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Nuovo ospedale, la Regione sblocca i finanziamenti

Ospedale di San Gavino Monreale

Ospedale di San Gavino Monreale

Ora è ufficiale. Il nuovo ospedale di San Gavino si farà. Dalle parole si è finalmente passati ai fatti concreti. Infatti l’altra sera la Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanità, Antonello Liori, ha deliberato di provvedere all’intera copertura economica dell’intervento, utilizzando i 46 milioni di euro disponibili, e di dare mandato alla Asl 6 di Sanluri di ridefinire le soluzioni progettuali, secondo le indicazioni dell’assessorato, per la costruzione del nuovo Ospedale di San Gavino.
Insomma ora potranno partire le procedure per la realizzazione della nuova struttura dal momento che, come aveva rimarcato di recente il commissario straordinario della Asl 6, Giuseppe Ottaviani, il bando è praticamente pronto.

Il finanziamento della Regione permetterà di bandire due appalti in altrettanti lotti funzionali. Il bando potrebbe essere pronto entro l’estate in modo che si proceda all’aggiudicazione subito dopo. A quel punto i lavori partiranno entro la fine dell’anno. Il Comune di San Gavino avrà tutto l’interesse a porre subito il vincolo di pubblica utilità per l’esproprio.

Soddisfatto l’assessore regionale alla Sanità Antonello Liori: «È un importante passo verso la riorganizzazione territoriale delle strutture sanitarie – sottolinea Liori – nell’ambito dell’imminente approvazione della riforma sanitaria regionale, all’attenzione del Consiglio regionale, che ridisegnerà gli assetti istituzionali ed organizzativi della sanità sarda».
Il nuovo ospedale sorgerà vicino a quello attuale e avrà tutti i posti per pazienti acuti che sono circa 200 mentre i post (50 posti) saranno gestiti in altre strutture del territorio: a Guspini, a Villamar e a Villacidro dovrebbe partire una Residenza sanitaria assistita da 80 posti.

Con la prima tranche dei lavori sarà possibile costruire parte del nuovo presidio ospedaliero dove troveranno posto le sale chirurgiche, tutti i posti della chirurgia e il centro di diagnostica in cui si faranno la radiologia, la tac, la risonanza e l’ecografia. Nel nuovo ospedale troveranno posto nuove specializzazioni come la neurologia, la pediatria, la cardiologia.
Ora nei prossimi giorni l’assessore alla Sanità incontrerà alcuni componenti del comitato “Salviamo l’ospedale del Medio Campidano” che avevano denunciato l’immobilismo, il silenzio e l’incertezza sul progetto.

Fonte: Gigi Pittau, Unione Sarda di Sabato 05 giugno 2010

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