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A proposito di disservizi delle Ferrovie dello Stato e di beffe

Ferrovie dello Stato

Ferrovie dello Stato

Riceviamo e pubblichiamo una testimonianza sui problemi della Stazione delle Ferrovie dello Stato di San Gavino Monreale, ed in particolare sui disservizi relativi alla biglietteria chiusa e all’impossibilità di munirsi di biglietti prima di salire sul treno. La misura è colma, soprattutto se in risposta alle domande si ricevono bugie (“la biglietteria è chiusa da una settimana” – falso, è chiusa da mesi, a sentire i pendolari) e se, come in questo caso, oltre il danno si somma anche la beffa ai danni dei viaggiatori.


Il 15 aprile scorso mi reco alla Stazione di San Gavino Monreale per prendere il treno delle 9.45.
È un giovedì e perciò, mi dico, troverò la biglietteria aperta (che la domenica, e a volte anche il sabato, è chiusa). Errore, la biglietteria è chiusa, e il distributore automatico di biglietti, indovinate un pò, è vandalizzato. Mi dirigo così al binario 4, pensando che non appena vedrò il controllare scendere a terra all’arrivo del treno, lo informerò che non ho potuto fare il biglietto e ho bisogno che me lo faccia lui.

Il treno arriva, ovviamente in ritardo, il controllore scende e vado verso di lui. Gli spiego il tutto e mi sento rispondere che lui non può assolutamente farmi il biglietto, che il nuovo regolamento glielo impedisce, e che quindi se voglio salire sul treno (io voglio, ho un appuntamento molto importante e non posso aspettare il treno successivo) sarà costretto a mettermi immediatamente una multa di 50,00 euro, insomma, diciamo così, donna avvisata, mezzo salvata. La gente è ormai tutta sul treno, decido di salire perché non ho scelta, devo partire a quell’ora. Inizia un battibecco sul treno tra me e il controllore, io protesto e dico che è assurdo, che non è colpa mia se non ho tra le mani il biglietto e che non sono stata disonesta, ma anzi l’ho avvisato a terra, e del resto il biglietto, quando è capitato altre volte, me l’hanno sempre fatto sul treno i suoi colleghi.
Niente da fare, dice che le regole non le fa lui, e mi dà pure della bugiarda ribadendo che i colleghi non possono più fare biglietti sul treno. Dice anche che alla Stazione c’è un cartello che informa che i biglietti si possono acquistare al bar del parcheggio dell’Ospedale e che anche se tutti il cartello lo vediamo (mai visto, sarò orba, ma mi è sfuggito) facciamo i furbetti! M’informa anche che se pago subito sono 50,00 euro, se invece non ho soldi con me mi preparerà un verbale che invierà a casa e i 50 diventeranno 100,00 euro.

Lì io sbianco, e tra le due scelgo la prima, gli do i 50,00 euro (del resto, penso, mi aveva avvisata prima di salire) e gli dico subito che appena giunti a Cagliari mi recherò alla PolFer a fare un esposto. Mi rilascia una ricevuta. Giunti a destinazione corro negli uffici della Polizia Ferroviaria, racconto velocemente il fatto e gli impiegati di turno, molto gentili, mi dicono che forse avrei fatto meglio a non pagare così nell’immediato, non danno man forte al controllore, anche se comunque confermano la questione del regolamento, ma il guaio è che ormai ho pagato. Compiliamo il modulo reclami, che inviamo direttamente alla Direzione Regionale Sardegna. Esattamente un mese dopo, ricevo dal Direttore della Divisione Passeggeri Regionale della Direzione Regionale Sardegna, signor Sandro Tola, una lettera in risposta alla mia protesta, che riporto testualmente e integralmente:

Gentile Signorina,
faccio riferimento al reclamo presentato alla biglietteria di Cagliari in data 15 aprile in merito alle difficoltà incontrate lo stesso giorno per l’acquisto del titolo di viaggio sulla relazione San Gavino – Cagliari. Per il futuro, Le raccomando di provvedere per tempo all’acquisto del biglietto che può essere effettuato senza alcun sovrapprezzo e fino a due mesi prima della data prevista per il viaggio in qualunque biglietteria, senza limitazioni temporali, per i biglietti a fasce, sia nelle biglietterie che nei punti vendita esterni indicati negli appositi avvisi esposti nelle stazioni. La raccomandazione di munirsi preventivamente del biglietto riscontra peraltro sempre più consenso anche perché consente di evitare inutili code e/o disagi al momento della partenza. La informo inoltre che è possibile acquistare i biglietti anche attraverso internet, collegandosi al sito www.trenitalia.com.
Colgo l’occasione per porgere cordiali saluti,
Sandro Tola.

Questo è quanto. E ora, tramite articolo sull’Unione Sarda a firma di Gigi Pittau, vengo a sapere che i biglietti sul treno si possono fare eccome, pagando il sovrapprezzo, ma si possono fare! E allora il regolamento di cui parlava il controllore? Il mio è stato un sovrapprezzo di 50,00 euro!

È una beffa, o un imbroglio?

Federica Pilloni

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