nei paesini della Marmilla. «I soldi non sono tanti», osserva l’assessore Marco Garau di Collinas, «ma noi siamo riusciti ad accontentare tutte le richieste, a salvaguardare l’ambiente, a trasformare il cimitero in un vero giardino».

I FONDI La fetta maggiore della somma a disposizione va a Villacidro e Guspini: 201 mila e 166 mila euro; segue Serramanna con 133 mila e Sanluri con 124 mila; dietro sta San Gavino con 136 mila e Gonnosfanadiga con 109 mila; Arbus con 102 mila; 87 mila a Samassi, 85 mila a Serrenti, 75 mila a Sardara, 74 mila a Lunamatrona, 63 mila a Pabillonis, 56 mila a Villamar, 46 mila a Furtei; 41 mila a Barumini e a Gesturi, 43 mila a Villanovafranca; 42 mila a Segariu; a Tuili 39 mila, 37 mila a Collinas, 36 mila a Siddi, 35 mila a Pauli Arbarei e a Villanovaforru, 33 mila a Ussaramanna, 32 mila a Turri, 31 mila a Genuri, 30 mila a Las Plassas; 29 mila a Setzu.

Fonte: Santina Ravì, Unione Sarda di Venerdì 23 aprile 2010

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