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Sant’Isidoro, festa nel solco della tradizione

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Corteo sino alla chiesetta di Santa Chiara e poi il rinfresco.

Domenica le vie del paese, guarnite di fiori, si sono affollate di fedeli e devoti al patrono degli agricoltori, Sant’Isidoro. Una tradizionale festa dedicata alla terra e alla natura che, grazie al bagaglio di cultura contadina, continua ad essere tra le più apprezzate e seguite.
Come tradizione, un festoso corteo di trattori abbelliti di fiori e spighe e, accompagnato dalla banda musicale, ha aperto le danze alla sfilata di una ventina di cavalli e cavalieri bardati a festa. Al loro seguito una lunga processione a piedi presieduta dal parroco, don Pierangelo Zedda e dal vice sindaco, Bruno Deidda.

L’incontro è avvenuto davanti alla casa del presidente uscente, Franco Espis, la cui carica dura soltanto un anno, durante il quale organizza il consueto rito. Il presidente uscente ha simbolicamente consegnato lo stendardo, che rappresenta la santità, al presidente entrante, che quest’anno invece spetterà a Efisio Senis.
Il corteo si è snodato per le vie del paese fino a raggiungere la chiesa di Santa Chiara dove è stato riposto il simulacro. La processione si è conclusa tra i festosi trattori, lo scampanellìo dei cavalli, la benedizione del parroco e un generoso rinfresco, nel capannone dell’ospedale, offerto dal comitato.

Fonte: Marcella Pistis, Unione Sarda di Mercoledì 19 maggio 2010

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