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«Senza bagnini tuffi a rischio» Tocco: servizio ridotto per i tagli della Regione

Polemiche dopo la tragedia del turista tedesco annegato a Funtanazza per salvare la vita ai figli. Il presidente della Provincia: «La riduzione delle risorse economiche alle Province e del contributo regionale, di soli 50 mila euro, ha comportato un forte calo della somma disponibile per il servizio, per cui sono stati assunti solo dieci bagnini».

Ha destato enorme commozione ad Arbus e in tutta la costa arburese la notizia della morte di Thomasmartin Birkner, il turista tedesco che ha perso la vita per salvare i suoi due figli in grosse difficoltà nel mare agitato di Funtanazza. E non mancano le polemiche per l’assenza del servizio di salvamento nella spiaggia dell’ex colonia marina della miniera di Montevecchio, Francesco Sartori.

Tragedia a Funtanazza

Tragedia a Funtanazza

L’ACCUSA Ieri nei 47 chilometri di costa arburese non si parlava d’altro. «Sono certo che se ci fossero stati i bagnini la tragedia si sarebbe potuta evitare. La spiaggia di Funtanazza non è pericolosa. Il tedesco sarebbe morto per una congestione. Sembra, infatti, che poco prima avesse fatto colazione. Il bagnino avrebbe salvato i bambini e il padre non si sarebbe immerso per cercare di portarli a riva», afferma Alberto Cadoni, un assiduo frequentatore di Funtanazza. «Prima di esprimere pareri su fatti delicati, come l’annegamento del turista tedesco, occorre conoscere i fatti e il ruolo di ciascuno. E non liquidarlo con una solenne lamentela sulla carenza del servizio», sottolinea Bruno Serpi, presidente della Protezione civile di Arbus.

I COSTI Il progetto predisposto dalla Sala operativa di Protezione civile della Provincia per l’assistenza ai bagnanti prevedeva sette postazioni (Pistis, Torre dei Corsari, Gutturu ‘e Flumini, Piscinas, Scivu, Portu Maga e Funtanazza) con l’assunzione di quattordici bagnini e la fattiva collaborazione delle associazioni di volontariato del Medio Campidano. «La riduzione delle risorse economiche alle Province e del contributo regionale, di soli cinquantamila euro, ha comportato un forte calo della somma disponibile per il servizio, per cui sono stati assunti solo dieci bagnini per le postazioni più frequentate e pericolose; in quest’ottica, Funtanazza era considerata, per diversi motivi, quella più tranquilla», ammette il presidente della provincia Fulvio Tocco. Era dagli anni Sessanta che a Funtanazza non accadeva una tragedia in mare. «Come associazione di volontariato volevamo garantire la presenza di un bagnino a Funtanazza, ma non l’abbiamo trovato. Eppoi chi sarebbe venuto se possiamo garantire solo il rimborso spesa? I giovani, giustamente, preferiscono prestare servizio nei lidi privati e nelle spiagge più rinomate», aggiunge Bruno Serpi. Quest’anno, oltre alla Provincia, il Comune, la Asl, le associazioni di volontariato, al servizio di salvamento partecipa anche la Capitaneria di porto di Oristano con una sua motovedetta di stanza a Pistis. «Certo il servizio si potrebbe migliorare, ma dobbiamo fare i conti con le disponibilità finanziarie che abbiamo», ribadisce Fulvio Tocco

IL VENTO Quando sui 47 chilometri di costa arburese soffia il maestrale, il mare a causa delle correnti che si formano diventa pericolosissimo. E in quei giorni è quasi cronaca quotidiana registrare l’intervento dei bagnini per salvare dall’annegamento qualche sconsiderato bagnante.

I BAGNINI Quelli della Protezione civile sono in servizio dalle 9 alle 17, poi le spiagge di Arbus sono senza servizio di salvamento. «Sono ragazzi in gamba. Ma potrebbero essere utilizzati meglio, facendoli turnare. Le spiagge non possono stare senza bagnini dalle 17. Molti bagnanti arrivano a quell’ora. A farsi carico del salvamento dei villeggianti in difficoltà sono i bagnini dei lidi privati, che operano fino al tramonto del sole», polemizza Cristiano Murgia, titolare del lido GM di Pistis. Proprio avant’ieri sera il suo dipendente Francesco Bianco ha salvato un turista di Vicenza. «Devo incontrare il coordinatore della Protezione civile Damiano Serpi e il suo vice Sergio Floris, che devo riconoscere stanno facendo un lavoro eccelso, per valutare la possibilità di estendere il più possibile l’orario di presenza in spiaggia dei bagnini. Non possiamo farli turnare in quanto devono essere sempre in coppia», fa notare il presidente della Provincia, che nei prossimi giorni incontrerà anche i gestori dei lidi privati per valutare la possibilità di una collaborazione.

Fonte: Gian Paolo Pusceddu, Unione Sarda di Mercoledì 28 luglio 2010

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