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Raccolta firme contro i parcheggi a pagamento in viale Trieste

Petizione

Petizione

Raccogliamo e diffondiamo una petizione che alcuni residenti di viale Trieste stanno firmando in queste ore. La petizione (che non è ancora stata depositata in Comune, dato che la raccolta delle firme è ancora in corso) è stata sottoscritta anche da altri cittadini che per varie esigenze parcheggiano nella zona.
La decisione di presentare una petizione arriva all’indomani dalla Delibera della Giunta Comunale di San Gavino Monreale n. 58 dell’otto Aprile scorso, nelle quale vengono individuate nuove aree di sosta a pagamento, in aggiunta a quelle già presenti nella via Roma, e che avevano già suscitato problemi e polemiche, non solo per le multe arrivate ai sangavinesi.

All’Ill.mo signor Sindaco del Comune di San Gavino Monreale
Alla Giunta Comunale del Comune di San Gavino Monreale
E p.c. al Consiglio Comunale del Comune di San Gavino Monreale

OGGETTO:  Parcheggi a pagamento nel Viale Trieste, tratto Via Roma – Via Torino. Petizione firmata da cittadini e commercianti di San Gavino Monreale tesa all’esclusione dell’area dalle zone assoggettate a sosta tariffata.

I sottoscritti firmatari della presente, riunitisi in comitato spontaneo di cittadini prendono atto di quanto stabilito dalla Delibera della Giunta Comunale di San Gavino Monreale n. 58 dell’8/04/2010 (e la modifica applicata con la deliberazione numero 69 del 22-04-2010), nelle quale vengono individuate nuove aree di sosta a pagamento nel centro urbano del Comune di San Gavino Monreale.

Considerato che risulta ai sottoscrittori della presente che tra le nuove aree sottoposte a sosta tariffata dei veicoli sia compreso anche il tratto del Viale Trieste tra la via Torino e la via Roma si reputa opportuno fare presente quanto segue:

l’istituzione dei parcheggi a pagamento nella via Roma, nel viale Rinascita, così come la regolamentazione della sosta a tempo, prevista per il tratto di Viale Trieste compreso tra la via Roma e la via Mazzini hanno già comportato una notevole concentrazione di automobili nella aree vicine. Contrariamente a quanto stabilito dall’art. 7 comma 8 CDS non risulta che allo stato attuale siano riservati nella stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, parcheggi sufficienti a garantire la sosta gratuita, ritenendo non sussistenti i presupposti di deroga stabiliti dal Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 1644/1968. Si fa presente  che l’eliminazione dei parcheggi a pagamento e delle piste ciclabili sono stati posti tra gli obiettivi del programma e hanno costituito dei punti di forza della campagna elettorale dell’attuale Amministrazione, il ché farebbe supporre che l’obiettivo da essa preposto sia quello della totale eliminazione dei parcheggi a pagamento a vantaggio di una più razionale regolamentazione del traffico. Questo anche nel rispetto di quanto imposto dal comma 7 dell’art. 7 del Codice della Strada che all’uopo statuisce: “I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento e le somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la mobilità urbana”.

Risulta agli scriventi che già in passato la precedente Amministrazione avesse preso in considerazione l’idea di regolare anche nel tratto di Viale Trieste in questione i parcheggi a pagamento. Progetto poi abbandonato in forza della considerazione che le auto in sosta erano prevalentemente di proprietà dei residenti, privi di posto auto proprio.

Detta considerazione, fino a pochi mesi fa del tutto indiscussa, non pare ora più sufficiente a suggerire all’attuale Amministrazione Comunale la necessità di abbandonare definitivamente l’idea di procedere a sottoporre a sosta tariffata l’area in parola. Pare utile far presente che quest’ultima è abitata da numerose famiglie, costrette per esigenze di vita e di lavoro a possedere più autoveicoli. La struttura urbana e al tipologia delle abitazioni ( tutte risalenti ai primi decenni del secolo scorso), prevalentemente costituite da appartamenti non prevedono, nella maggior parte dei casi, posti auto o passaggi che possano garantire il ricovero dei propri autoveicoli in altri luoghi, obbligando di fatto i proprietari a parcheggiare le proprie vetture nella strada di casa. Con l’istituzione dei parcheggi a pagamento  si costringerebbero gli abitanti ad un pesante esborso monetario motivato non certo dal godimento di qualche privilegio ma solo  dall’assenza di box auto o posti macchina per residenti. Se a ciò si aggiunge che nel tratto di strada in commento risultano attivi pochi esercizi commerciali  (una cartoleria e una pasticceria) che per la tipologia delle merci trattate servono i propri clienti nel giro di pochissimi minuti, pare evidente che l’individuazione di tariffe a pagamento per la sosta in questo tratto non possa non arrecare ad essi un gravissimo danno economico. E’ infatti difficile credere che  ci siano clienti disposti a pagare, sia pure la somma di 30 centesimi, per poter acquistare merci di costo pari o appena superiore a quello del parcheggio e non preferire invece optare per altri esercizi situati in zone in cui la sosta è gratuita.

A tale considerazione deve d’altra parte aggiungersi che la predisposizione di aree a pagamento nel citato viale Trieste, oltre che palesemente in contrasto con il comma 6 dell’art. 7 CDS  secondo cui “ le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico” determinerebbe ( come di fatto già è avvenuto per le vie attigue alla via Roma e il viale Rinascita) una notevole concentrazione di automobili  nelle vicine via Torino e nel tratto iniziale dello stesso viale Trieste, con notevole disagio per la popolazione residente oltre che della sicurezza stessa della viabilità.

Non può inoltre non stupire la scelta politica dell’Amministrazione attuale, in palese controtendenza rispetto alle scelte operate da altri comuni del territorio che, escluso il paese di Sanluri, non hanno predisposto alcuna zona a pagamento all’interno del centro abitato. Quest’ultimo, d’altra parte, ha comunque individuato le aree blu in un solo tratto della Via Carlo Felice regolando la sosta tariffata solo alla mattina e nei giorni feriali dalle ore 8.00 alle 13.00 provvedendo a individuare con strisce bianche, i parcheggi liberi nella percentuale di 1:1 nella medesima via Carlo Felice e in tutte le strade vicine.

Sulla base di quanto sopra i sottoscritti cittadini, ritenendo la scelta della predisposizione di parcheggi a pagamento nella area di Viale Trieste pregiudizievole dei loro interessi e economicamente dannosa sottoscrivono la presente petizione affinché l’Amministrazione Comunale voglia procedere all’immediata esclusione della citata area da quelle sottoposta a sosta tariffaria.

Si chiede inoltre la fissazione di un incontro onde consentire un più approfondito confronto in merito.

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