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Vincita milionaria a San Gavino

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Un milione 740 mila euro con Turisti per sempre. Il vincitore ha lasciato una fotocopia del tagliando e poi si è presentato nella ricevitoria.
«Come mai non avete festeggiato?». Il fortunato scommettitore si è presentato nella ricevitoria dopo aver mandato in fotocopia il tagliando che gli ha fruttato una rendita milionaria per vent’anni. «Sappiamo chi è, ma non sveleremo mai il nome».

I titolari della ricevitoria
I titolari della ricevitoria
Una generosa dea bendata colpisce San Gavino e sbanca il botteghino con una cifra da capogiro: un milione settecentomila euro. Li incasserà un anonimo giocatore che qualche giorno fa ha tentato la sorte in una ricevitoria-tabaccheria situata nel cuore del paese, gestita, dallo scorso dicembre, da due giovani fratelli: Luca e Lorena Tola. Ha vinto quanto basta per sistemarsi per il resto della vita: duecentomila in contanti, seimila il mese per vent’anni e 100 mila euro come bonus finale.

INCREDULI «Si tratta di una bufala oppure davvero San Gavino potrà vantarsi di un milionario?». Questa la voce che ieri, per tutta la mattina, circolava per le vie del paese, ma sempre con quel margine d’incertezza che lasciava tutti scettici. I gestori della ricevitoria, infatti, forse ancora increduli, non volevano sbilanciarsi troppo. Le uniche notizie certe, riportate da loro, erano che lo scorso mercoledì, il proprietario della ricevitoria, Luca, come di consueto, alle sei e trenta del mattino, ha aperto l’edicola: ha sollevato la saracinesca e si è trovato ai piedi una busta scritta a mano e indirizzata alla tabaccheria. All’interno della busta un foglio stropicciato con su scritto “Spero tanto non sia un sogno. Grazie mille!!!” e poi una fotocopia a colori di un noto Gratta & vinci dal nome Turista per sempre.
«Quando ho aperto la busta – racconta il titolare – l’ho letta ma, pensando si trattasse di uno scherzo. L’ho subito cestinata. All’arrivo di mia sorella le ho raccontato della lettera misteriosa che lei, invece, ha immediatamente recuperato dal cestino». «In seguito – continua Luca – l’abbiamo controllata ed esaminata attentamente».
«Ci sembrava proprio attendibile – riferisce la sorella – ma era troppo bello per essere vero».

A COLORI Uno dei grandi tormenti dei due fratelli, infatti, era che la fotocopia, recapitata alla ricevitoria, nonostante fosse nitida e a colori mancava del suo retro. «Nella parte posteriore del gratta e vinci – spiega Lorena – è indicato il codice a barre. Solo da quel codice si può scoprire se si tratta di un biglietto autentico o contraffatto». Finalmente, dopo tanto indugiare, nel primo pomeriggio di ieri, la notizia, fino allora dubbia, assume colori più veritieri e diventa ufficiale.

La ricevitoria di San Gavino in cui il fortunato giocatore ha comprato il biglietto
La ricevitoria di San Gavino in cui il fortunato giocatore ha comprato il biglietto
CERTEZZA «Abbiamo avuto la certezza assoluta che si trattava di un biglietto autentico quando si è presentato da noi il vincitore del biglietto vincente e ci ha chiesto come mai non avevamo ancora fatto nessun festeggiamento. Il misterioso vincitore ci ha assicurato che aveva acquistato il biglietto Gratta e vinci da noi lo scorso lunedì e che il tagliando era già, al sicuro, in banca», spiega ancora il titolare. «Sappiamo, quindi quando l’abbiamo venduto e sopratutto chi è ma, per ragioni di sicurezza, non possiamo assolutamente svelare il suo nome».
Chissà se un giorno si scoprirà il nome del fortunato baciato dalla fortuna. Per ora in paese si fanno solo ipotesi. Ma i titolari della fortunata ricevitoria tengono rigorosamente per sé il segreto.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Venerdì 07 maggio 2010

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