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Lettera aperta sulla questione “strisce blu”

Riceviamo e riportiamo un interessante contributo di Luca Fois, fondatore del gruppo “Boicottiamo i parcheggi a pagamento di San Gavino!” su facebook. In questo brano potrete leggere le motivazioni del NO alle strisce blu a San Gavino Monreale.
Come di consueto (e come ci auspichiamo accada) saremo ben lieti di dare spazio, in egual misura, a chi sostiene le ragioni del SI. L’ideale sarebbe avere una risposta chiara e concreta dall’amministrazione comunale, parte chiamata in causa più volte sul web.
Ad ogni modo, chiunque voglia intervenire, può farlo mandando una e-mail all’indirizzo
admin@sangavinomonreale.net oppure partecipando alla discussione sul nostro forum!

Buona lettura.

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Si sa, Facebook ormai è un mezzo di comunicazione mai avuto prima d’ora dai comuni mortali. Ecco perché non appena giunta notizia dei parcheggi a pagamento a San Gavino ho deciso di creare un gruppo contrario a questa soluzione. Era Aprile, anno 2009 e l’amministrazione comunale era diversa da quella odierna, la mia dunque non è affatto una campagna politica, assolutamente, la politica è un’altra cosa, la mia, nel suo piccolo, è una compagna sociale.
Ho pensato che non usando i parcheggi a pagamento, da buon studente di economia, sarebbero stati “costretti” a toglierli. E invece, contrari ad ogni legge economica ecco che i parcheggi a strisce blu sono aumentati. La sfida si fa pesante, l’economia non c’entra più nulla, tanto che dal Comune si sente dire “non ci guadagniamo dai parcheggi” [Unione Sarda del 05/05/2010].

L’arma del boicottaggio forse non serve. O forse si. Io continuerei a insistere. Il gruppo è aumentato a dismisura proprio ora, proprio ora che sono aumentati i parcheggi a pagamento, sarà un caso? Forse si sta esagerando. Nel gruppo su Facebook denominato appunto “Boicottiamo i parcheggi a pagamento di San Gavino!” avevo proposto: “Parcheggiamo nelle vie adiacenti, diamo il minimo guadagno al comune, e forse limiteranno i parcheggi a pagamento. Tutta la Via Roma è a strisce blu? E noi parcheggiamo in tutte le traverse. Per non parlare del parcheggio dell’ospedale, mi immagino già la felicità di uno che debba andare all’ospedale e in più si vede costretto a pagare €1,60 per “voler” stare poco più di un’ora con un suo caro ricoverato!”.

I commenti sul gruppo sono stati diversi, c’è chi non era d’accordo con me, e chi si. Tra le prime c’è Marianna che si chiede “Ma è sicuro che lo possano fare?”. La risposta ce la darà il Comune se vorrà. Anche se il mio dubbio è un altro. Se uno non paga viene apposto sul parabrezza un bigliettino, e se questo bigliettino non venisse trovato? Multa! Non ci credo, infatti alcuni giudici di pace hanno annullato diverse multe. Ma torniamo al gruppo, Giada dice: “Ma nessuno ha pensato al fatto che finalmente si può trovare parcheggio?”. D’accordissimo, peccato che le macchine si parcheggino comunque male, e se si volesse davvero una rotazione dei parcheggi esiste già il disco orario. Molto più economico! Continua Gianni: “In un paese come il nostro dove la maggioranza dei residenti stenta ad arrivare alla fine del mese, specialmente dopo l’ultima ondata di licenziamenti, aver istituito centinaia di posti auto a pagamento, sa di truffa.” Non so se sia truffa o meno, ma mi sembra una cosa poco piacevole. E Abe ribadisce un concetto: “I vigili li avrò visti si e no due volte in tutta la vita in giro a San Gavino e mai dove serviva” è un suo parere, se lo dice, sarà vero.

Ma come abbiamo detto c’è anche qualche parere pro, come quello di Emanuele: “A me non dispiacciono, per le poche volte che li uso, almeno trovo parcheggio”. Come dire, almeno quello! E Andrea sarcastico commenta la nuova situazione: “Qualcosa sta cambiando ma in peggio”. Diciamo che in pochissime parole è riuscito a riassumere quello che pensano tanti sangavinesi. Poi si aggiunge Marco che analizzando la situazione del parcheggio situato nei pressi dell’ospedale dice: “Non mi risulta esista alcuna legge che stabilisce che i parcheggi comunali devono essere necessariamente a pagamento. Il parcheggio dell’ospedale è già stato pagato con i soldi dei contribuenti sangavinesi”. Ben detto, è uno dei punti principali degli oppositori ai parcheggi a pagamento, cioè il cosiddetto “Parcheggio dell’Ospedale”. Diciamo che è un messaggio di benvenuto che San Gavino ha deciso di dare a chi arriva da fuori. “Vuoi trovare qualcuno che sta male, ci dispiace e comunque sono 30 centesimi ogni mezz’ora, grazie!” Poi c’è Diego che fa sorgere un altro problema, come se non ne mancassero: “Viale Rinascita: via la pista ciclabile per far posto a nuove strisce blu! È così che s’incentiva l’uso della bici!?”.

Diciamo pure che anche la pista ciclabile è un’invenzione un po’ strana. In Via Roma era larga si e no quanto una bicicletta, era usata contromano e causa parcheggi fatti in modo maldestro sulla sinistra, essa era spesso, giocoforza, poco rispettata dalle macchine. Insomma per dirla tutta al posto di creare sicurezza per i ciclisti, ha creato solo un nuovo pericolo!
Poi c’è Lady che fa notare in modi anche forti: “Oltre ai parcheggi qualcuno dovrebbe provvedere a tappare i buchi in questo paese”. In effetti anch’io prima avrei sistemato tutte le strade, poi avrei messo i parcheggi a pagamento in qualche strada. Non l’opposto. Francesca poi rincara la dose: “Chi lavora e deve lasciare la macchina in Via Roma? Ci sono gli abbonamenti: 60 euro se vuoi parcheggiare tutte le mattine”. Diciamo pure che se la crisi c’è, e quindi è giusto che il Comune cerchi nuovi posti di lavoro per i sangavinesi, non mi pare giusto che questi debbano essere pagati dal resto della collettività. Paghiamo già le imposte e le tasse: mi pare sufficiente.
Ancora Giuseppe fa notare una contraddizione: “Prima in Viale Rinascita a sinistra non si poteva parcheggiare perché restringeva in modo eccessivo la carreggiata, invece ora puoi parcheggiare li perché è a pagamento. Morale? Li non puoi stare finché e gratis”.

Il gruppo continuerà a crescere, le opinioni aumenteranno, noi ci stiamo muovendo, ora aspettiamo che tutti si muovano. Magari qualcuno risponderà a quest’articolo. Aspettiamo. Per concludere vorrei aggiungere solo alcune cose che peraltro ho già fatto notare durante l’articolo. Non è una “battaglia” contro l’amministrazione comunale in sé, ma contro i parcheggi a pagamento di San Gavino, non è una “battaglia” contro gli ausiliari del traffico, ma contro i parcheggi a pagamento di San Gavino, non è una “battaglia” contro chi è d’accordo, ma contro i parcheggi a pagamento di San Gavino.
Insomma i parcheggi a pagamento in questa maniera a San Gavino non li vogliamo!

Luca Fois

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